{"id":28341,"date":"2013-12-12T07:17:55","date_gmt":"2013-12-12T06:17:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=28341"},"modified":"2023-01-17T13:25:44","modified_gmt":"2023-01-17T12:25:44","slug":"11839-san-luca-arrestati-boss-amministratori-locali-e-attivisti-animafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11839-san-luca-arrestati-boss-amministratori-locali-e-attivisti-animafia\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta. A San Luca, arrestato ex sindaco, boss e un&#8217;attivista antimafia"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Boss della &#8216;ndrangheta ma anche amministratori locali e attivisti dell&#8217;antimafia.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata denominata &#8220;Inganno&#8221;. Questa mattina i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di ex amministratori comunali ed imprenditori indagati per <strong>associazione a delinquere di tipo mafioso<\/strong>, intestazione fittizia di beni e reati contro la pubblica amministrazione aggravati avendo agito al fine di agevolare la &#8216;ndrangheta nella sua articolazione territoriale della &#8216;locale&#8217; di San Luca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini sono emerse parallelamente responsabilit\u00e0 in condotte di truffa aggravata e peculato (non aggravate dalla condotta mafiosa) a carico di <strong>Rosy Canale<\/strong>, nota per il suo impegno antimafia come coordinatrice del &#8216;<strong>Movimento delle donne di San Luca<\/strong>&#8216;, associazione creata con finalit\u00e0 di sostegno sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le persone arrestate figurano anche <strong>l&#8217;ex sindaco di San Luca, l&#8217;avvocato Sebastiano Giorgi<\/strong>, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e<strong>&nbsp;Francesco Murdaca,<\/strong> assessore comunale della Giunta che aveva come sindaco Giorgi. In manette anche <strong>due boss<\/strong> della &#8216;ndrangheta,<strong> Antonio Nirta<\/strong>, 57 anni, e <strong>Francesco Strangio<\/strong>, 59 anni.&nbsp;Le ordinanze &#8211; cinque in carcere e una agli arresti domiciliari &#8211; sono state emesse dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) coordinata dal procuratore Federico Cafiero de Raho.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebastiano Giorgi, di 48 anni, ex sindaco di San Luca, e Rosy Canale, di 41, coordinatrice del &#8220;Movimento delle donne di San Luca&#8221; erano considerati due &#8220;icone&#8221; dell&#8217;antimafia.&nbsp;Giorgi, in carica dal 2009 ai primi mesi di quest&#8217;anno, aveva partecipato ad innumerevoli manifestazioni contro la &#8216;ndrangheta accreditando alla sua Amministrazione un forte impegno contro le cosche. Immagine scalfita dal successivo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Dall&#8217;indagine condotta dai carabinieri che ha portato al suo arresto \u00e8 emerso, invece, che in realt\u00e0 l&#8217;elezione di Giorgi a sindaco sarebbe stata favorita dalle cosche Pelle e Nirta in cambio del loro controllo sugli appalti gestiti dal Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare, le due cosche, grazie alla Giunta presieduta da Giorgi, avrebbero ottenuto l&#8217;appalto per la metanizzazione di San Luca, il pi\u00f9 importante gestito dal Comune, oltre a vari lavori di minore importo. In ogni caso, il controllo da parte delle cosche sull&#8217;attivit\u00e0 del Comune sarebbe stato totale. Rosy Canale, invece, che \u00e8 agli arresti domiciliari, non \u00e8 accusata di reati mafiosi, ma di peculato e truffa. Secondo quanto \u00e8 emerso dalle indagini, avrebbe utilizzato per l&#8217;acquisto di beni personali i finanziamenti, che avrebbero dovuto essere destinati a finalit\u00e0 sociali, erogati al &#8220;Movimento delle donne di San Luca&#8221;. Finanziamenti che, secondo una prima stima fatta dagli investigatori, ammonterebbero a circa 100 mila euro, ma che potrebbero essere, sulla base di un calcolo definitivo, anche pi\u00f9 consistenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;operazione odierna rappresenta l&#8217;ennesima dimostrazione dell&#8217;inquinamento dei Comuni da parte della &#8216;ndrangheta, che controlla, attraverso esponenti politici territoriali, l&#8217;affidamento degli appalti e la distribuzione degli stessi tra le imprese partecipi, contigue o compiacenti&#8221;. Queste le parole del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, facendo riferimento all&#8217;operazione &#8220;Inganno&#8221;: &#8220;Nell&#8217;inquinamento generale determinato dalla &#8216;ndrangheta &#8211; ha aggiunto Cafiero de Raho &#8211; emergono poi figure apparentemente antimafia che si muovono con violazione delle regole anche soddisfacendo interessi personali&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rosy Canale, la presidente del &#8220;Movimento delle Donne di San Luca&#8221;, era impegnata in questi giorni per interpretare sul palco &#8220;Malaluna&#8221;, una piece teatrale liberamente tratta dal volume &#8220;La mia &#8216;ndrangheta&#8221;, edizioni Paoline. &#8220;Storie di ordinaria resistenza nella terra di nessuno&#8221;, cosi&#8217; si presenta Malaluna, di e con Rosy Canale, musiche di Franco Battiato e con l&#8217;adesione del Presidente della Repubblica e sua medaglia di rappresentanza. Lo spettacolo stava riscuotendo un discreto successo a teatro. Adesso lo stop, almeno fin quando Rosy Canale non avra&#8217; modo di chiarire con la magistratura la sua posizione. La donna non e&#8217; accusata di reati mafiosi, ne&#8217; aggravati dalle modalita&#8217; o dalle finalita&#8217; mafiose. Il suo nome e&#8217; entrato nell&#8217;indagine per alcune intercettazioni dalla quali sono partiti gli accertamenti dei carabinieri in ordine ai reati di truffa aggravata e peculato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Boss della &#8216;ndrangheta ma anche amministratori locali e attivisti dell&#8217;antimafia.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":28342,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-28341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}