{"id":282692,"date":"2026-02-08T13:35:21","date_gmt":"2026-02-08T12:35:21","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=282692"},"modified":"2026-02-08T13:39:44","modified_gmt":"2026-02-08T12:39:44","slug":"violenza-giovanile-aumento-pedagogista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/violenza-giovanile-aumento-pedagogista\/","title":{"rendered":"Escalation di violenza giovanile, la pedagogista Renzo: \u00absenza responsabilit\u00e0 autorizziamo il caos\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; L\u2019aumento degli episodi di violenza giovanile che sta interessando anche il territorio di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/violenza-schiavonea-stasi-presidi-polizia\/\">Corigliano-Rossano<\/a> e pi\u00f9 in generale la Calabria non pu\u00f2 essere letto come un fatto isolato. Secondo la <strong>pedagogista Teresa Pia Renzo<\/strong>, si tratta dell\u2019esito diretto di una scelta culturale e normativa: l\u2019assenza di responsabilit\u00e0 reale per i comportamenti gravi messi in atto dai minori.<\/p>\n<h3>Violenza giovanile, un fenomeno che interroga Stato e societ\u00e0<\/h3>\n<p>Il tema \u00e8 tornato al centro dell\u2019attenzione anche a livello europeo dopo la <strong>decisione<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/e-justice.europa.eu\/topics\/your-rights\/rights-minors-court-proceedings\/se_it\" rel=\"noopener\">Svezia<\/a> <\/strong><strong>di abbassare l\u2019et\u00e0 della responsabilit\u00e0 penale da 15 a 13 anni.<\/strong> Una scelta che, secondo Renzo, riporta alla luce una <strong>domanda che in Italia resta irrisolta<\/strong>: <strong>chi risponde davvero quando un minore compie atti violenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl <strong>messaggio<\/strong> che oggi passa ai ragazzi \u00e8 <strong>pericoloso<\/strong>:<strong> si pu\u00f2 agire senza pagare alcun prezzo<\/strong>\u00bb, sottolinea la pedagogista.<strong> In Italia il minore non risponde penalmente<\/strong> e, nella maggior parte dei casi, non esiste una responsabilit\u00e0 alternativa chiara. Questo vuoto, educativo e giuridico, diventa un incentivo implicito alla trasgressione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-282695\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-Teresa-Pia-Renzo.jpg\" alt=\"Violenza giovanile - Teresa Pia Renzo\" width=\"390\" height=\"243\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-Teresa-Pia-Renzo.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-Teresa-Pia-Renzo-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-Teresa-Pia-Renzo-768x479.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/p>\n<h3>Disagio sociale: spiegazione o alibi?<\/h3>\n<p>Attribuire ogni episodio violento al <strong>disagio sociale<\/strong>, secondo Renzo, <strong>rischia di trasformarsi in un alibi universale<\/strong>. Il disagio esiste quando mancano strumenti e prospettive, ma non pu\u00f2 giustificare automaticamente comportamenti estremi, soprattutto quando coinvolgono ragazzi inseriti nei contesti scolastici e sociali.<\/p>\n<p>Se il minore non \u00e8 penalmente responsabile, la responsabilit\u00e0 deve ricadere su chi ne \u00e8 garante. \u00abLa famiglia deve tornare ad assumersi un ruolo educativo chiaro\u00bb, afferma Renzo. Difendere a prescindere, negare l\u2019errore o trasformare i figli in intoccabili contribuisce a crescere adulti privi di limiti. Il <strong>dialogo resta uno strumento educativo fondamentale, ma da solo non basta<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza conseguenze concrete, avverte la pedagogista, il dialogo perde valore formativo e diventa un rumore di fondo incapace di incidere sui comportamenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-282694\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-02.jpg\" alt=\"Violenza giovanile 02\" width=\"521\" height=\"322\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Violenza-giovanile-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 521px) 100vw, 521px\" \/><\/p>\n<h3>Educare significa restituire il senso del limite<\/h3>\n<p>Misure come i <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/arrivano-metal-detector-scuole-circolare\/\">metal detector<\/a> possono avere una funzione preventiva immediata, ma rappresentano soprattutto il segnale di un fallimento pi\u00f9 profondo. \u00abQuando la sicurezza viene affidata alla tecnologia \u2013 osserva Renzo \u2013 significa che la responsabilit\u00e0 educativa \u00e8 gi\u00e0 venuta meno\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo la pedagogista, i modelli europei dimostrano che regole chiare e responsabilit\u00e0 definite funzionano da deterrente. Non per criminalizzare i minori, ma per ricostruire una cultura della responsabilit\u00e0 oggi in crisi. <strong>\u00abLa responsabilit\u00e0 non nasce a 18 anni, ma si costruisce nel tempo\u00bb<\/strong>, conclude Renzo. <strong>Senza limiti non c\u2019\u00e8 educazione e senza responsabilit\u00e0 non c\u2019\u00e8 convivenza.<\/strong> Continuare a negarlo significa accettare che la violenza diventi parte strutturale del presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019escalation di episodi di violenza che coinvolgono minori non \u00e8 un\u2019emergenza improvvisa, ma il frutto di un sistema che ha smesso di pretendere conseguenze educative. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 la pedagogista Teresa Pia Renzo<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":282693,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-282692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}