{"id":281773,"date":"2026-01-23T14:03:52","date_gmt":"2026-01-23T13:03:52","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=281773"},"modified":"2026-01-23T14:20:01","modified_gmt":"2026-01-23T13:20:01","slug":"ciclone-harry-onda-record-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ciclone-harry-onda-record-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Ciclone Harry, rilevata un&#8217;onda record di 16,6 metri: la pi\u00f9 alta mai registrata nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>COSENZA<\/strong> \u2013 Un evento senza precedenti nel Mediterraneo. il passaggio del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ciclone-harry-ciciliano-calabria-muro-dacqua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ciclone Harry<\/strong><\/a>, \u00e8 stata registrata un\u2019<strong>onda record di 16,6 metri<\/strong>, la pi\u00f9 alta mai osservata in questo bacino marino. Un valore eccezionale, paragonabile a quelli tipici degli oceani, che conferma la straordinariet\u00e0 della tempesta che ha colpito l\u2019Italia nei giorni scorsi.\u00a0Il dato \u00e8 stato rilevato alle <strong>14:30 del 20 gennaio 2026<\/strong> da una <strong>boa dell\u2019<\/strong><a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISPRA<\/a> (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) posizionata nel <strong>Canale di Sicilia<\/strong>, nel tratto di mare compreso tra <strong>Portopalo di Capo Passero e l\u2019isola di Malta<\/strong>. I numeri ufficiali diffusi dall\u2019ente confermano che si tratta di un <strong>record assoluto per il mare nostrum<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Onda record: superato il primato della tempesta Gloria<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019onda registrata durante il ciclone ha superato nettamente il precedente record di <strong>14,2 metri<\/strong>, misurato nel gennaio 2020 dalla boa di <strong>Dragonera, in Spagna<\/strong>, durante la tempesta <strong>Gloria<\/strong>. Mai prima d\u2019ora era stato osservato un valore simile per l\u2019<strong>onda massima (Hmax)<\/strong>.\u00a0Secondo quanto spiegato dall\u2019esperto <strong>Francesco Nucera<\/strong> su <em>3bmeteo.it<\/em>, il confronto riguarda proprio le onde massime:\u00a0<strong><em>\u201c\u00c8 un confronto tra onde massime (Hmax): non significa che il mare fosse mediamente alto 16 metri, ma che all\u2019interno di un mare gi\u00e0 estremamente agitato si \u00e8 sviluppato un picco eccezionale<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>In ambito scientifico, infatti, per confrontare ufficialmente le mareggiate si utilizza spesso l\u2019<strong>onda significativa (Hs)<\/strong>, che rappresenta l\u2019energia media e persistente del moto ondoso. Tuttavia, il valore di <strong>16,6 metri<\/strong> resta un <strong>record storico come onda massima mai registrata nel Mediterraneo<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-281777 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/111732470-9fe8a4be-46c7-449e-8fa1-09efc4a285f2.jpg\" alt=\"Ciclone Harry Mareggiata onda\" width=\"569\" height=\"322\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/111732470-9fe8a4be-46c7-449e-8fa1-09efc4a285f2.jpg 735w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/111732470-9fe8a4be-46c7-449e-8fa1-09efc4a285f2-300x170.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Un evento eccezionale per un mare chiuso<\/strong><\/h2>\n<p>Gli esperti sottolineano come si tratti di <strong>valori tipici degli oceani<\/strong>, difficilmente riscontrabili in un mare chiuso come il Mediterraneo. La gigantesca onda \u00e8 stata il risultato di una combinazione di fattori estremi: <strong>venti molto forti e persistenti, notevoli differenze di pressione atmosferica<\/strong>, <strong>fetch marino esteso<\/strong>, <strong>molte ore consecutive di stress del moto ondoso<\/strong>, che hanno permesso alle onde di crescere e organizzarsi fino a raggiungere dimensioni eccezionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-281483 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maltempo-Calabria-Ciclone-Harry-Pontile-Siderno-Rc.jpg\" alt=\"Maltempo Calabria Ciclone Harry - Pontile Siderno Rc\" width=\"737\" height=\"456\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maltempo-Calabria-Ciclone-Harry-Pontile-Siderno-Rc.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maltempo-Calabria-Ciclone-Harry-Pontile-Siderno-Rc-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Maltempo-Calabria-Ciclone-Harry-Pontile-Siderno-Rc-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 737px) 100vw, 737px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Il ciclone Harry entra nella storia meteo del Mediterraneo<\/strong><\/h3>\n<p>Il passaggio del ciclone Harry rester\u00e0 negli annali della <strong>meteorologia mediterranea<\/strong> come uno degli eventi pi\u00f9 intensi mai osservati. L\u2019onda di <strong>16,6 metri nel Canale di Sicilia<\/strong> rappresenta un campanello d\u2019allarme sulla crescente <strong>intensit\u00e0 dei fenomeni atmosferici estremi<\/strong>, sempre pi\u00f9 frequenti anche alle nostre latitudini.\u00a0Un episodio che conferma come il Mediterraneo, pur essendo un mare relativamente piccolo, possa ormai esprimere dinamiche <strong>paragonabili a quelle oceaniche<\/strong>, soprattutto in presenza di cicloni sempre pi\u00f9 potenti e organizzati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Mare sempre pi\u00f9 caldo, culla di cicloni come Harry<\/h2>\n<p>Un mare dalle acque sempre pi\u00f9 calde raggiunto da una massa di aria particolarmente fredda: \u00e8 stato questo il meccanismo all&#8217;origine del c<strong>iclone extra-tropicale Harry<\/strong>, che con i suoi venti di tempesta, muri di onde e <strong>fortissime piogge<\/strong> ha causato danni importanti lungo le coste di Calabria, Sicilia e Sardegna. &#8220;<strong><em>Eventi cos\u00ec intensi stanno diventando pi\u00f9 frequenti perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 in gioco una maggiore energia a causa delle temperature di aria e mare<\/em><\/strong>&#8220;, osserva il fisico dell&#8217;atmosfera Lorenzo Giovannini, dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 quindi escludere che fenomeni simili possano ripetersi, ma &#8220;<strong><em>\u00e8 possibile prevederli con un anticipo di 2-3 giorni, come \u00e8 avvenuto nel caso del ciclone Harry, e l&#8217;allerta ha funzionato<\/em><\/strong>&#8220;, aggiunge Andrea Giuliacci, meteorologo di Meteo.it. &#8220;I modelli attuali &#8211; rileva &#8211; non permettono ancora, per\u00f2, di prevedere nel dettaglio in quali localit\u00e0 le piogge saranno pi\u00f9 abbondanti&#8221;. Per avere modelli pi\u00f9 precisi, prosegue il meteorologo, &#8220;bisognerebbe conoscere con certezza il tempo attuale, ma oggi questa conoscenza non \u00e8 ancora possibile e nelle previsioni c&#8217;\u00e8 quindi un margine di errore&#8221;. Lo stesso vale per i calcoli necessari a prevedere il comportamento dell&#8217;atmosfera.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi da capire quanto il<strong> cambiamento climatico<\/strong> stia influenzano i fenomeni meteorologici: &#8220;non possiamo attribuire con certezza l&#8217;intensit\u00e0 di questa singola perturbazione al cambiamento climatico, ma osserviamo che in media le perturbazioni sono pi\u00f9 intense&#8221;, osserva Giovannini. &#8220;Se per\u00f2 si passa all&#8217;analisi statistica &#8211; aggiunge &#8211; sicuramente le condizioni climatiche giocano un ruolo&#8221;. Nel caso del Mediterraneo, per esempio, &#8220;aumentando la temperatura dell&#8217;aria aumenta il contenuto di vapore acqueo e di conseguenza le precipitazioni sono maggiori: questo aumento \u00e8 esponenziale e molto rapido&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Canale di Sicilia un evento senza precedenti: un\u2019onda di 16,6 metri durante la fase pi\u00f9 intensa della tempesta. Superato il precedente primato della tempesta Gloria in Spagna<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":281774,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-281773","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281773\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/281774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}