{"id":28391,"date":"2013-12-13T10:46:16","date_gmt":"2013-12-13T09:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=28391"},"modified":"2023-01-17T13:25:46","modified_gmt":"2023-01-17T12:25:46","slug":"11867-violenza-sessuale-a-catanzaro-emergono-nuovi-particolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11867-violenza-sessuale-a-catanzaro-emergono-nuovi-particolari\/","title":{"rendered":"Violenza sessuale a Catanzaro, emergono nuovi particolari"},"content":{"rendered":"<p>Catanzaro- Emergono nuovi particolari sulla vicenda di una giovane donna violentata e costretta a prostituirsi.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La vittima, una giovane donna, sarebbe stata <strong>picchiata<\/strong>, costretta a prostituirsi, <strong>segregata<\/strong> in casa per mesi. Poi ancora <strong>obbligata<\/strong> a rapporti sessuali di gruppo, durante i quali sarebbe stata malmenata. La donna, che e&#8217; di <strong>Catanzaro<\/strong>, dopo avere subito ogni genere di sopruso, e&#8217; riuscita a raccontare tutto agli operatori della squadra Mobile che ha tratto in <strong>arresto<\/strong> tre persone, notificando una misura restrittiva notificata ad una quarta persona. In <strong>carcere<\/strong> sono finiti l&#8217;aguzzino della donna, Nicola Cappellano, 48 anni, gi\u00e0 noto alle forze dell&#8217;ordine e con il quale la vittima aveva intrapreso una relazione sentimentale, Gianluca Berlingieri, 35 anni, e Rinaldo Berligieri, 40 anni, pure loro gi\u00e0 noti e accusati di avere partecipato alle <strong>violenze<\/strong> nei confronti della malcapitata. L&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e&#8217; stato, invece, notificato a I. C.o, 29 anni, ritenuto responsabile di una serie di furti insieme a Cappellanno all&#8217;interno di una attivit\u00e0 commerciale di Catanzaro. La <strong>vicenda<\/strong>, ritenuta dagli inquirenti quasi <strong>inverosimile<\/strong> per i contorni che sono stati ricostruiti, ha come <strong>vittima<\/strong> una giovane donna di Catanzaro, <strong>sposata<\/strong>, con figli che, ad un certo punto, si sarebbe <strong>invaghita<\/strong> di Cappellano lasciando la famiglia. Ma e&#8217; qui che per lei iniziano <strong>sofferenze<\/strong> atroci. La donna, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata <strong>segregata<\/strong> in casa dal suo compagno, quindi avviata alla <strong>prostituzione<\/strong>. E ad ogni tentativo di ribellarsi, l&#8217;uomo l&#8217;avrebbe violentemente picchiata, fino a chiuderla in casa per mesi, tenuta praticamente come ostaggio. Solo dopo un lungo periodo la vittima ha potuto tornare ad uscire, ma sempre accompagnata da familiari di Cappellano, per evitare che potesse <strong>fuggire<\/strong> o potesse chiedere aiuto. Ma alle <strong>violenze<\/strong> di ogni giorno si sono poi aggiunte quelle di <strong>gruppo<\/strong>. Cappellano, infatti, avrebbe organizzato violenze sessuali di gruppo alle quali avrebbero partecipato i due Berlingieri. Durante questi incontri la <strong>donna<\/strong> sarebbe stata anche picchiata e costretta a subire qualunque tipo di angheria. Fino al giorno in cui la vittima e&#8217; riuscita a liberarsi dal controllo dell&#8217;uomo e dei suoi congiunti, rivolgendosi immediatamente al personale della <strong>squadra Mobile<\/strong> di Catanzaro guidato da Rodolfo Ruperti. Grazie alle dichiarazioni della donna e ai riscontri investigativi, i poliziotti hanno messo la parola fine a mesi di violenze e sevizie, contestando alle tre persone arrestate, a vario titolo, i reati di riduzione in <strong>schiavit\u00f9&#8217;<\/strong>, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale di gruppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catanzaro- Emergono nuovi particolari sulla vicenda di una giovane donna violentata e costretta a prostituirsi.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":28392,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-28391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}