{"id":281745,"date":"2026-01-23T12:01:49","date_gmt":"2026-01-23T11:01:49","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=281745"},"modified":"2026-01-23T12:05:35","modified_gmt":"2026-01-23T11:05:35","slug":"usura-estorsione-minacce-arresto-6-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/usura-estorsione-minacce-arresto-6-persone\/","title":{"rendered":"\u00abSe denunci ti affogo\u00bb, cos\u00ec terrorizzavano due famiglie: 6 arresti per usura ed estorsione"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sei i provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica per i reati di <strong>usura, estorsione e atti persecutori <\/strong>nei confronti di<strong> sei persone.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero messo in atto un vero e proprio<strong> circolo vizioso<\/strong> attraverso il quale, tramite <strong>minacce<\/strong> e violenze e l&#8217;appoggio di alcuni <strong>uomini delle Forze dell&#8217;ordine compiacenti,<\/strong> si facevano consegnare dalla vittime ingenti somme di danaro come interesse per il credito loro concesso.<\/p>\n<h3>I provvedimenti emessi<\/h3>\n<p>Sono due le persone finite in <strong>carcere<\/strong>, due ai <strong>domiciliari<\/strong> e altre due con <strong>divieto di avvicinamento<\/strong> alle persone offese, destinatarie del <a href=\"https:\/\/questure.poliziadistato.it\/it\/ReggioCalabria\/articolo\/9146973464d8df15932448758\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">provvedimento eseguito<\/a> dal Comando Provinciale della Guardia di finanza e dalla Questura di Reggio Calabria. A queste si affiancano <strong>altre\u00a0misure interdittive,<\/strong> e nel dettaglio la <strong>sospensione dal pubblico ufficio per un anno,<\/strong> nei confronti di ulteriori 2 soggetti, tutti indagati per i reati su detti.<\/p>\n<p>Contestualmente, \u00e8 stata data esecuzione a <strong>nove decreti di perquisizione di locale<\/strong> e a un<strong> decreto di sequestro preventivo<\/strong> finalizzato alla confisca nei confronti di tre dei suddetti indagati. Si tratta di somme di denaro e ulteriori disponibilit\u00e0 finanziarie per un <strong>valore complessivo pari a oltre 150 mila euro,<\/strong> quale profitto dei reati di usura contestati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-281747 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-02.jpg\" alt=\"Usura estorsione Guardia finanza e polizia 02\" width=\"500\" height=\"309\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3>Una complessa indagine tra usura ed estorsione: due famiglie coinvolte<\/h3>\n<p>I provvedimenti cautelari rappresentano l\u2019epilogo di una <strong>complessa indagine, <\/strong>nata dalle denunce di uno dei soggetti offesi e dai parenti dell&#8217;altro, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e dalla Compagnia della Guardia di finanza di Villa San Giovanni che ha permesso di individuare <strong>molteplici casi di usura, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/estorsione-mafiosa-imprenditore-edile-arresti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">estorsione<\/a> e atti persecutori<\/strong> in danno di due persone offese e delle rispettive consorti, avvenuti nei territori di Reggio Calabria e Catania.<\/p>\n<p>Da tali denunce emerge come le due persone offese, <strong>due famiglie,<\/strong> a causa delle difficili condizioni economiche determinate da<strong> un\u2019elevata esposizione debitoria,<\/strong> si fossero rivolte a un soggetto catanese, il quale aveva concesso loro dei prestiti, a fronte dei quali aveva<strong> preteso la restituzione di somme decisamente sproporzionate rispetto al valore del credito concesso,<\/strong> nonch\u00e9 l\u2019intestazione degli immobili di propriet\u00e0 delle famiglie delle vittime, mediante il ricorso a ripetute e gravi minacce.<\/p>\n<p>Le investigazioni si sono poi estese mediante l\u2019esecuzione di approfonditi riscontri di natura documentale, concernenti l\u2019analisi dei flussi finanziari e delle movimentazioni di denaro, nonch\u00e9 con l\u2019avvio di un\u2019intensa attivit\u00e0 di monitoraggio dei principali indagati, sia attraverso indagini tecniche, che per mezzo di investigazioni tradizionali.<\/p>\n<p>Gli accertamenti condotti hanno consentito di raccogliere gravi indizi di reit\u00e0, in particolare, a carico dei due indagati destinatari della custodia cautelare in carcere, i quali risultavano procurare alle loro vittime somme di denaro, facendosi promettere e consegnare un compenso usurario per la mediazione svolta. Secondo il provvedimento cautelare, gli stessi, approfittando dello stato di bisogno delle persone offese, avrebbero svolto <strong>un\u2019attivit\u00e0 di mediazione finalizzata alla concessione di finanziamenti e di mutui in favore delle stesse<\/strong> (in alcuni casi, effettivamente erogati da banche e\/o finanziarie), chiedendo quale compenso per il proprio interessamento una somma compresa tra un terzo e la met\u00e0 del valore del capitale finanziato, nonch\u00e9 ulteriore denaro di valore assolutamente sproporzionato rispetto a quanto ricevuto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-281746 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-01.jpg\" alt=\"Usura estorsione Guardia finanza e polizia 01\" width=\"501\" height=\"310\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Usura-estorsione-Guardia-finanza-e-polizia-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<h3>Le minacce e le violenze fisiche<\/h3>\n<p>Inoltre, avrebbero costretto le loro vittime a farsi consegnare le somme frutto di interessi usurari con <strong>minacce, quali \u201cti affogo\u201d, \u201cti sparo\u201d, \u201cti prendo a calci davanti a tua moglie e tua mamma\u201d<\/strong>, \u201c<strong>se denunci io ti ammazzo \u2026\u201d,<\/strong> nonch\u00e9 attraverso <strong>violenze fisiche<\/strong> (almeno in tre episodi). In un caso, addirittura, uno degli usurai avrebbe caricato sul suo stato WhatsApp l\u2019immagine di un <strong>manifesto funebre<\/strong> contenente le generalit\u00e0 di una delle vittime. In altre occasioni, gli indagati sarebbero arrivati a<strong> incendiare l\u2019autovettura<\/strong> in uso ad una delle persone offese e a<strong> uccidere alcuni animali<\/strong> presso l\u2019abitazione di una delle medesime.<\/p>\n<p>Le indagini svolte hanno poi consentito di ipotizzare il coinvolgimento nelle condotte delittuose anche di due soggetti destinatari degli arresti domiciliari, i quali hanno supportato i principali indagati nelle persecuzioni e nelle minacce alle vittime, attraverso la loro collaborazione nelle attivit\u00e0 di ricerca e rintraccio di queste ultime, mettendo a disposizione le proprie competenze per l\u2019utilizzo di idonei apparecchi tecnologici, nonch\u00e9 dando la propria disponibilit\u00e0 al prelievo di una delle persone offese in caso di rintraccio.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 contestata anche alle<strong> consorti dei due indagati principali,<\/strong> destinatarie del divieto di avvicinamento alle persone offese, per il supporto morale e materiale fornito alla realizzazione delle condotte illecite dei mariti, attraverso l\u2019esercizio di pressioni psicologiche e minacce nei confronti delle mogli delle persone offese e fornendo suggerimenti e consigli agli indagati principali per eludere le investigazioni.<\/p>\n<h3>Coinvolte anche le forze dell&#8217;ordine: la sospensione<\/h3>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha consentito di contestare in via cautelare il delitto di atti persecutori nei confronti di ulteriori due soggetti appartenenti alle Forze dell\u2019ordine e alle Forze Armate, ai quali \u00e8 stata applicata la <strong>misura interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio<\/strong> <strong>per un anno,<\/strong> poich\u00e9 <strong>collaboravano con gli usurai<\/strong> &#8211; dietro compenso &#8211; nelle attivit\u00e0 di rintraccio delle persone offese.<\/p>\n<p>In particolare, questi ultimi, abusando del loro status, avrebbero eseguito dei <strong>veri e propri appostamenti<\/strong> nei luoghi frequentati dalle vittime, chiedendo specifiche informazioni ai compaesani e avrebbero consegnato illecitamente a uno dei due principali indagati apposita strumentazione in dotazione esclusiva alle componenti istituzionali di appartenenza (microcamere e rilevatori GPS) utile al rintraccio di mezzi.<\/p>\n<h3>L&#8217;usura come circolo vizioso<\/h3>\n<p>Le risultanze investigative, che dovranno comunque trovare conferma nelle successive fasi giudiziarie, hanno consentito di ipotizzare che il modus operandi adottato dagli usurai fosse quello di <strong>far cadere le proprie vittime in un vero e proprio circolo vizioso,<\/strong> all\u2019interno del quale l\u2019elevata esposizione debitoria veniva gestita con il ricorso ad altri prestiti o con la proposta di altre soluzioni &#8211; anche illecite &#8211; finalizzate a far ottenere ulteriori finanziamenti agli usurati, che per\u00f2 non facevano altro che incrementare il debito iniziale.<\/p>\n<p>La <strong>riscossione delle somme usurarie<\/strong> sarebbe avvenuta <strong>prevalentemente in contanti,<\/strong> a mezzo<strong> assegni postali o attraverso versamenti\/bonifici,<\/strong> fin quando le vittime non erano pi\u00f9 in grado di far fronte alle richieste dei loro aguzzini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo le indagini gli indagati avrebbero messo in atto un vero e proprio circolo vizioso attraverso il quale tramite minacce e l&#8217;appoggio di alcuni uomini delle Forze dell&#8217;ordine compiacenti, si facevano consegnare dalle vittime incenti somme di danaro come interessi per il credito loro concesso<\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":281748,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-281745","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}