{"id":280631,"date":"2026-01-12T18:24:52","date_gmt":"2026-01-12T17:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=280631"},"modified":"2026-01-12T18:45:02","modified_gmt":"2026-01-12T17:45:02","slug":"calabria-economia-sociale-imprese-strategi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-economia-sociale-imprese-strategi\/","title":{"rendered":"Economia sociale stenta a decollare in Calabria: Cosenza ultima per rappresentanza femminile nei Cda"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Oltre sette imprese calabresi su dieci riconoscono all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/temi-e-priorita\/terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese\/focus-on\/economia-sociale\/pagine\/default\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">economia sociale<\/a> un impatto concreto sul benessere e sullo sviluppo sostenibile dei territori, mentre quasi una su tre dichiara di conoscerne gi\u00e0 i principi di base. La consapevolezza e l&#8217;adesione risultano nettamente pi\u00f9 avanzate nel sistema cooperativo, che si conferma un passo avanti rispetto alle imprese profit, sia sul piano culturale sia su quello operativo. Tuttavia solo sei imprese su dieci traducono questi valori in scelte strategiche strutturate, evidenziando un divario ancora da colmare&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dal Primo rapporto sull&#8217;economia sociale e la cooperazione, realizzato dalla Banca di Credito Cooperativo Mediocrati e da Confcooperative Calabria, con la collaborazione scientifica di Demoskopika.<\/p>\n<h3>L&#8217;economia sociale in Calabria fatica a diventare strategia<\/h3>\n<p>&#8220;Al centro dell&#8217;agire imprenditoriale &#8211; evidenzia lo studio &#8211; emergono la<strong> persona, il lavoro e la <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/unical-amendolara-secca-punta-modello-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sostenibilit\u00e0 ambientale<\/a><\/strong>, ma la loro applicazione resta disomogenea. La transizione ecologica procede a ritmo lento e la governance inclusiva non \u00e8 ancora una pratica diffusa. Criticit\u00e0 significative riguardano anche il benessere organizzativo, con appena un&#8217;impresa su quattro che ha attivato misure strutturate di welfare aziendale. La parit\u00e0 di genere, inoltre, risulta ancora debole nei consigli di amministrazione, caratterizzata da forti differenze settoriali e territoriali&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Indice di sviluppo dell&#8217;economia sociale e civile (Isec), ideato per misurare in modo sintetico e comparabile il livello di adesione delle cooperative e delle imprese ai valori dell&#8217;economia sociale e civile nei diversi contesti territoriali, conferma <strong>un&#8217;adesione complessivamente discreta<\/strong>: 46 su 100, con la governance come punto di forza e la misurazione dell&#8217;impatto come principale area di fragilit\u00e0. &#8220;Sullo sfondo &#8211; sottolinea l&#8217;analisi &#8211; un<strong> clima di fiducia prudente e segnato da un moderato pessimismo<\/strong> continua a frenare investimenti e crescita, rafforzando l&#8217;urgenza di trasformare il potenziale espresso in cambiamento strutturale&#8221;.<\/p>\n<h3>Cosenza ultima per rappresentanza femminile nei Cda<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 nello specifico del welfare aziendale<strong> lo studio rileva come soltanto una impresa calabrese su quattro adotti misure per il benessere organizzativo<\/strong>: &#8220;Solo il 23,4% delle imprese dichiara di aver gi\u00e0 attivato un piano di servizi dedicato alla salute e al benessere dei lavoratori. A questa quota si aggiunge un ulteriore 6,3% di imprese che sta pianificando interventi in tal senso. Tuttavia la netta maggioranza, pari al 70,4%, non ha ancora previsto alcuna iniziativa specifica&#8221;.<\/p>\n<p>Fra le pratiche di benessere organizzativo pi\u00f9 diffuse emergono le opportunit\u00e0 di lavoro flessibile adottate da oltre la met\u00e0 delle imprese (54,6%). Seguono, con percentuali pi\u00f9 contenute, la prevenzione dei rischi e l&#8217;attenzione all&#8217;ergonomia del lavoro (43,0%) e la concessione di benefit ai dipendenti (32,1%). Quanto alla parit\u00e0 di genere, segnala il rapporto, &#8220;la presenza femminile nei Cda risulta ancora limitata, con forti differenze settoriali e territoriali. Alla domanda &#8216;Nel vostro consiglio di amministrazione vi sono rappresentanti femminili?&#8217;, il 23,2% delle imprese ha risposto affermativamente, mentre il 22% ha dichiarato di non avere alcuna presenza femminile. La maggioranza relativa del campione, il 54,8%, ha invece indicato di non avere un consiglio di amministrazione, ma un amministratore unico&#8221;. &#8220;Analizzando i dati disaggregati, relativi alla presenza femminile nei consigli di amministrazione, emergono alcune differenze tra settori, territori e tipologie di impresa.<\/p>\n<p>Con riferimento ai settori economici <strong>la presenza femminile nei consigli di amministrazione<\/strong> risulta pi\u00f9 elevata nel commercio (28,4%) e nelle costruzioni (28,1%), mentre si attesta su valori pi\u00f9 contenuti nei servizi (18,1%) e in agricoltura (17,6%). Dal punto di vista territoriale &#8211; evidenzia l&#8217;analisi &#8211; la provincia di Vibo Valentia registra la quota pi\u00f9 alta di consigli di amministrazione con presenza femminile (36,8%), seguita da Reggio Calabria (23,6%).<strong> Il valore pi\u00f9 contenuto si osserva a Cosenza (20,8%),<\/strong> insieme a Crotone e Catanzaro che presentano valori simili rispettivamente con 22% e 22,2%&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il primo rapporto sull\u2019economia sociale e la cooperazione in Calabria, oltre sette imprese su dieci ne riconoscono l\u2019impatto sul territorio, ma solo sei su dieci traducono i valori in scelte strategiche strutturate<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":280636,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-280631","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280631\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}