{"id":283558,"date":"2026-02-21T14:02:50","date_gmt":"2026-02-21T13:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=283558"},"modified":"2026-02-21T14:08:55","modified_gmt":"2026-02-21T13:08:55","slug":"truffa-ballerina-whatsapp-account-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/truffa-ballerina-whatsapp-account-difendersi\/","title":{"rendered":"Truffa della \u201cballerina\u201d: allarme su WhatsApp. Cos\u00ec rubano gli account, come difendersi"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sta circolando su WhatsApp in maniera capillare, soprattutto negli ultimi giorni, la cosiddetta <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/truffe-online-piaga-dellitalia-ma-la-calabria-e-resiliente-in-fondo-alla-classifica-delle-regioni-piu-colpite\/\">truffa<\/a> della \u201cballerina\u201d<\/strong>, una forma sofisticata di <a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/temi\/cybersecurity\/smishing\" rel=\"noopener\">smishing<\/a> che ha <strong>gi\u00e0 colpito migliaia di utenti<\/strong> in tutta Italia. In Calabria sono numerose le segnalazioni e relative denunce arrivate alle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<h3>La truffa della &#8220;ballerina&#8221;, il messaggio<\/h3>\n<p>Il messaggio arriva da un <strong>contatto salvato in rubrica<\/strong> e contiene la <strong>foto di una ragazza in abiti da danza<\/strong>, accompagnata da un <strong>testo rassicurante<\/strong>: <em>\u201cPuoi votare per mia nipote? Sta partecipando a un concorso di danza, basta un click, non costa nulla\u201d. <\/em>Ed \u00e8 proprio l\u2019apparente innocuit\u00e0 della richiesta e la provenienza da un <strong>numero conosciuto<\/strong> a far abbassare le difese della vittima.<\/p>\n<h3>Come funziona<\/h3>\n<p>Il link rimanda a una <strong>pagina web<\/strong> graficamente curata e simile a un portale ufficiale. Dopo aver cliccato su \u201c<strong>Vota<\/strong>\u201d, compare un <strong>pop-up<\/strong> che <strong>chiede di autenticarsi tramite WhatsApp per evitare voti non validi.\u00a0<\/strong>Inserendo il <strong>numero di telefono e il codice di verifica<\/strong> ricevuto <strong>via sms<\/strong> \u2013 il codice a <strong>6 cifre usato per attivare l\u2019account su un nuovo dispositivo<\/strong> \u2013 la <strong>vittima consegna ai truffatori l\u2019accesso al proprio profilo.<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta della tecnica nota come \u201c<strong>Ghost Pairing<\/strong>\u201d, che consente ai <strong>cybercriminali<\/strong> di aprire una sessione WhatsApp Web su un dispositivo controllato da loro. In <strong>pochi minuti l\u2019account viene compromesso<\/strong>: il legittimo proprietario perde l\u2019accesso, mentre i truffatori possono leggere le chat, impersonare la vittima e inviare richieste di denaro ai suoi contatti. Spesso i messaggi parlano di <strong>emergenze improvvise, incidenti o difficolt\u00e0 personali<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-283560\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/truffa-ballerina-02.jpg\" alt=\"truffa ballerina 02\" width=\"511\" height=\"316\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/truffa-ballerina-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/truffa-ballerina-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/truffa-ballerina-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/p>\n<h3>La propagazione agli altri contatti<\/h3>\n<p>Il <strong>sistema si auto-propaga<\/strong>: <strong>ogni account violato inoltra lo stesso messaggio-trappola ad amici e parenti<\/strong>, creando una catena di contagio digitale. Le <strong>forze dell&#8217;ordine<\/strong> stanno monitorando il fenomeno e raccogliendo numerose denunce. Per questo motivo rendono note alcune raccomandazioni e <strong>regole fondamentali: <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Non cliccare su link sospetti, anche se arrivano da contatti conosciuti;<br \/>\n&#8211; Non inserire mai codici di verifica su siti esterni o comunicarli a terzi;<br \/>\n&#8211; Diffidare da richieste di voto o concorsi che richiedono accesso tramite WhatsApp;<br \/>\n&#8211; Controllare la sezione \u201cDispositivi collegati\u201d ed eliminare accessi non riconosciuti;<br \/>\n&#8211; Attivare la verifica in due passaggi per aggiungere un PIN di sicurezza.<\/p>\n<p>In <strong>caso di sospetta compromissione<\/strong>, \u00e8 importante <strong>avvisare subito i propri contatti e rivolgersi alla Polizia Postale o alle Forze dell\u2019Ordine.<\/strong><\/p>\n<h3>Il Ghost Pairing<\/h3>\n<p>E&#8217; una tecnica di attacco informatico utilizzata dai cybercriminali per prendere il controllo dell\u2019account WhatsApp di una vittima, sfruttando in modo fraudolento il sistema di collegamento tra smartphone e WhatsApp Web. Il termine \u201c<strong>ghost<\/strong>\u201d (fantasma) richiama proprio la modalit\u00e0 invisibile con cui avviene l\u2019intrusione: l\u2019utente non si accorge immediatamente che qualcun altro ha associato il proprio account a un dispositivo esterno.<\/p>\n<p>In condizioni normali, per utilizzare WhatsApp Web \u00e8 necessario inquadrare un QR code dal proprio telefono, autorizzando cos\u00ec l\u2019accesso a un computer o tablet. Nel<strong> Ghost Pairing<\/strong>, invece, i truffatori riescono a ottenere il codice di verifica a sei cifre che WhatsApp invia via SMS quando si tenta di registrare l\u2019account su un nuovo dispositivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-144548\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cellulare-4.jpg\" alt=\"dati personali\" width=\"460\" height=\"240\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cellulare-4.jpg 728w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cellulare-4-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/p>\n<p>Il meccanismo parte quasi sempre da un messaggio ingannevole, come nel caso della \u201c<strong>truffa della ballerina<\/strong>\u201d. La vittima riceve un link che rimanda a una pagina web falsa ma credibile. Qui viene chiesto di inserire il numero di telefono e successivamente il codice di verifica ricevuto via SMS, con <strong>una scusa plausibile<\/strong> (ad esempio confermare un voto o evitare accessi falsi).\u00a0Inserendo quel codice, la vittima autorizza inconsapevolmente i criminali ad attivare una nuova sessione dell\u2019account su un dispositivo da loro controllato.<\/p>\n<p>Una volta completata l\u2019operazione, i truffatori possono leggere le conversazioni, inviare messaggi fingendosi la vittima e chiedere denaro ai suoi contatti, spesso con motivazioni urgenti e credibili. In molti casi l\u2019account viene utilizzato anche per diffondere ulteriormente la truffa.<\/p>\n<p>Il Ghost Pairing \u00e8 particolarmente insidioso perch\u00e9 sfrutta la fiducia tra contatti e la scarsa consapevolezza sui codici di verifica. Per difendersi \u00e8 fondamentale non condividere mai tali codici e attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio arriva da un contatto in rubrica e invita a votare per una presunta nipote o giovane ballerina. Dietro il link si nasconde il furto dell\u2019account e richieste di denaro. Indagano i Carabinieri.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":283559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-283558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283558\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=283558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=283558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}