{"id":279106,"date":"2025-12-22T14:42:48","date_gmt":"2025-12-22T13:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=279106"},"modified":"2025-12-22T15:07:24","modified_gmt":"2025-12-22T14:07:24","slug":"pagliacci-rendano-luci-e-ombre-classico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pagliacci-rendano-luci-e-ombre-classico\/","title":{"rendered":"\u201cPagliacci\u201d al Rendano tra modernit\u00e0 e perplessit\u00e0: luci e ombre di un classico rivisitato"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Filippo Salatino<br \/>\n<\/strong>COSENZA &#8211; Luci ed ombre, aspetti positivi, qualche perplessit\u00e0 e performance meno convincenti, nella comunque interessante rappresentazione del classico, soprattutto per Cosenza, \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pagliacci-femminicidio-leoncavallo-rendano\/\"><strong>Pagliacci<\/strong><\/a>\u201d, al Teatro di tradizione \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/al-via-la-stagione-del-teatro-rendano-con-bolero-di-ravel\/\">Alfonso Rendano<\/a>\u201d. Ruggero Leoncavallo ambient\u00f2 l\u2019opera a Montalto Uffugo, traendo ispirazione dagli eventi delittuosi accaduti il giorno della festa di Mezzagosto, fra il 1865 e il 1870.<\/p>\n<p>E qui la prima \u201csorpresa\u201d e scelta significativa della regia di <strong>Gianmaria Aliverta<\/strong>, concordemente anche alle indicazioni della direttrice artistica Chiara Giordano, proprio per evitare \u00ab<strong>di fare la Calabria folkloristica e togliere la didascalia del vostro territorio<\/strong>\u00bb, come \u00e8 stato rimarcato in un insolito e dilatato \u201cspiegone\u201d dalla Giordano e da Aliverta, prima dell\u2019inizio dell\u2019Opera: l\u2019opzione \u00e8 stata quella di trasportare il tutto a cavallo fra i decenni 1950 e \u201960, creando un contesto un po\u2019 asettico tipo set TV o cine, con tanto di \u201clambretta\u201d in stile \u201cVacanze romane\u201d invece del carretto a traino animale e protagonista, Canio\/Pagliaccio, in giubbotto di pelle.<\/p>\n<p>Pur apprezzando l\u2019aver evitato il rischio kitsch quindi e le vetuste (e nefaste) associazioni stereotipate \u201ccalabresi-coltello-delitti\u201d, forse si poteva osare inserire, nel manifesto orizzontale che scende dal soffitto sullo sfondo a destra del palco, un <strong>richiamo alla pellicola di Giuseppe Fatigati del 1943 girata a Montalto<\/strong> con la partecipazione di rendesi come comparse, giusto per un memento territoriale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-279109 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci-2.jpg\" alt=\"Pagliacci\" width=\"546\" height=\"338\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci-2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci-2-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci-2-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/p>\n<p>In ogni modo, ancora una volta ha fatto la differenza in positivo l&#8217;Orchestra Sinfonica Brutia, con la salda e precisa direzione del maestro Giancarlo Rizzi, che si \u00e8 anche dedicato con peculiare attenzione <strong>\u201call\u2019asse\u201d Golfo mistico-cantanti.<\/strong> Cos\u00ec come sempre interessanti le performance del Coro lirico Siciliano, diretto da Francesco Costa, e del Piccolo Coro di voci bianche del <a href=\"https:\/\/www.teatrorendanocosenza.it\/\" rel=\"noopener\">Rendano<\/a>, diretto da Maria Carmela Ranieri, utilissimi complementi della scena e dei protagonisti, e della musica, entrambi i sodalizi.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 anticipato nelle presentazioni di quest\u2019allestimento, direzione e regia hanno puntato molto sui \u201cmessaggi\u201d di modernit\u00e0 dei Pagliacci, sul saper interrogare la sensibilit\u00e0 anche delle giovani generazioni, dando vita ad un\u2019opera di valore universale, all\u2019interno del macrotema rapporto femminile-maschile, in tal modo evocato dalla Giordano e dall\u2019attualit\u00e0 cronachistica del femminicidio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-279108 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci.jpg\" alt=\"Pagliacci\" width=\"493\" height=\"324\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci-300x197.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pagliacci-768x505.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/p>\n<p>Tutto ovviamente condito dall\u2019adesione, comunque, alla partitura ed al pensiero del Leoncavallo ed alla rappresentazione del classico <strong>\u201cLei, Lui, l\u2019Altro\u201d,<\/strong> nonch\u00e9 della sovrapposizione fra arte e vita reale, che si fondono nel tragico epilogo. Voci e presenze sceniche dei protagonisti, pi\u00f9 affiatati e sicuri sono sembrati il soprano trentino, Serena Gamberoni (Nedda\/Colombina) ed il baritono palermitano Andrea Piazza (Silvio), grande presenza scenica il tenore Canio (Aquiles Machado) forse con qualche sottotono nella voce; Marcello Rosiello (Tonio\/Taddeo) sin dal Prologo unisce con mestiere recitazione, gestualit\u00e0, movimento e voce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La regia di Gianmaria Aliverta evita il folklore e sposta l\u2019azione nel secondo dopoguerra, puntando sull\u2019attualit\u00e0 dei temi e sul dialogo con le nuove generazioni, tra scelte apprezzabili e qualche occasione mancata. Apprezzamento per l&#8217;Orchestra Sinfonica brutia e per la sua direzione. Luci ed ombre fra i protagonisti<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":279110,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-279106","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/279110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}