{"id":281038,"date":"2026-01-17T18:00:49","date_gmt":"2026-01-17T17:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=281038"},"modified":"2026-01-17T15:21:40","modified_gmt":"2026-01-17T14:21:40","slug":"smartphone-scuola-divieto-studenti-educativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/smartphone-scuola-divieto-studenti-educativo\/","title":{"rendered":"Lo smartphone a scuola, il divieto non basta: 3 studenti su 4 lo ignorano \u00abapproccio educativo, non punitivo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Solo il <strong>28% degli studenti<\/strong> delle scuole superiori rispetta pienamente il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/inizio-della-scuola-cosa-cambia-da-settembre-per-gli-studenti-dal-6-in-condotta-allo-stop-ai-cellulari\/\">divieto di utilizzo dello <strong>smartphone<\/strong><\/a> introdotto a inizio anno dal <a href=\"https:\/\/www.mim.gov.it\/-\/stop-ai-cellulari-in-classe-circolare-del-ministero-inviata-alle-scuole-valditara-tuteliamo-l-apprendimento-dei-ragazzi-e-il-rispetto-per-i-docenti-\" rel=\"noopener\">ministero dell&#8217;Istruzione<\/a>. La <strong>maggioranza<\/strong>, <strong>pari a tre su quattro<\/strong>, continua a usare il cellulare durante le lezioni, con il 27% che mantiene le stesse abitudini e l\u20198% addirittura che lo usa di pi\u00f9. I dati sono stati raccolti dall\u2019Unione degli Studenti e dalla Rete degli Studenti Medi.<\/p>\n<h3>Studenti e smartphone, differenze per indirizzo e fascia d\u2019et\u00e0: i dati<\/h3>\n<p>I dati mostrano che il <strong>37% degli studenti ha ridotto l\u2019uso dello smartphone<\/strong>, spesso per timore di sanzioni disciplinari, mentre il 27 per cento lo utilizza esattamente come prima del divieto, senza alcun cambiamento significativo nelle proprie abitudini. Particolarmente allarmante \u00e8 il dato relativo a<strong> quell\u20198 per cento di studenti che dichiara di usare il cellulare pi\u00f9 di prima<\/strong>, segno che la proibizione, in alcuni casi, produce un effetto opposto a quello auspicato.<\/p>\n<p>Le differenze tra i diversi indirizzi di studio rafforzano ulteriormente questa lettura: nei licei la percentuale di chi afferma di non usare mai lo smartphone sale al 36%, ma scende drasticamente negli istituti tecnici e professionali, dove cresce invece la quota di chi continua a utilizzarlo come prima o addirittura pi\u00f9 di prima, arrivando rispettivamente al 40 e al 42%.<\/p>\n<p>Anche il fattore anagrafico risulta particolarmente significativo. Tra gli studenti pi\u00f9 giovani, intorno ai quattordici anni, la percentuale di chi dichiara di rispettare il divieto supera di poco quella di chi lo aggira, con un 52% contro il 48%. Tra i diciottenni la situazione si ribalta nettamente: solo il 20 per cento afferma di attenersi alle direttive ministeriali, mentre l\u201980 per cento continua a utilizzare lo smartphone durante le attivit\u00e0 scolastiche. Questi numeri indicano con chiarezza che l\u2019obbedienza formale tende a diminuire con l\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 e che il divieto non viene interiorizzato come regola educativa, ma percepito come imposizione esterna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-281041\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-02.jpg\" alt=\"studenti smartphone 02\" width=\"482\" height=\"298\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/p>\n<p>In questo contesto, la scuola non pu\u00f2 limitarsi a registrare la violazione della norma. La <strong>Costituzione italiana, agli articoli 2, 3 e 34<\/strong>, affida all\u2019istruzione il compito di garantire il pieno sviluppo della persona e di formare cittadini consapevoli e responsabili. I dati dimostrano che l\u2019inasprimento delle sanzioni non \u00e8 sufficiente a promuovere tale obiettivo. Al contrario, favorisce comportamenti elusivi, rafforza la distanza tra studenti e istituzione e rischia di trasformare la scuola in un luogo di adempimento formale, piuttosto che di crescita critica.<\/p>\n<p>Anche sul piano dei diritti dei minori, come richiamato dalla<a href=\"https:\/\/www.unicef.it\/convenzione-diritti-infanzia\/\" rel=\"noopener\"> Convenzione ONU sui Diritti dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza<\/a>, emerge una contraddizione evidente: mentre si riconosce il diritto all\u2019informazione, all\u2019espressione e allo sviluppo armonico della personalit\u00e0, si interviene con misure che non prevedono un accompagnamento educativo all\u2019uso consapevole delle tecnologie. I numeri parlano chiaro: vietare non equivale a educare, e l\u2019assenza di percorsi strutturati di educazione digitale lascia gli studenti soli di fronte a uno strumento che continua comunque a permeare la loro vita quotidiana.<\/p>\n<p>Il prof. <strong>Romano Pesavento<\/strong>, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti Diritti Umani spiega che \u201c<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stop-ai-cellulari-a-scuola-il-ministero-impone-il-divieto-anche-alle-superiori\/\">vietare<\/a> non equivale a educare<\/strong>. La<strong> scuola deve garantire lo sviluppo della persona e formare cittadini responsabili<\/strong>. I divieti senza accompagnamento educativo rischiano di trasformare l\u2019istituzione in luogo di adempimento formale, invece che di crescita critica\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-281042\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-Romano-Pesavento.jpg\" alt=\"studenti smartphone Romano Pesavento\" width=\"417\" height=\"258\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-Romano-Pesavento.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-Romano-Pesavento-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/studenti-smartphone-Romano-Pesavento-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/p>\n<p>Pesavento propone un approccio nuovo con regole costruite con dialogo, educazione ai diritti digitali, uso guidato e responsabile delle tecnologie in classe, alternato a <strong>momenti di disconnessione consapevole<\/strong>.\u00a0Il Coordinamento sottolinea l\u2019urgenza di percorsi di formazione per docenti e strategie che <strong>rendano lo smartphone uno strumento educativo<\/strong>, piuttosto che clandestino. Come spiega Pesavento \u201cuna scuola che educa alla consapevolezza forma cittadini capaci di esercitare i propri diritti e rispettare le regole perch\u00e9 ne comprendono il senso. \u00c8 <strong>questa la sfida che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere rinviata<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti Diritti Umani commenta i dati sull\u2019uso degli smartphone in classe perch\u00e8 il divieto viene ignorato dalla maggioranza degli studenti<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":281040,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-281038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}