{"id":282064,"date":"2026-01-27T14:31:29","date_gmt":"2026-01-27T13:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=282064"},"modified":"2026-01-27T14:38:59","modified_gmt":"2026-01-27T13:38:59","slug":"olio-chimico-extravergine-di-oliva-truffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/olio-chimico-extravergine-di-oliva-truffa\/","title":{"rendered":"Olio \u201cchimico\u201d venduto come extravergine di oliva anche in Calabria: scoperta maxi truffa, 24 indagati"},"content":{"rendered":"<p>AGRIGENTO &#8211; Olio chimico spacciato per extravergine di oliva di alta qualit\u00e0. Un presunto <strong>sistema organizzato di produzione e commercializzazione di olio tarocco<\/strong>, avrebbe rifornito non solo la <strong>Sicilia<\/strong>, ma anche la <strong>Calabria<\/strong>, altre regioni italiane e perfino il mercato estero. \u00c8 quanto emerso da una vasta indagine coordinata dalla <strong>Procura della Repubblica di Agrigento<\/strong>, che ha portato all\u2019emissione di <strong>24 decreti di perquisizione<\/strong> nei confronti di altrettanti indagati.\u00a0Le operazioni si sono concentrate soprattutto a <strong>Palma di Montechiaro<\/strong>, nell\u2019Agrigentino, e sono state condotte dai <strong>carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina<\/strong>, con il supporto del <strong>Comando provinciale di Agrigento<\/strong>, sotto la direzione del pubblico ministero <strong>Annalisa Failla<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Le accuse e i sequestri<\/strong><\/h3>\n<p>Gli indagati sono sospettati, a vario titolo, di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio<\/strong>, oltre che di <strong>riciclaggio, autoriciclaggio<\/strong> e <strong>violazioni della normativa sulle accise<\/strong>. Le perquisizioni, estese anche a garage e magazzini, erano mirate al sequestro di <strong>documentazione contabile e materiale informatico<\/strong> ritenuti fondamentali per ricostruire il giro d\u2019affari.\u00a0 Nel corso delle operazioni i militari hanno rinvenuto <strong>quasi mezzo milione di euro in contanti<\/strong>, somma che, secondo gli inquirenti, rappresenterebbe parte dei profitti illeciti. Sequestrati anche <strong>migliaia di litri di olio di semi<\/strong>, ingenti quantitativi di <strong>clorofilla<\/strong>, dispositivi elettronici e un <strong>quaderno di contabilit\u00e0<\/strong> nel quale sarebbero annotate le operazioni sospette.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-282065\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Olio-contraffatto.jpg\" alt=\"Olio chimico spacciato come extravergine truffa\" width=\"706\" height=\"443\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Olio-contraffatto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Olio-contraffatto-300x188.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Olio-contraffatto-768x482.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Il meccanismo della truffa sull&#8217;extravergine di oliva<\/strong><\/h2>\n<p>Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe reperito grandi quantitativi di <strong>sostanze oleose di bassa qualit\u00e0<\/strong>, trasformandole in un prodotto dall\u2019aspetto simile all\u2019olio extravergine di oliva attraverso <strong>miscelazioni con betacarotene e clorofilla rameica<\/strong>. Gli accertamenti di laboratorio, effettuati dall\u2019<strong>Istituto centrale repressione<a href=\"https:\/\/www.masaf.gov.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/394\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> frodi<\/a> del Masaf<\/strong>, avrebbero confermato la presenza di questi additivi.\u00a0Il prodotto finale veniva poi <strong>commercializzato come olio extravergine a prezzi concorrenziali<\/strong>, raggiungendo esercizi commerciali, privati e laboratori alimentari.<\/p>\n<h2><strong>Olio chimico distribuito anche in Calabria<\/strong><\/h2>\n<p>La presunta organizzazione, radicata nella provincia di Agrigento, avrebbe creato una <strong>rete di distribuzione capillare<\/strong>, in grado di rifornire tutte le province siciliane, la <strong>Calabria<\/strong>, altre aree del territorio nazionale e persino clienti in <strong>Germania<\/strong>, con spedizioni regolari. I <strong>guadagni illeciti,<\/strong> secondo l\u2019ipotesi accusatoria, sarebbero stati <strong>ripuliti attraverso un sistema di falsa fatturazione<\/strong>, utilizzando imprese individuali riconducibili agli stessi indagati, con l\u2019obiettivo di mascherare l\u2019origine dei proventi.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta ha inoltre fatto emergere un presunto utilizzo illecito di <strong>benzina e<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-scoperta-frode-in-agevolazioni-sul-gasolio-agricolo-per-95mila-euro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> carburante agricolo<\/a> a tassazione agevolata<\/strong>, impiegati per alimentare i mezzi usati nel trasporto quotidiano delle sostanze oleose, con continui spostamenti su scala regionale. Le <strong>indagini sono tuttora in corso<\/strong> e puntano a definire nel dettaglio ruoli, responsabilit\u00e0 e dimensioni economiche del presunto sodalizio criminale, in un\u2019operazione che riaccende i riflettori sulla tutela della <strong>filiera agroalimentare<\/strong> e sulla lotta alle frodi ai danni dei consumatori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-200498 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1.jpg\" alt=\"Olio e.v.o. in cucina\" width=\"661\" height=\"409\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Olio-e.v.o.-in-cucina-1-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sostanze di bassa qualit\u00e0 trasformate in finto oro giallo grazie a miscelazioni chimiche: scoperto il &#8216;laboratorio&#8217; della truffa che riforniva mense, privati e anche mercati esteri <\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":159514,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-282064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}