{"id":281048,"date":"2026-01-16T11:10:58","date_gmt":"2026-01-16T10:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=281048"},"modified":"2026-01-16T12:34:49","modified_gmt":"2026-01-16T11:34:49","slug":"ospedale-cosenza-ignorato-papa-figlia-lettera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ospedale-cosenza-ignorato-papa-figlia-lettera\/","title":{"rendered":"Ospedale di Cosenza, la testimonianza \u00abignorato e trascurato\u00bb. Figlia racconta il calvario del suo pap\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Riceviamo la lettera di Teresa Curia, figlia di un paziente dell&#8217;ospedale di Cosenza, che racconta quanto accaduto al suo pap\u00e0 dopo un incidente stradale evidenziando ritardi negli accertamenti, trasferimenti senza informare i familiari e attese estenuanti per esami urgenti.<\/p>\n<h3>Ospedale di Cosenza, la lettera<\/h3>\n<p>&#8220;Che cos\u2019\u00e8 il pronto soccorso? Dovrebbe essere il luogo in cui si gestiscono le condizioni che richiedono risposte rapide perch\u00e9 le condizioni in cui si arriva sono a rischio, ma non se vivi a Cosenza. Cos\u00ec per mio pap\u00e0 \u00e8 iniziato il \u201ccalvario\u201d e insieme a lui anche la nostra sofferenza inenarrabile. Eppure sono qui a scrivere su questo foglio bianco qualcosa che ho appena definito impossibile da narrare. Perch\u00e9 vorrei che, ci\u00f2 che \u00e8 successo a mio pap\u00e0 possa non succeda ad altri, o forse, perch\u00e9 cerco risposte a domande retoriche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quanto fa male vedere il proprio genitore <strong>trascurato, abbandonato, ignorato<\/strong> e <strong>mortificato<\/strong> e che, laddove c\u2019era anche solo una minima percentuale di salvezza \u00e8 stata dissolta: negligenza e incuranza?&#8221;.<\/p>\n<h3>La paura di andare in ospedale<\/h3>\n<p>&#8220;Venerd\u00ec 14 novembre 2025 &#8211; racconta la figlia &#8211; mio padre ha un incidente stradale, e rifiuta di essere portato al pronto soccorso dall\u2019autombulanza per paura di non essere preso in carico a dovere. Con un&#8217;azione di persuasione, riesco a convincerlo a due ore di distanza e lo accompagno. <strong>Descrivo il quadro clinico di mio padre, gi\u00e0 compromesso da una situazione vascolare importante<\/strong>, e spero che vengano fatti i dovuti accertamenti e che non lascino niente al caso, invece, semplice radiografia e si torna a casa&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Gioved\u00ec 20 novembre, pap\u00e0 respira a fatica e non solo. Parte la chiamata al 118. Pronto soccorso, un giorno intero e una notte per poi scoprire,<strong> alle 5 del mattino di venerd\u00ec 21<\/strong> che la dottoressa del turno in corso, non era al corrente dell\u2019intervento di aneurisma dell\u2019aorta addominale subito dal paziente nel 2022 e dell\u2019aneurisma toracico sotto controllo effettuati a Bologna. Qui mi pongo una domanda: \u00ab\u00c8 lei che non ha letto o i suoi colleghi che non hanno scritto?\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-274302\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-01.jpg\" alt=\"Pronto soccorso ospedale cosenza 01\" width=\"563\" height=\"348\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pronto-soccorso-ospedale-cosenza-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;anamnesi del paziente &#8211; racconta Teresa &#8211; non viene presa in esame e queste sono state le risposte: \u00absuo padre deve essere operato d\u2019urgenza, lo trasferiamo a Germaneto per un\u2019ulcera dell\u2019arco aortico\u00bb, salvo poi ritrattare nel giro di un paio d&#8217;ore: \u00absuo padre ha una grave polmonite, viene trasferito in rianimazione\u00bb&#8221;. &#8220;<strong>Tutto ci\u00f2 dalle 8.00 del mattino; mio padre verr\u00e0 trasferito all\u2019incirca verso le 13.00<\/strong> perch\u00e9 nel frattempo al <strong>pronto soccorso c\u2019\u00e8 movimento<\/strong>, non di cure per i pazienti, ma per il trasferimento di letti e di ausili molto pi\u00f9 importanti delle vite umane&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si arriva in Rianimazione: pap\u00e0 \u00e8 sedato. Inizialmente sappiamo che il problema di pap\u00e0 \u00e8 polmonite, o, forse, un\u2019ulcera dell\u2019arco aortico, poi scopriamo che ha delle contusioni al polmone destro dovute all\u2019impatto dell\u2019incidente e apprendiamo che ha anche fratture alle costole, ma la radiografia di venerd\u00ec 14 novembre non riportava niente? Durante il primo accesso (venerd\u00ec 14 novembre) <strong>non hanno tenuto sotto controllo mio padre almeno 24 ore dopo un incidente il cui impatto \u00e8 stato molto importante a fronte del suo quadro clinico<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Venerd\u00ec sera 28 novembre, con mio fratello precipitatosi nel frattempo da Bologna, chiediamo di poter parlare con il primario della Rianimazione per avere informazioni sul quadro clinico di pap\u00e0 e se \u00e8 possibile una consulenza di pi\u00f9 specialisti. Risposta affermativa e ci parlano di parametri vitali da tenere sotto controllo. <strong>Sabato mattina 29 novembre<\/strong>, riceviamo una telefonata alle 11.15 circa, dal reparto di Rianimazione per avvisarci che <strong>pap\u00e0 era stato gi\u00e0, e sottolineo gi\u00e0, trasferito in una struttura<\/strong> a <strong>Laurignano<\/strong> per riabilitazione. E ci chiediamo: non si contattano i familiari per informarli?&#8221;.<\/p>\n<h3>Dopo il trasferimento &#8220;non comunicato&#8221;<\/h3>\n<p>Il racconto di Teresa prosegue: &#8220;in struttura scopriamo che pap\u00e0 \u00e8 confuso, non muove pi\u00f9 un braccio, non sta in piedi, ha tremori, ma \u00e8 vivo, anche se turbato, smarrito, \u00e8 vivo e riusciamo a parlare con lui. Siamo confusi e preoccupatissimi anche noi. Pensiamo sarebbe opportuno fare una tac cerebrale per capire se c\u2019\u00e8 stato un <strong>TIA<\/strong>, perch\u00e9 pap\u00e0<strong> trema, non deambula pi\u00f9, non muove pi\u00f9 il braccio e in rianimazione<\/strong>, invece si agitava, a volte il corpo sembrava avesse convulsioni, come spiegare, movimenti improvvisi, a scatti. Alla nostra richiesta la risposta \u00e8 stata \u00ab<strong>la faremo pi\u00f9 in l\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-266982\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01.jpg\" alt=\"ospedale di cosenza annunziata\" width=\"542\" height=\"335\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ospedale-di-cosenza-annunziata-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/p>\n<h3>&#8220;Il peggio deve ancora venire&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Il 31 dicembre scorso \u00e8 stata l\u2019ultima volta che ho potuto sentire la voce di mio padre, l\u2019ultima volta che abbiamo comunicato, l\u2019ultima volta\u2026<br \/>\nDall\u20191 gennaio del nuovo anno <strong>mio pap\u00e0 non parla pi\u00f9<\/strong>, <strong>non capiamo se ci riconosce e quanto sia compromesso il suo funzionamento cognitivo<\/strong>. A tutt\u2019oggi, 16 gennaio, malgrado la richiesta, da parte della struttura riabilitativa, di una tac neurologica all\u2019ospedale civile di Cosenza dal 2 gennaio, <strong>dobbiamo aspettare il 21 gennaio<\/strong> perch\u00e9 noi viviamo a Cosenza e le urgenze non vengono prese in carico&#8221;.<\/p>\n<h3>Le paure trovano conferma: &#8220;ictus cerebrale&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Aspettiamo l\u2019esito di un esame che confermer\u00e0 le paure pi\u00f9 recondite: <strong>ictus cerebrale<\/strong>, sul quale si pu\u00f2 intervenire solo tempestivamente <strong>entro 4 o 5 ore, al pi\u00f9 tardi 9. Eppure i segnali che poteva trattarsi di ischemia cerebrale c\u2019erano tutti<\/strong>. Intanto l\u2019incidente: pap\u00e0 non avrebbe sbandato se non per un malessere improvviso e grave, confusione, immobilit\u00e0 del braccio sinistro, tremori, spasmi e siamo dovuti arrivare all\u2019afasia. <strong>Adesso quale sar\u00e0 la qualit\u00e0 della vita di mio pap\u00e0 e la nostra? Il calvario proseguir\u00e0\u2026&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Se fosse stato tenuto sotto controllo in ospedale dove si sarebbe potuto intervenire d\u2019urgenza, con un\u2019equipe, <strong>forse, non sarebbe comunque servito, ma i dubbi restano.<\/strong> Come resta l\u2019indignazione di vivere in una citt\u00e0 dove non \u00e8 garantita la possibilit\u00e0 di potersi curare e vivere dignitosamente. Dov\u2019\u00e8 la difesa della vita, la tutela della salute, il sollievo della sofferenza, il divieto di nuocere, la solidariet\u00e0 umana che i medici professano nel Giuramento di Ippocrate? <strong>A tutti quei sanitari, perch\u00e9 non si pu\u00f2 fare di tutta l\u2019erba un fascio<\/strong>, che lavorano per i numeri, per il vile denaro, che dimenticano di aver prestato un giuramento smarrendo la responsabilit\u00e0 etica e deontologica voglio dire: la vostra incuranza e inumanit\u00e0 ha conseguenze gravi, a volte, irreparabili&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un racconto drammatico sulla vicenda di un paziente dopo un incidente stradale. 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