{"id":28329,"date":"2013-12-11T07:18:07","date_gmt":"2013-12-11T06:18:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=28329"},"modified":"2023-01-17T13:25:43","modified_gmt":"2023-01-17T12:25:43","slug":"11833-occhiuto-presenta-le-controdeduzioni-sull-isola-ecologica-di-donnici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11833-occhiuto-presenta-le-controdeduzioni-sull-isola-ecologica-di-donnici\/","title":{"rendered":"Occhiuto presenta le controdeduzioni sull&#8217;isola ecologica di Donnici"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nessuna marcia indietro da parte del Comune di Cosenza, nella realizzazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti che dovrebbe sorgere a Donnici.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il sindaco Occhiuto ha trasmesso alla Prefettura le sue controdeduzioni in risposta al corposo dossier presentato dal Comitato difesa del territorio dei cittadini della popolosa frazione alle porte di Cosenza, contrari e preoccupati per la realizzazione del sito. Secondo Palazzo dei Bruzi non ci sarebbero motivi validi per sospendere la realizzazione dell\u2019opera e la spiegazione \u00e8 presentata in dodici punti che&nbsp;in sostanza, attestano come nessuno dei rilievi avanzati si configuri come una motivazione oggettivamente valida per un\u2019eventuale rinuncia alla realizzazione del progetto. \u201cQuest\u2019Amministrazione \u2013 tiene a precisare Occhiuto \u2013 persegue la politica delle buone pratiche urbane. L\u2019opera in questione, sulla scia della rimodulazione del progetto relativo all\u2019avvio della raccolta differenziata, rientra proprio in questo processo virtuoso che mira a preservare le risorse naturali e l\u2019ambiente. Per quanto mi riguarda \u2013 aggiunge il Sindaco \u2013 ho sempre manifestato la massima disponibilit\u00e0 al confronto. Non mi sono sottratto ad incontri chiarificatori che potessero ad esempio descrivere meglio le finalit\u00e0 del progetto ai cittadini residenti a Donnici, verso le cui vedute culturali nutro da sempre un grande rispetto come per tutti i nostri cittadini. Abbiamo portato avanti un progetto approvato nella precedente consiliatura perch\u00e9 ne condividiamo il valore positivo in termini di riscontro qualitativo sul territorio. Io personalmente sono amante delle colline donnicesi ma nel contempo conservo anche il coraggio di portare avanti le idee nelle quali credo, alle quali ho fatto riferimento nella mia vita e nella mia azione di governo manifestandole nel segno dell\u2019apertura al dialogo. Lascio ad altri \u2013 conclude Mario Occhiuto \u2013 l\u2019arte di portare avanti logiche diverse, che non mi appartengono e che spesso sono motivate da esigenze di natura clientelare nel tentativo di accaparrarsi futuri consensi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo le controdeduzioni presentate dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, sul centro di raccolta comunale dei rifiuti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019istanza del comitato \u00e8 giunta nell\u2019ufficio del Sindaco venerd\u00ec 6 dicembre ed \u00e8 stata subito oggetto di verifica da parte dei tecnici comunali, che ne hanno valutato ogni rilievo, ricontrollando punto per punto la coerenza delle scelte progettuali e dell\u2019iter amministrativo con il quadro legislativo e normativo vigente. Gi\u00e0 luned\u00ec mattina era chiaro che in nessun punto contestato la procedura si era discostata dalle norme in vigore e che le preoccupazioni manifestate in termini di salvaguardia dell\u2019ambiente e della sicurezza risultavano prive di fondamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed ecco i risultati dell\u2019analisi in sintesi:<\/p>\n<p>&#8211; Le prescrizioni del QRTP (Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico) e del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) a cui si fa riferimento, riguardano gli alvei dei corsi d\u2019acqua, dove non \u00e8 consentito non solo edificare o scavare (se non per la normale manutenzione idraulica), ma neppure impiantare frutteti e vigne o coltivare il suolo, per non ostruire o intralciare il deflusso di piena. Il CRC sorger\u00e0 distante dall\u2019alveo, a circa 20 metri dall\u2019argine naturale.<\/p>\n<p>&#8211; Le distanze normative dai corsi d\u2019acqua stabiliscono i limiti entro i quali occorre ottenere l\u2019autorizzazione paesaggistica, e non limiti di inedificabilit\u00e0. Per il CRC sono stati acquisiti i pareri favorevoli sia della Provincia che della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici.<\/p>\n<p>&#8211; La stessa Soprintendenza ai BAP non ha ritenuto che i lavori potessero interferire con canalizzazioni irrigue di importanza storica. In effetti in prossimit\u00e0 dell\u2019area interessata dai lavori si trova uno di tali canali, la cui parte in muratura, che passa al di sotto della strada provinciale, non potr\u00e0 subire modifiche per il semplice fatto che non si scaver\u00e0 in nessun punto (men che meno a ridosso della strada provinciale).<\/p>\n<p>&#8211; Dal punto di vista urbanistico non sarebbe stata necessaria alcuna forzatura, essendo l\u2019area per la quasi totalit\u00e0 a destinazione industriale e solo per una piccola porzione estrema a destinazione agricola. Ma ci\u00f2 non ha alcun rilievo, poich\u00e9 l\u2019intervento risulta compatibile con qualsiasi destinazione urbanistica, non comportando consumo di volumetria.<\/p>\n<p>&#8211; Il Piano di protezione civile comunale non pone alcun ostacolo dal punto di vista del rischio incendio. L\u2019area \u00e8 molto meno esposta rispetto alle zone circostanti, infatti il livello di rischio calcolato non \u00e8 affatto elevato (R2). A parte questo, l\u2019attivit\u00e0 non \u00e8 classificata tra quelle che richiedono il certificato di prevenzioni incendi, poich\u00e9 le quantit\u00e0 di materiali potenzialmente infiammabili, corrispondenti alla massima capienza dei rispettivi container, resta ampiamente al di sotto dei limiti di legge. Nonostante ci\u00f2 il progetto prevede l\u2019installazione dei normali presidi antincendio, dettagliatamente descritti nella Relazione tecnica.<\/p>\n<p>&#8211; Sul sito non esiste rischio idrogeologico, come dimostra la classificazione dell\u2019area nel vigente PAI (Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Calabria), documento ufficiale per eccellenza in materia.<\/p>\n<p>&#8211; Riguardo alla lamentata mancanza della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), occorre ricordare che il D.Lgs 4\/2008 ha voluto sottolineare che le attivit\u00e0 che si svolgono in tali centri sono mere attivit\u00e0 di raccolta, ove i rifiuti vengono raggruppati in frazioni omogenee. A seguito di ci\u00f2 i centri di raccolta devono osservare gli adempimenti relativi alla raccolta, e non pi\u00f9 allo stoccaggio dei rifiuti (figurativamente, possono essere intesi come dei grandi cassonetti che insistono sul territorio comunale). Con ci\u00f2 si \u00e8 inteso chiarire che non sono necessarie n\u00e9 VIA n\u00e9 altre autorizzazioni regionali o provinciali. Oltretutto parlare di VIA per un\u2019isola ecologica (o centro di riciclo, che dir si voglia: sono sinonimi in base al citato decreto) \u00e8 un po\u2019 come sparare con un cannone a una mosca. La VIA \u00e8 riservata a grandi progetti (sia per estensione che per investimento), che possono avere impatti significativi e negativi sull\u2019ambiente e sul patrimonio culturale.<\/p>\n<p>&#8211; Per quanto riguarda la conferenza di servizi, a seguito della quale sono stati dati i pareri positivi dei vari enti, l\u2019ASP (Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza) era stata regolarmente invitata, contestualmente agli altri (gli inviti hanno lo stesso numero di protocollo). Ma anche se non si \u00e8 presentata ed ha espresso in una successiva nota alcune richieste, tutto \u00e8 stato chiarito. Gli spogliatoi ci sono (nel box del custode) e le valutazioni sull\u2019eventuale necessit\u00e0 di certificato di prevenzione incendi e VIA sono state fatte, come richiesto.<\/p>\n<p>&#8211; Il presunto mancato invio della documentazione all\u2019Arpacal \u00e8 un falso problema, perch\u00e9 in base al Bando tale procedura deve seguire e non precedere l\u2019iter autorizzativo: \u201cCopia del provvedimento di autorizzazione alla realizzazione del centro di raccolta dovr\u00e0 essere inviata al Dipartimento Politiche dell\u2019Ambiente, all\u2019Ufficio del Commissario Delegato per l\u2019Emergenza Ambientale della Regione Calabria, all\u2019A.R.P.A. Calabria e all\u2019Amministrazione provinciale competente per territorio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8211; Il lamentato taglio non autorizzato di alberi e cespugli viene smentito dalla sola documentazione fotografica allegata al progetto esecutivo, quindi precedente non solo all\u2019inizio dei lavori, ma alla gara d\u2019 appalto. La foto aerea allegata all\u2019istanza riguarda una zona diversa: basta osservare bene per capire che \u00e8 riferita all\u2019altra sponda del torrente. Inoltre, le stesse foto che riportano arbusti tagliati inquadrano la provenienza di tali residui: la scarpata stradale, che andava ripulita per collocarvi la rampa di accesso al centro. Si tratta, oltretutto, di un\u2019operazione che la Provincia effettua regolarmente, per motivi di sicurezza stradale.<\/p>\n<p>&#8211; A proposito di sicurezza stradale, evidentemente a chi ha visionato il progetto \u00e8 sfuggita la presenza di una corsia di decelerazione e di una corsia di immissione, senza le quali la Provincia non avrebbe rilasciato la Concessione stradale n\u00b0 124 del 09\/10\/2013.<\/p>\n<p>&#8211; Sulla mancata partecipazione democratica al processo decisionale occorre fare alcune precisazioni. Questa Amministrazione ha ereditato un progetto (e un iter quasi concluso), ritenendolo meritevole di realizzazione perch\u00e9 in linea con le proprie politiche ambientali. La partecipazione democratica al processo decisionale, che avrebbe dovuto precedere e non seguire l\u2019approvazione del progetto, ha comunque avuto le sue garanzie di legge attraverso i normali strumenti politici ed amministrativi, con gli esami e le discussioni nelle commissioni consiliari e in Consiglio comunale. Tutti consessi in cui gli abitanti di Donnici avevano i loro rappresentanti. Inoltre, negli ultimi quattro anni, i giornali hanno riportato vari articoli in merito. Ci\u00f2 contrasta chiaramente con affermazioni che tendono a considerare l\u2019opera quasi un\u2019imposizione, sostenuta da segreti istruttori e forzature normative, e portata avanti con un blitz.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In conclusione, nessuno dei rilievi presentati si configura come una motivazione oggettivamente valida per un\u2019eventuale rinuncia alla realizzazione del progetto. Per quanto riguarda, poi, un paventato danno all\u2019immagine del territorio, non si comprende come potrebbe verificarsi in una societ\u00e0 che ha scelto ormai la raccolta differenziata, compresi i suoi momenti di raggruppamento delle varie frazioni, come l\u2019unica alternativa al degrado dei territori e allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Come potrebbe, un processo virtuoso che contrasta proprio le micro discariche (offrendo un\u2019alternativa legale) e i mucchi di spazzatura indifferenziata attorno ai vecchi cassonetti, far associare a queste immagini indecenti quella che rappresenta la pi\u00f9 efficace ed evoluta contromisura ad esse ? Ci\u00f2 di cui stiamo parlando rappresenta, al contrario, un chiaro segno di adeguamento alle politiche ambientali dell\u2019UE e una testimonianza di civilt\u00e0 e di vero attaccamento al proprio territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nessuna marcia indietro da parte del Comune di Cosenza, nella realizzazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti che dovrebbe sorgere a Donnici.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":28330,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-28329","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}