{"id":282831,"date":"2026-02-03T21:12:27","date_gmt":"2026-02-03T20:12:27","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=282831"},"modified":"2026-02-04T09:25:46","modified_gmt":"2026-02-04T08:25:46","slug":"abusi-bambini-online-orrore-inchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/abusi-bambini-online-orrore-inchiesta\/","title":{"rendered":"Pagavano per vedere in diretta gli abusi sui bambini: l&#8217;orrore nell&#8217;inchiesta della Procura di Milano"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Un&#8217;inchiesta degli orrori che ha visto coinvolti negli abusi anche bambini di appena due anni. Dalla <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/violenze-sessuali-su-minori-2-reggio-calabria\/\">maxi operazione della Polizia di Stato e della Procura di Milano<\/a> contro la <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/marziale-su-pedopornografia-giro-daffari-mostruoso\/\"><strong>pedopornografia online<\/strong><\/a>, che ha portato all\u2019arresto di due persone e all\u2019iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro emerge un quadro terrificante.<\/p>\n<h3>Abusi sessuali su bambini \u201clive\u201d e su commissione<\/h3>\n<p>L\u2019indagine, coordinata dalla Procura di Milano con il supporto del <a href=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/profilo\/centro-nazionale-contrasto-pedopornografia-on-line\/index.html\" rel=\"noopener\">Centro nazionale<\/a> per il contrasto alla pedopornografia online, ha fatto luce sul fenomeno del cosiddetto \u201c<strong>live distant child abuse<\/strong>\u201d: violenze sessuali su minori <strong>commesse in tempo reale<\/strong> e trasmesse via webcam su richiesta dei clienti.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti, <strong>soggetti definiti \u201cbuyer<\/strong>\u201d <strong>commissionavano gli abusi a intermediari presenti fisicamente accanto alle vittime<\/strong>, i cosiddetti \u201c<strong>trafficker<\/strong>\u201d o \u201c<strong>vendor<\/strong>\u201d, stabilendo modalit\u00e0, tempi e richieste specifiche. Gli abusi avvenivano prevalentemente nel <strong>Sud Est asiatico<\/strong>, in contesti di forte vulnerabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<h3>Un \u201ccatalogo\u201d di minori e abusi personalizzati<\/h3>\n<p>Nel corso della conferenza stampa in Procura a Milano, gli investigatori hanno descritto l\u2019esistenza, sul web, di veri e propri \u201cseller\u201d che offrivano un \u201c<strong>catalogo di bambini<\/strong>\u201d, <strong>selezionabili dai clienti in base a et\u00e0 e caratteristiche fisiche<\/strong>. I \u201cbuyer\u201d, anche dall\u2019Italia, fornivano da remoto <strong>indicazioni dettagliate sulle modalit\u00e0 degli abusi<\/strong>, arrivando a specificare abbigliamento, trucco e scene desiderate.<\/p>\n<p>Le <strong>direttive venivano impartite agli abusanti<\/strong>, spesso <strong>donne<\/strong> appartenenti all\u2019ambito familiare delle vittime, in Paesi del Sud Est asiatico caratterizzati da elevati livelli di povert\u00e0. Le violenze venivano trasmesse in diretta streaming in cambio di piccole somme di denaro, circa 15 dollari per ciascuna sessione, versate tramite sofisticati strumenti di pagamento, incluse le criptovalute.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti, l\u2019aggancio tra clienti e produttori avveniva su siti formalmente riconducibili a piattaforme pornografiche standard, mentre l\u2019indagine, avviata nel 2024 anche con il supporto di <a href=\"https:\/\/european-union.europa.eu\/institutions-law-budget\/institutions-and-bodies\/search-all-eu-institutions-and-bodies\/europol_it\" rel=\"noopener\">Europol<\/a> e delle autorit\u00e0 statunitensi, ha permesso di \u201cde-anonimizzare\u201d le transazioni finanziarie e attribuire identit\u00e0 reali ai profili digitali. <strong>Le vittime, in media, avevano tra i 6 e i 14 anni, ma \u00e8 stato accertato anche il coinvolgimento di un bambino di circa due anni.<\/strong><\/p>\n<h3>Pagamenti elettronici e \u201ctips\u201d per non attirare sospetti<\/h3>\n<p>Come spiegato dalla Questura milanese, i pagamenti avvenivano attraverso <strong>piccoli trasferimenti elettronici, definiti \u201ctips<\/strong>\u201d, per <strong>eludere controlli economico-finanziari<\/strong>. Le somme, spesso pari a <strong>circa 15 dollari<\/strong>, permettevano agli abusanti di assistere e, in alcuni casi, di <strong>controllare le violenze in diretta.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le riprese e le relative immagini venivano poi vendute in rete, con il coinvolgimento, in alcuni casi, <strong>anche dei familiari delle vittime<\/strong>, delineando quello che gli investigatori definiscono una vera e propria \u201cindustria dell\u2019abuso minorile\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-282832\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/polizia-abusi-bambini-pedopornografia-01.jpg\" alt=\"polizia abusi bambini pedopornografia 01\" width=\"676\" height=\"418\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/polizia-abusi-bambini-pedopornografia-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/polizia-abusi-bambini-pedopornografia-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/polizia-abusi-bambini-pedopornografia-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 676px) 100vw, 676px\" \/><\/p>\n<h3>Un&#8217;industria dell\u2019abuso minorile<\/h3>\n<p>I due soggetti arrestati sono uomini di 47 e 31 anni, residenti rispettivamente nelle province di <strong>Trento e Reggio Calabria<\/strong>, accusati di detenzione e divulgazione di ingente materiale pedopornografico. <strong>Gli altri indagati, di et\u00e0 compresa tra i 47 e i 57 anni<\/strong>, risiedono nelle province di<strong> Roma, Latina, Brescia e Milano<\/strong>. A loro carico \u00e8 stato sequestrato un rilevante quantitativo di materiale informatico, ora al vaglio degli investigatori per individuare eventuali ulteriori responsabilit\u00e0 e identificare i minori coinvolti, anche con la collaborazione delle agenzie internazionali.<\/p>\n<p>Secondo quanto emerso, i <strong>primi contatti avvenivano su piattaforme asiatiche dedicate agli adulti<\/strong>, dove venivano proposti anche \u201c<strong>spettacoli alternativi<\/strong>\u201d. Successivamente, le <strong>trattative proseguivano in stanze private<\/strong>, fuori dalle piattaforme ufficiali. Sono in corso approfondimenti su presunti <strong>viaggi<\/strong> compiuti da <strong>alcuni utenti occidentali nei Paesi asiatici<\/strong> per commettere abusi fisici diretti (hand on).<\/p>\n<h3>Indagato anche un ex consigliere comunale<\/h3>\n<p>Tra gli indagati figura anche un<strong> ex consigliere comunale di Brescia<\/strong>, di origine palestinese, I.A., che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi e che ha preso \u00abnettamente le distanze dagli addebiti\u00bb chiedendo \u00abdi poter rispettare i tempi necessari della giustizia in cui credo fortemente\u00bb. \u00abHo appreso di essere sottoposto a indagine preliminare e ho immediatamente rassegnato le dimissioni per chiarire la mia posizione e per rispetto dell\u2019istituzione comunale\u00bb.<\/p>\n<h3>La reazione della sindaca di Brescia \u00absconvolgente\u00bb<\/h3>\n<p>Durissima la presa di posizione della sindaca di Brescia, <strong>Laura Castelletti<\/strong>: \u00abIl coinvolgimento di un ex consigliere comunale in un\u2019inchiesta su pedopornografia online \u00e8 sconvolgente e provoca un dolore profondo, umano prima ancora che istituzionale\u00bb. \u00abParliamo di accuse che riguardano lo sfruttamento sessuale di minori, uno dei crimini pi\u00f9 vili e disumani che possano esistere\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abDi fronte a fatti di questa gravit\u00e0 la condanna deve essere totale, senza esitazioni\u00bb, ha aggiunto, precisando che al momento delle dimissioni \u00abn\u00e9 io n\u00e9 altri esponenti dell\u2019Amministrazione eravamo a conoscenza di elementi riconducibili a questa vicenda\u00bb. \u00abIn uno Stato di diritto \u2013 ha concluso \u2013 spetta alla magistratura fare piena luce sui fatti: la giustizia deve procedere con rigore e senza sconti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un sistema strutturato di abusi sessuali su bambini on demand, commissionati \u201ca distanza\u201d. 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