{"id":280739,"date":"2026-01-13T16:45:36","date_gmt":"2026-01-13T15:45:36","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=280739"},"modified":"2026-01-14T10:02:26","modified_gmt":"2026-01-14T09:02:26","slug":"chiaroscuro-calabria-sociale-rapporto-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/chiaroscuro-calabria-sociale-rapporto-economia\/","title":{"rendered":"Panorama in chiaroscuro per la Calabria nel primo Rapporto su settore sociale e cooperazione"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Di Filippo Salatino<\/strong><\/em><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00abPanorama in chiaroscuro per la Calabria nel primo<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-economia-sociale-imprese-strategi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Rapporto<\/a> su settore sociale e cooperazione<\/strong> proposto da<strong> Bcc MedioCrati, ConfCoop e Demoskopika<\/strong>. \u201cL\u2019Economia sociale mette la persona al centro\u201d questo il pensiero forte alla base del ponderoso lavoro di ricerca\u00bb.<\/p>\n<p>Quasi 300 pagine fitte di dati, grafici, comparazioni, analisi, approfondimenti, rimandi a leggi e regolamenti nazionali, regionali ed UE, un po&#8217; di storia (richiamando opportunamente le radici meridionali e calabresi delle prime intuizioni sul tema), considerazioni, proposte, ipotesi e prospettive per l\u2019immediato futuro. Dopo oltre 20 anni il consueto appuntamento della Bcc bruzia e di Demoskopika, si rinnova, si amplia (costringendo chi legge e deve studiarlo a supplementi di concentrazione persino ulteriori rispetto alle passate edizioni gi\u00e0 ponderose, in cui si notava l\u2019acribia e\u00a0 la solidit\u00e0 di Raffaele Rio, passato dalla minuziosa ricerca sul campo ad incarichi nelle Istituzioni), si confronta e collabora con nuovi attori, la ConfCooperative, pone sfide e chiede maggior impegno alle Istituzioni ed anche alle imprese dei comparti aderenti, \u201criesce persino nel miracolo\u201d di farsi elogiare da un direttore di Banca d\u2019Italia che sprona poi l\u2019uditorio \u2013 foltissimo &#8211;\u00a0 alla pubblica felicit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-280716\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-01.jpg\" alt=\"Rapporto economia sociale in Calabria 01\" width=\"694\" height=\"429\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 694px) 100vw, 694px\" \/><\/p>\n<h2>Economia sociale in Calabria, rapporto in chiaroscuro<\/h2>\n<p><strong>Un quadro in chiaroscuro certo<\/strong>: l\u2019indice di fiducia delle imprese calabresi delinea un clima di <strong>moderato pessimismo<\/strong>, segnato da aspettative prevalentemente negative e diffusa sensazione di immobilismo. Il 79,5% delle imprese ha lasciato invariati gli occupati, il 14,2% li ha diminuiti e solo il 6,3% li ha aumentati. <strong>Oltre un\u2019impresa su 3 (37,5%) esprime valutazioni negative o molto negative sul quadro congiunturale, una quota limitata (14,5%) intravede segnali di miglioramento, mentre quasi la met\u00e0 del campione (47,9%) prevede una situazione sostanzialmente invariata.<\/strong> Una fiducia fragile, ancorata a uno scenario percepito come stagnante, con una marcata asimmetria tra timori e prospettive positive. A pesare maggiormente \u00e8 il giudizio sulla situazione economica regionale, considerata critica da oltre 6 imprese su 10(61,8%), elemento che alimenta sfiducia strutturale nel contesto territoriale e si riflette in cautela diffusa su investimenti, occupazione e crescita del fatturato (un preciso segnale per il presidente Occhiuto, i suoi assessori e la maggioranza che dovranno considerare queste preoccupazioni e calibrare un\u2019azione di giunta capace di superarle).<\/p>\n<p>Altro elemento negativo: fermo restando che l\u2019occupazione delle donne pur essendo in crescita \u00e8 sempre molto inferiore alle medie europee, ancor pi\u00f9 in Calabria, \u00e8 stato chiesto: \u201cNel vostro consiglio di amministrazione vi sono rappresentanti femminili?\u201d,<strong> il 23,2% delle imprese ha risposto affermativamente, mentre il 22% ha dichiarato di non avere alcuna presenza femminile.<\/strong> Analizzando i dati disaggregati relativi alla presenza femminile nei CdA, emergono differenze tra settori, territori e tipologie di impresa. Risulta pi\u00f9 elevata nel commercio (28,4%) e nelle costruzioni (28,1%), mentre si attesta su valori pi\u00f9 contenuti nei servizi (18,1%) e in agricoltura (17,6%). La provincia di Vibo Valentia registra la quota pi\u00f9 alta di CdA con presenza femminile (36,8%), seguita da Reggio Calabria (23,6%). Il valore pi\u00f9 contenuto si osserva a Cosenza (20,8%), insieme a Crotone e Catanzaro rispettivamente con 22% e 22,2%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-280718\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-03.jpg\" alt=\"Rapporto economia sociale in Calabria 03\" width=\"663\" height=\"410\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/p>\n<p>Ma gli aspetti positivi non mancano: <strong>l\u2019Indice di Sviluppo dell\u2019Economia Sociale e Civile<\/strong> (ISEC), ideato per misurare in modo sintetico e comparabile il livello di adesione delle cooperative e delle imprese ai valori dell\u2019economia sociale e civile nei diversi contesti territoriali, conferma un\u2019adesione complessivamente discreta (46 su 100), con la governance come punto di forza e la misurazione dell\u2019impatto come principale area di fragilit\u00e0. <strong>Oltre 77 imprese calabresi su 10 riconoscono all\u2019economia sociale un impatto concreto sul benessere e sullo sviluppo sostenibile dei territori<\/strong>, mentre quasi <strong>una su 3 dichiara di conoscerne gi\u00e0 i principi di base<\/strong>. La consapevolezza e l\u2019adesione risultano nettamente pi\u00f9 avanzate nel sistema cooperativo, che si conferma un passo avanti rispetto alle imprese profit sia sul piano culturale sia su quello operativo.<\/p>\n<h2>Solo 6 imprese su 10 applicano l&#8217;economia sociale<\/h2>\n<p>Tuttavia, \u201ctra il dire e il fare\u201d, <strong>solo 6 imprese su 10 traducono questi valori in scelte strategiche strutturate<\/strong>, evidenziando un divario ancora da colmare. Secondo Nino Floro, direttore di Demoskopika <em>\u00abil focus si concentra su punti di osservazione qualitativi, valutiamo gli aspetti relazionali con la societ\u00e0, non solo i &#8220;numeri&#8221; ma appunto aspetti di economia Civile e Sociale, valori che promuovano benessere collettivo come gratuit\u00e0, collaborazione con pluralit\u00e0 attori, istituzioni, corpi intermedi, soggetti economici e cittadini. Certo il mercato \u00e8 importante ma alcuni elementi\/squilibri vanno corretti. Qui interviene il 3\u00b0 pilastro, dopo stato e mercato, la societ\u00e0 civile, peculiarmente espressione di categoria dei &#8220;beni relazionali &#8220;, forme organizzative che hanno poi concreta applicazione nei settori che ci interessano. Abbiamo nella nostra ricerca tenuto conto dell\u2019Indice del <strong>livello di adesione<\/strong> <strong>pratica<\/strong> ai \u00a0temi specifici quali la governance inclusiva e misurato indici a livello dei settori e regionale. Le imprese cooperative hanno un livello di adesione pi\u00f9 elevato rispetto alle altre, comunque il distacco con le imprese profit non \u00e8 poi cos\u00ec profondo\u00bb. <\/em><strong>Il 30,8% delle imprese calabresi dichiara di possedere almeno una conoscenza di base dell\u2019<a href=\"https:\/\/csvcosenza.it\/primo-rapporto-economia-sociale-e-cooperazione-in-calabria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">economia sociale<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Consapevolezza che costituisce un segnale incoraggiante, testimonia l\u2019esistenza di una sensibilit\u00e0 diffusa, seppur preliminare, verso un modello economico alternativo e valoriale. In altri termini, quasi un\u2019impresa su 3 non percepisce l\u2019economia sociale come elemento estraneo, ma riconosce la sua rilevanza. Il dato risulta ancora pi\u00f9 marcato se si considerano le differenze tra tipologia di organizzazioni economiche: le cooperative registrano un livello di conoscenza pari al 62%, pi\u00f9 del doppio rispetto alle\u00a0 imprese (30,3%). E, inoltre, tra gli intervistati appartenenti alle cooperative, oltre 3 su 10 dichiarano di conoscerla abbastanza (25%) o molto bene (8%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-280719\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-Maurizio-Gardini-presidente-nazionale-ConfCoop.jpg\" alt=\"Rapporto economia sociale in Calabria Maurizio Gardini presidente nazionale ConfCoop\" width=\"550\" height=\"340\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-Maurizio-Gardini-presidente-nazionale-ConfCoop.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-Maurizio-Gardini-presidente-nazionale-ConfCoop-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-Maurizio-Gardini-presidente-nazionale-ConfCoop-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p>Altro aspetto positivo, rimarcato da Maurizio Silvi, direttore regionale di Banca d&#8217;Italia, da Alessandro Azzi, presidente della Federazione Bcc lombarda ed ovviamente da Nicola Paldino, presidente della MedioCrati, i \u201cvalori aggiunti\u201d del sistema Bcc soprattutto nel Sud ed in Calabria: servono sempre pi\u00f9 banche locali solide, perch\u00e9 fulcro della cooperazione sono proprio le banche, una &#8220;Biodiversit\u00e0 bancaria&#8221; positiva e vincente, volano specifico di investimenti e crediti nei loro territori e, come ha segnalato il prof. Franco Rubino, direttore del Dipartimento economia in Unical, anche di occupazione diretta; oltre 80 laureati Unical lavorano in Mediocrati, grazie a borse studio.<\/p>\n<p>Infine, <strong>dialogo \u201cnon a distanza\u201d fra sistema cooperativo ed Istituzioni<\/strong>: coi presidenti, locale e nazionale di ConfCoop, Camillo Nola e Maurizio Gardini, impegnati a porre domande impegnative: \u00abla nostra coesione sociale regionale come noto ha molte problematiche, chiediamo alla Regione di concentrare competenze e dare spessore alle decisioni politiche qui invece ci dobbiamo confrontare con 3 diversi Dipartimenti; per correggere le distorsioni causate dalla finanziarizzazione dell\u2019economia serve una &#8220;fiscalit\u00e0 di merito&#8221; differente per questi ambiti &#8211; coop che fanno assistenza disabili e fragili &#8211;\u00a0\u00a0 rispetto alle imprese profit, tradurre in modalit\u00e0 condivise con le regioni il <strong>Piano d&#8217;azione nazionale per l&#8217;economia sociale<\/strong>, sottoscritto col Governo dagli organismi del comparto, sar\u00e0 necessaria una cornice omogenea il dato significativo che tutta la cooperazione \u00e8 e sar\u00e0 protagonista, anche nell\u2019agroalimentare per andare oltre il Pac (piano della UE), altro esempio il &#8220;piano casa&#8221; si potr\u00e0 farlo senza il nostro settore?\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-280717\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-02.jpg\" alt=\"Rapporto economia sociale in Calabria 02\" width=\"609\" height=\"377\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Rapporto-economia-sociale-in-Calabria-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><\/p>\n<p>Sollecitazioni cui ha in parte risposto Angelo Brutto, presidente regionale Commissione Sanit\u00e0 e politiche sociali (unico esponente regionale presente), che, citando Ezra Pound e la <strong>nuova Legge nazionale 76 \/2025\u00a0<\/strong> &#8220;partecipazione lavoratori agli utili delle imprese&#8221;, ha salutato i numerosi volontari delle coop presenti ed ha offerto disponibilit\u00e0 all\u2019incontro e collaborazione anche \u00a0con ConfCoop, per semplificare e non complicare l&#8217;azione delle imprese ed arrivare ad una \u201c<strong>Calabria sostenibile<\/strong>\u201d. Ha quindi proposto, rispetto ai problemi dei bassissimi indici delle donne lavoratrici un pacchetto complessivo di misure per correggere le distorsioni (quali la carenza di asili nido) e di affrontare, finalmente con una riforma, le carenze degli attuali &#8220;ambiti territoriali&#8221; che si occupano di servizi sociali e sanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Panorama in chiaroscuro per la Calabria nel primo Rapporto sull&#8217;economia sociale e cooperazione proposto da Bcc MedioCrati, ConfCoop e Demoskopika<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":280721,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-280739","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280739\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/280721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}