{"id":282842,"date":"2026-02-07T13:00:20","date_gmt":"2026-02-07T12:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=282842"},"modified":"2026-02-07T17:42:45","modified_gmt":"2026-02-07T16:42:45","slug":"vittime-lavoro-incidenti-studenti-allarme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/vittime-lavoro-incidenti-studenti-allarme\/","title":{"rendered":"Crescono le vittime sul lavoro e gli incidenti che coinvolgono studenti, allarme sui dati Inail 2025"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Troppi morti e infortuni sul lavoro di studenti legato al percorso scuola-lavoro. Il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani propone al ministro Valditara un sistema di prevenzione predittiva per fermare una crisi definita strutturale.<\/p>\n<h3>Stidenti e percorsi scuola &#8211; lavoro<\/h3>\n<p>Il CNDDU esprime \u201cprofonda preoccupazione\u201d per i <a href=\"https:\/\/www.inail.it\/portale\/\" rel=\"noopener\"><strong>dati Inail 2025<\/strong><\/a>, che restituiscono un <strong>quadro allarmante<\/strong> sul fronte dei diritti fondamentali e della sicurezza:<\/p>\n<p>&#8211;<strong> 1.093 morti sul lavoro<\/strong><br \/>\n&#8211; <strong>80.871 denunce di infortunio<\/strong> che coinvolgono studenti di ogni ordine e grado<br \/>\n&#8211; <strong>8 decessi<\/strong> avvenuti in ambito scolastico o formativo.<\/p>\n<p>Per il Coordinamento \u00e8 \u201cuna crisi strutturale che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere affrontata con strumenti ordinari\u201d. <strong>Particolarmente grave<\/strong>, sul piano giuridico e politico, \u00e8 il <strong>dato relativo ai 1.889 infortuni<\/strong> che hanno riguardato <strong>studenti inseriti nei percorsi di formazione scuola-lavoro<\/strong>. Si tratta di studenti che, pur restando formalmente tali, <strong>vengono esposti a rischi tipici dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il CNDDU, questi numeri dimostrano che la formazione scuola-lavoro \u201cnon pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerata un semplice prolungamento dell\u2019attivit\u00e0 didattica ordinaria\u201d, ma rappresenta oggi \u201cuno dei nodi pi\u00f9 critici del sistema di prevenzione\u201d.<\/p>\n<h3>Una \u201czona grigia\u201d di responsabilit\u00e0<\/h3>\n<p>Il Coordinamento evidenzia come l\u2019attuale modello di prevenzione, basato su adempimenti formali e responsabilit\u00e0 frammentate tra scuola e soggetti ospitanti, risulti inadeguato. In questi percorsi, spiegano i docenti, lo studente si trova in una condizione di particolare vulnerabilit\u00e0 giuridica: non \u00e8 un lavoratore pienamente tutelato, ma nemmeno un discente che opera in un ambiente direttamente controllato dalla scuola. \u201cQuesta <strong>zona grigia<\/strong> \u2013 sottolinea il CNDDU \u2013 \u00e8 oggi uno dei principali fattori di rischio\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-282843\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Scuola-lavoro-studenti-01.jpg\" alt=\"Scuola lavoro studenti 01\" width=\"497\" height=\"308\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Scuola-lavoro-studenti-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Scuola-lavoro-studenti-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Scuola-lavoro-studenti-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/p>\n<h3>La proposta al ministro Valditara<\/h3>\n<p>Alla luce di questo scenario, il Coordinamento ha sottoposto al <strong>ministro dell\u2019Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara<\/strong>, una proposta tecnica che nasce proprio dall\u2019analisi degli infortuni nei percorsi di formazione scuola-lavoro. L\u2019obiettivo \u00e8 superare un approccio reattivo e documentale e dotare la scuola di strumenti capaci di anticipare il rischio nei contesti esterni.<\/p>\n<p>La proposta centrale \u00e8 l\u2019istituzione di un <strong>Sistema Nazionale di Prevenzione Predittiva degli Infortuni Scolastici<\/strong>, con un modulo specifico dedicato alla formazione scuola-lavoro. Il sistema dovrebbe raccogliere in modo sistematico segnalazioni su quasi-infortuni, condizioni di rischio, carenze organizzative e criticit\u00e0 operative emerse durante le esperienze presso aziende ed enti ospitanti.<\/p>\n<p>\u201cLa <strong>letteratura scientifica sulla sicurezza<\/strong> \u2013 evidenzia il Coordinamento \u2013 dimostra che l\u2019analisi dei segnali deboli \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci per prevenire gli eventi gravi\u201d. L\u2019elemento innovativo consisterebbe nel rendere questi dati uno strumento decisionale vincolante. Le informazioni raccolte alimenterebbero una <strong>piattaforma nazionale in grado di individuare pattern ricorrenti di rischio legati a settori produttivi, attivit\u00e0 o ambienti di lavoro<\/strong>. In presenza di criticit\u00e0 ripetute, il sistema dovrebbe attivare automaticamente misure correttive, fino alla sospensione o revisione dei percorsi nei contesti ritenuti non adeguati sotto il profilo della sicurezza.<\/p>\n<p>Accanto al piano organizzativo, il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scuola-lavoro-le-aziende-del-nord-sostengono-la-formazione-degli-studenti-cosentini\/\">CNDDU<\/a> propone una <strong>profonda integrazione didattica<\/strong>. Molti studenti, secondo l\u2019analisi, non dispongono degli strumenti necessari per riconoscere il rischio e per esercitare un diritto di autotutela consapevole. \u00c8 quindi necessario che le esperienze esterne siano accompagnate da una formazione giuridica e operativa basata su scenari reali, costruiti a partire dai dati sugli infortuni realmente avvenuti. \u201cLa sicurezza \u2013 sottolinea il Coordinamento \u2013 deve diventare una competenza di cittadinanza attiva\u201d.<\/p>\n<h3>Monitoraggio e trasparenza dei contesti ospitanti<\/h3>\n<p>La proposta include anche il monitoraggio dei luoghi ospitanti attraverso strumenti tecnologici non invasivi e rispettosi della privacy, in grado di rilevare criticit\u00e0 ambientali e organizzative senza controllo individuale sugli studenti. L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>rendere trasparente il livello di rischio dei contesti in cui la scuola invia i propri allievi.<\/strong><\/p>\n<p>Questa iniziativa nasce direttamente dall\u2019analisi dei 1.889 infortuni nei percorsi di formazione scuola-lavoro e pone una domanda netta: \u201c\u00c8 legittimo esporre studenti a rischi lavorativi senza un sistema di prevenzione avanzato, dinamico e verificabile?\u201d. Per il CNDDU, la risposta \u201csul piano giuridico e costituzionale \u00e8 negativa\u201d. \u201cContinuare a considerare questi eventi come \u2018incidenti\u2019 \u2013 afferma il Coordinamento \u2013 significa accettare una narrazione che attenua le responsabilit\u00e0 istituzionali\u201d.<\/p>\n<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ribadisce che la sicurezza nella scuola e nella formazione scuola-lavoro \u201cnon \u00e8 una concessione, ma un obbligo giuridico inderogabile\u201d. Investire in prevenzione predittiva significa tutelare il diritto alla vita, alla salute e all\u2019istruzione, restituendo alla scuola il ruolo di presidio di diritti e legalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescono le vittime sul lavoro e gli incidenti che coinvolgono studenti: il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani propone al ministro Valditara un sistema di prevenzione predittiva per fermare una crisi definita strutturale<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":282844,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-282842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/282844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}