{"id":280043,"date":"2026-01-06T10:08:40","date_gmt":"2026-01-06T09:08:40","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=280043"},"modified":"2026-01-06T10:10:47","modified_gmt":"2026-01-06T09:10:47","slug":"assunta-nero-licenziata-incidente-risarcita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/assunta-nero-licenziata-incidente-risarcita\/","title":{"rendered":"Assunta in nero e licenziata per un incidente, azienda condannata a risarcire una donna straniera"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lavorava in nero, con la promessa di un contratto, senza per\u00f2 avere nessuna garanzia. A seguito di un <strong>incidente<\/strong> sul lavoro \u00e8 stata per\u00f2 <strong>licenziata<\/strong>. \u00c8 la storia di una donna straniera che assistita dall\u2019avvocato <strong>Fiona Esposito<\/strong> si \u00e8 rivolta al Tribunale di Paola per vedere riconosciuti i propri diritti. Ora<strong> l&#8217;azienda dovr\u00e0 risarcire la donna per i danni subiti<\/strong>. A stabilirlo\u00a0una recente sentenza del tribunale di Paola.<\/p>\n<h3>La vicenda di una donna in cerca di futuro<\/h3>\n<p>La donna arrivata in Italia era mossa dal desiderio di<strong> costruirsi un futuro solido attraverso il proprio lavoro.<\/strong> Tuttavia, la sua aspirazione si \u00e8 scontrata con una realt\u00e0 fatta di irregolarit\u00e0 e promesse mancate. Nonostante, infatti, svolgesse un\u2019attivit\u00e0 reale e continuativa, inserita pienamente nell\u2019organizzazione aziendale, il suo datore di lavoro non ha mai formalizzato il contratto, adducendo pretestuose <strong>&#8220;difficolt\u00e0 burocratiche&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>La situazione \u00e8 precipitata quando la donna \u00e8 rimasta vittima di un <strong>incidente sul lavoro.<\/strong> Invece di ricevere l\u2019assistenza e la protezione dovuta, \u00e8 stata prontamente licenziata con l&#8217;ordine di non presentarsi pi\u00f9 a lavoro. Un <strong>licenziamento senza forma, senza motivazione e senza garanzie<\/strong> che ha spinto la donna a ricorrere al Tribunale.<\/p>\n<p>&#8220;Questa sentenza &#8211; spiega l&#8217;avvocato Fiona Esposito &#8211; non riguarda soltanto una singola vicenda, ma un <strong>meccanismo che si ripete spesso.<\/strong> Ci sono persone che lavorano per necessit\u00e0, per il proprio sostentamento, non per scelta o per convenienza. \u00c8 proprio su questo bisogno reale che, in molti casi, si innestano pratiche scorrette&#8221;.<\/p>\n<h3>Licenziata a seguito dell&#8217;incidente, la decisione del Tribunale<\/h3>\n<p>Con la sentenza del 22 dicembre 2025, il Tribunale di Paola, Giudice del Lavoro, ha accolto il ricorso presentato dalla donna, affermando principi di particolare rilievo in materia di lavoro irregolare e licenziamento.<\/p>\n<p>Il Giudice ha chiarito che <strong>non pu\u00f2 esistere un valido periodo di prova in assenza di un patto scritto.<\/strong> In mancanza di una forma scritta, la prova \u00e8 giuridicamente nulla e il <strong>rapporto di lavoro deve considerarsi a tempo indeterminato sin dall\u2019inizio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato inoltre precisato che, una volta accertato lo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0 lavorativa concreta, l\u2019ordine di non presentarsi pi\u00f9 equivale a tutti gli effetti a un licenziamento. Se tale licenziamento avviene in forma verbale, come nel caso esaminato, \u00e8 da considerarsi inefficace.<\/p>\n<p>La sentenza ha quindi applicato la tutela prevista dall\u2019articolo 2 del decreto legislativo n. 23 del 2015, riconoscendo alla lavoratrice <strong>un\u2019indennit\u00e0 risarcitoria complessiva pari a venti mensilit\u00e0<\/strong> dell\u2019ultima retribuzione di riferimento.<\/p>\n<p>Il Tribunale ha inoltre chiarito che eventuali profili amministrativi o burocratici non possono essere utilizzati dal datore di lavoro per sottrarsi agli obblighi di legge. Il lavoro effettivamente svolto, cos\u00ec come gli eventi che si verificano durante il rapporto, generano diritti che non possono essere ignorati o elusi.<\/p>\n<h3>Le somme da pagare<\/h3>\n<p>A seguito della sentenza, alla societ\u00e0 condannata \u00e8 stato notificato atto di precetto. In mancanza di pagamento spontaneo, si proceder\u00e0 con l\u2019esecuzione forzata.<\/p>\n<p>Gli importi dovuti in favore della lavoratrice, cos\u00ec come risultanti dal titolo esecutivo e dall\u2019atto di precetto notificato, ammontano complessivamente a oltre<strong> 42.000 euro,<\/strong> comprensivi delle <strong>indennit\u00e0 risarcitorie<\/strong> riconosciute dal Tribunale, delle spese legali e degli accessori di legge.<\/p>\n<h3>&#8220;Il lavoro \u00e8 dignit\u00e0&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Il fatto che l\u2019interruzione del rapporto sia avvenuta dopo un incidente sul lavoro rende ancora pi\u00f9 evidente la fragilit\u00e0 di certe posizioni &#8211; spiega ancora l&#8217;avvocato &#8211; e l\u2019importanza delle tutele previste dall\u2019ordinamento. Il Tribunale ha ribadito che quando il lavoro esiste, i diritti non possono essere cancellati con comunicazioni informali o con il silenzio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Negli ultimi anni sto dedicando una parte sempre pi\u00f9 significativa della mia attivit\u00e0 professionale al diritto del lavoro, perch\u00e9 queste vicende non sono isolate, ma rappresentano una realt\u00e0 diffusa. &#8211; conclude Esposito &#8211; Dare voce a queste storie significa ricordare che <strong>il lavoro \u00e8 dignit\u00e0<\/strong> e che il<strong> bisogno di lavorare non pu\u00f2 mai trasformarsi in uno strumento di ricatto&#8221;<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la storia di una donna straniera che assistita dall\u2019avvocato Fiona Esposito si \u00e8 rivolta al Tribunale di Paola per vedere riconosciuti i propri diritti. Ora l&#8217;azienda dovr\u00e0 risarcirla per i danni subiti. A stabilirlo\u00a0una recente sentenza<\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":153014,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[576],"tags":[],"class_list":["post-280043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}