{"id":283374,"date":"2026-02-12T06:10:10","date_gmt":"2026-02-12T05:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=283374"},"modified":"2026-02-12T10:19:52","modified_gmt":"2026-02-12T09:19:52","slug":"madonna-del-pilerio-cosenza-santa-patrona-peste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/madonna-del-pilerio-cosenza-santa-patrona-peste\/","title":{"rendered":"Madonna del Pilerio, Cosenza celebra la sua santa Patrona: 450 anni fa il miracolo che salv\u00f2 la citt\u00e0 dalla peste"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Fede, storia e tradizione si intrecciano nel giorno pi\u00f9 sentito dai cosentini. Come ogni anno, il 12 febbraio, Cosenza si raccoglie in preghiera per la<strong> Madonna del Pilerio<\/strong>, Regina e Patrona della citt\u00e0. Un culto che affonda le sue radici in oltre cinque secoli di storia e che nel 2026 assume un significato ancora pi\u00f9 profondo: ricorrono infatti i <strong>450 anni dal miracolo della liberazione dalla peste del 1576<\/strong> e i <strong>50<\/strong> anni dal restauro dell\u2019icona. Le celebrazioni di oggi coincidono con la contestuale visita in citt\u00e0 del Patriarca di Gerusalemme, cardinale<strong> Pierbattista Pizzaballa.<\/strong><\/p>\n<p>In occasione del <strong>450\u00b0 anniversario del <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-madonna-del-pilerio-cosenza-celebra-la-sua-santa-patrona-salvo-la-citta-da-peste-e-terremoto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">miracolo<\/a>, avvenuto nel <strong>1576<\/strong>, e in vista di un successivo <strong>intervento di studio e restauro<\/strong> da parte dei tecnici del <strong>Ministero della Cultura<\/strong>, si \u00e8 deciso di trasferire l\u2019immagine sacra, insieme alla sua struttura di protezione, nella <strong>navata centrale della <\/strong><a href=\"https:\/\/catalogo.cultura.gov.it\/approfondimento\/calabria-provincia-cosenza\/duomo-cosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cattedrale <\/a>grazie all&#8217;intervento di una squadra dei <strong>Vigili del Fuoco <\/strong>che hanno effettuato un delicato intervento di movimentazione. Il trasferimento dell\u2019icona ha rappresentato un passaggio significativo nel <strong>percorso di valorizzazione e conservazione<\/strong> della <strong>vergine<\/strong>, figura centrale nella storia e nella devozione della comunit\u00e0 cosentina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-283376 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Madonna-del-Pilerio.jpg\" alt=\"Madonna del Pilerio\" width=\"598\" height=\"377\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Madonna-del-Pilerio.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Madonna-del-Pilerio-300x189.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Madonna-del-Pilerio-768x485.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/p>\n<p>Dal 1607 l\u2019immagine sacra \u00e8 custodita nella cappella appositamente costruita all\u2019interno della <strong>Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cosenza<\/strong>. Oggi, come da tradizione, l\u2019effigie viene portata in processione per le vie cittadine, accompagnata dalla preghiera e dalla partecipazione di migliaia di fedeli.\u00a0La Vergine \u00e8 considerata la protettrice della citt\u00e0 e dei cosentini per due eventi drammatici che hanno segnato la storia della citt\u00e0: la terribile epidemia di peste del 1576 e il rovinoso terremoto del 1783.<\/p>\n<h3><strong>Il miracolo della peste del 1576<\/strong><\/h3>\n<p>Era i<strong>l 1576 quando una devastante epidemia di peste colp\u00ec duramente Cosenza<\/strong> e l\u2019intero Mezzogiorno, mietendo numerose vittime. Di fronte all\u2019impotenza umana, la popolazione si affid\u00f2 alla preghiera. Secondo la tradizione, un fedele anonimo not\u00f2 sull\u2019icona della Vergine una macchia sul volto simile a un bubbone della peste.<\/p>\n<p>Quel segno venne interpretato come il gesto della Madonna che si sarebbe accollata la malattia per salvare il popolo. Poco dopo, in modo inspiegabile, i casi di peste iniziarono a diminuire fino a scomparire del tutto. Il fatto fu subito riconosciuto come <strong>miracolo<\/strong>, dando origine a un intenso pellegrinaggio da tutta la Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222916 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1.jpg\" alt=\"Madonna del Pilerio\" width=\"491\" height=\"566\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1.jpg 1734w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-260x300.jpg 260w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-888x1024.jpg 888w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-768x886.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-1332x1536.jpg 1332w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-150x173.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-300x346.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-696x803.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-1068x1232.jpg 1068w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-1-364x420.jpg 364w\" sizes=\"auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Da \u201cin Pilerio\u201d a Regina e Patrona\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>Per facilitare la venerazione dei fedeli, nel 1603 il vescovo Costanzo fece collocare il dipinto su un pilastro (\u201cin pilerio\u201d) vicino a una delle porte della chiesa. Da qui nacque il nome <strong>Madonna del Pilerio<\/strong>.\u00a0Il 17 aprile 1607, su richiesta unanime dei cosentini, l\u2019Arcivescovo Costanzo incoron\u00f2 ufficialmente la Vergine come <strong>Regina e Patrona della citt\u00e0<\/strong>, consacrando un legame indissolubile con il popolo. La festa patronale non si celebra l\u20198 settembre, data della Nativit\u00e0 di Maria, ma il <strong>12 febbraio<\/strong>, in memoria del devastante terremoto che colp\u00ec Cosenza nel 1783. Anche in quell\u2019occasione i fedeli notarono segni sul volto dell\u2019icona: alcune screpolature apparse durante il sisma e mai scomparse del tutto.<\/p>\n<p>Dopo quell\u2019evento, i cosentini chiesero e ottennero l\u2019istituzione di una seconda festa, detta del <strong>Patrocinio<\/strong>, fissata proprio il 12 febbraio. La devozione ha ricevuto nel tempo importanti riconoscimenti. Il 6 ottobre 1984 <strong>Papa Giovanni Paolo II<\/strong> fece visita all\u2019icona durante il suo viaggio pastorale in provincia. Nel 1988, Monsignor Dino Trabalzini la proclam\u00f2 <strong>Patrona Principale della Diocesi di Cosenza-Bisignano<\/strong>, confermandone il titolo di Patrona della citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222918 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione.jpg\" alt=\"MAdonna del Pilerio processione\" width=\"711\" height=\"474\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione-768x512.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione-150x100.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione-696x464.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/MAdonna-del-Pilerio-processione-630x420.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/p>\n<h3><strong>L\u2019oro votivo: la fede raccontata dai fedeli<\/strong><\/h3>\n<p>Un segno tangibile dell\u2019amore del popolo cosentino \u00e8 rappresentato dall\u2019<strong>oro votivo della veergine<\/strong>, una collezione di oltre 300 monili tra anelli, collane, croci, bracciali e spille. Ogni ex voto racconta una storia personale di gratitudine, speranza e affidamento, diventando parte della memoria collettiva della citt\u00e0. Nel giorno della festa, la ctt\u00e0 si stringe attorno alla sua Patrona con una preghiera che attraversa i secoli: <em>\u00abVergine del Pilerio, Madre della Chiesa, Tu sei per noi Sostegno, Aiuto e Speranza\u2026<br \/>\nO Madonna del Pilerio, nostra gloriosa Patrona, prega per noi\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<h3>La Processione per le vie della citt\u00e0<\/h3>\n<p>Questo il percorso della processione per le vide della citt\u00e0: Piazza Duomo- Corso Telesio\u2013Pizza dei Valdesi. Ponte Mario Martire e via Sertorio Quattromani, piazza G. Matteotti, viale Trieste, via Vittorio Veneto, via R. Misasi\u2013via Parisio. La madonna arriver\u00e0 a Piazza Santa Teresa, percorrer\u00e0 via Arabia, Piazza Scura ed arriver\u00e0 a Corso Mazzini in Piazza XI Settembre <strong>(sosta e omaggio floreale del Prefetto, Rosa Maria Padovano<\/strong>).<\/p>\n<p>Poi, via Tagliamento, via Montesanto, Piazza della Vittoria, Corso Umberto fino a Piazza dei Bruzi (s<strong>osta e omaggio floreale del Sindaco Franz Caruso-Atto di Consacrazione della Citt\u00e0 di Cosenza<\/strong>). La processione ripartir\u00e0 vero il centro storico: piazza XX Settembre, via Sertorio Quattromani, piazza dei Valdesi, Corso Telesio e conclusone in Piazza Duomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosenza rinnova la sua devozione alla Madonna del Pilerio. La citt\u00e0 celebra la sua Santa Patrona, ricordando i 450 anni dalla liberazione dalla peste e i 50 anni dal restauro dell\u2019icona mariana custodita nel Duomo<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":283379,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-283374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=283374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=283374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}