{"id":278340,"date":"2025-12-13T10:30:57","date_gmt":"2025-12-13T09:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=278340"},"modified":"2025-12-13T15:37:28","modified_gmt":"2025-12-13T14:37:28","slug":"consorzio-di-bonifica-bilotta-gargiulo-peculato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/consorzio-di-bonifica-bilotta-gargiulo-peculato\/","title":{"rendered":"Consorzio di bonifica: la Cassazione annulla con rinvio la condanna per peculato a Bilotta e Gargiulo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 La <strong>Corte di Cassazione<\/strong> ha <strong>annullato con rinvio<\/strong> la sentenza di c<strong>ondanna per peculato<\/strong> pronunciata nei confronti dei dottori <strong>Domenico Bilotta<\/strong> e <strong>Salvatore Gargiulo<\/strong>, ribaltando le decisioni assunte in precedenza dal <strong>Tribunale di Cosenza<\/strong> e dalla <strong>Corte d\u2019Appello di Catanzaro<\/strong>.\u00a0La decisione \u00e8 stata adottata dalla <strong>Sesta Sezione Penale della Cassazione<\/strong> all\u2019esito dell\u2019udienza tenutasi lo scorso <strong>11 dicembre<\/strong>. Accogliendo le tesi difensive, la Suprema Corte ha disposto l\u2019annullamento della sentenza impugnata e il <strong>rinvio degli atti ad altra Sezione della Corte d\u2019Appello di Catanzaro<\/strong>, chiamata ora a riesaminare l\u2019intera vicenda giudiziaria.<\/p>\n<h3>Accusati di peculato quando erano <strong>commissari liquidatori<\/strong><\/h3>\n<p>Bilotta e Gargiulo erano stati condannati per il reato di <strong>peculato<\/strong> in relazione alle funzioni svolte come <strong>commissari liquidatori del <\/strong>Consorzio di bonifica della <strong>Piana di Sibari e della Media Valle del Crati<\/strong>, incarichi ricoperti nel periodo compreso tra il <strong>2005 e il 2015<\/strong>. Le sentenze di primo e secondo grado avevano ritenuto provata l\u2019appropriazione indebita di somme di denaro ritenute non spettanti.\u00a0Determinante, nel giudizio di legittimit\u00e0, \u00e8 risultata l\u2019attivit\u00e0 difensiva degli avvocati <strong>Franz Caruso, Francesca Mosciaro e Francesco D\u2019Alessandro<\/strong>, le cui argomentazioni sono state ritenute fondate dalla Suprema Corte.<\/p>\n<h3>Il sequestro nel 2021 a Bilotta e Gargiulo<\/h3>\n<p>La vicenda giudiziaria aveva avuto un momento centrale nel <strong>2021<\/strong>, quando i <strong>Carabinieri del Nucleo di Polizia Ambientale e Forestale di Cosenza<\/strong> avevano eseguito un <strong>sequestro di beni per oltre 1 milione e 200 mila euro<\/strong> nei confronti dei due <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/484537-peculato-scatta-il-sequestro-per-i-commissari-liquidatori-del-consorzio-piana-di-sibari-valle-crati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">professionisti<\/a>. Il provvedimento era stato emesso dal Tribunale di Cosenza ed era conseguente alla condanna per peculato pronunciata nei loro confronti.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, Bilotta e Gargiulo si sarebbero appropriati di somme per un importo complessivo <strong>superiore ai due milioni di euro<\/strong>, emerse a seguito di indagini condotte tramite <strong>intercettazioni e riscontri documentali<\/strong> dai Carabinieri del Nucleo forestale e dalla sezione di Polizia giudiziaria dell\u2019ex Corpo forestale dello Stato. Nel corso delle operazioni erano stati sequestrati <strong>denaro, immobili, terreni, azioni, fondi esteri e quote societarie<\/strong> riconducibili ai due. Con la decisione della Cassazione, il procedimento torna ora in <strong>fase di appello<\/strong>, aprendo un nuovo capitolo giudiziario su una delle inchieste pi\u00f9 rilevanti legate alla gestione dei<a href=\"https:\/\/www.consorziovallecrati.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> consorzi<\/a> di bonifica in Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Suprema Corte ribalta le sentenze di primo e secondo grado sul caso del Consorzio di bonifica della Piana di Sibari e della Media Valle del Crati<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":269454,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,803],"tags":[],"class_list":["post-278340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-cronaca"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278340\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}