{"id":284054,"date":"2026-02-15T09:02:32","date_gmt":"2026-02-15T08:02:32","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=284054"},"modified":"2026-02-15T09:02:32","modified_gmt":"2026-02-15T08:02:32","slug":"cosenza-storia-emanuele-antonietta-poste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-storia-emanuele-antonietta-poste\/","title":{"rendered":"Cosenza, la storia d&#8217;amore di Emanuele e Antonietta: i colleghi, gli sfott\u00f2 ed il fal\u00f2 in spiaggia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Tra le divise gialle di Poste Italiane, \u00e8 nata la storia d\u2019amore di Antonietta ed Emanuele, oggi marito e moglie, genitori di due bambine e colleghi nella stessa grande azienda. Un concorso, una sala portalettere, qualche sfott\u00f2 tra colleghi e un fal\u00f2 acceso sulla spiaggia nella notte di San Lorenzo.<\/p>\n<h3>Antonietta ed Emanuele<\/h3>\n<p>\u201cTutto ebbe inizio il 19 dicembre del 2002, quando a seguito di un concorso, entrai come apprendista portalettere con un contratto di 3 anni presso la sala portalettere di Cosenza\u201d. Inizia cos\u00ec il racconto di <strong>Antonietta, oggi caposquadra portalettere<\/strong> presso uno dei pi\u00f9 importanti centri di distribuzione della Calabria, quello di <strong>Cosenza Veneto<\/strong>, nel cuore della citt\u00e0 dei Bruzi.<\/p>\n<p>\u201cDa questo centro si muovono giornalmente circa 40 mezzi di Poste Italiane, tra macchine e motorini per la consegna della corrispondenza, raggiungendo gli utenti di Cosenza citt\u00e0, Mendicino, Cerisano, Dipignano, Laurignano, Carolei, Domanico e Donnici\u201d, spiega il responsabile della struttura, Vincenzo Ciappetta. Antonietta guida la squadra degli uomini e delle donne in divisa gialla, coordinando ogni giorno il lavoro di recapito su un territorio ampio e articolato.<\/p>\n<h3>Uno sguardo tra le scrivanie del Distretto Cyber Security<\/h3>\n<p>Poco distante, a <strong>Piazza Crispi,<\/strong> in uno storico palazzo di inizio \u2019900, sede del Distretto di Cyber Security di Poste Italiane, lavora il secondo protagonista di questa storia: <strong>Emanuele<\/strong>, marito di Antonietta, approdato in azienda qualche mese prima della futura consorte.<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0 dal primo giorno di lavoro fui notata subito da mio marito, lo aveva colpito questa ragazza molto giovane, mi confid\u00f2 poi in seguito, bruna e bassa, con due occhioni neri nascosti da un cappellino verde, arrivata da Paola, un comune della provincia di Cosenza. Non conoscevo la citt\u00e0, e per me era tutto un ambiente nuovo, a differenza di mio marito e degli altri ragazzi, che lavoravano l\u00ec gi\u00e0 da un mese. Per questo motivo, da l\u00ec a breve, si mostr\u00f2 subito disponibile ad aiutarmi, ma io rifiutai il suo aiuto. Ero troppo impegnata a capire come funzionasse il lavoro, ad imparare tutto e subito\u201d, ricorda sorridendo Antonietta.<\/p>\n<h3>La sfida, gli sfott\u00f2 e il primo bacio<\/h3>\n<p>Tra colleghi apprendisti nascono complicit\u00e0, amicizie e inevitabili prese in giro. Durante una cena di gruppo, circa vent\u2019anni fa, Emanuele lanci\u00f2 una sfida ad Antonietta: se fosse stata in grado di cucinargli il suo piatto preferito, l\u2019avrebbe sposata. Il primo bacio arriv\u00f2 il 10 agosto 2004, in occasione della notte di San Lorenzo. \u201cOrganizzammo un fal\u00f2 sulla spiaggia con tutti i colleghi apprendisti, e in quella circostanza ebbe inizio la nostra relazione\u201d, ricorda oggi Emanuele.<\/p>\n<h3>Le carriere che si dividono ma l&#8217;amore cresce<\/h3>\n<p>Le strade professionali, di l\u00ec a poco, prendono direzioni diverse. Antonietta viene promossa caposquadra del centro di via Veneto, mentre Emanuele viene chiamato ad occuparsi di trattamento dei dati personali presso il Centro Servizi Privacy di Cosenza, struttura di eccellenza dell\u2019azienda. Nel 2010 arriva il matrimonio.<\/p>\n<p>\u201cFurono giorni bellissimi che coinvolsero quella che era gi\u00e0 diventata la nostra famiglia e cio\u00e8 tutti i nostri colleghi di Poste\u201d. Il 19 dicembre 2013 nasce la<strong> prima figlia, Noemi<\/strong>; quattro anni pi\u00f9 tardi arriva anche <strong>Giulia<\/strong>. \u201cOggi ci ritroviamo con qualche ruga in pi\u00f9 e qualche capello in meno, un po\u2019 pi\u00f9 stressati, ma ringraziamo Poste Italiane che ha permesso tutto ci\u00f2 e che ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di portare avanti la nostra famiglia\u201d. Una storia che intreccia lavoro, dedizione e sentimenti, nata tra cassette della posta e scrivanie, cresciuta tra sfott\u00f2 e turni di consegna, consolidata nel tempo.<\/p>\n<h3>San Valentino: la cartolina speciale di Poste Italiane<\/h3>\n<p>Anche quest\u2019anno Poste Italiane ha celebrato la Festa degli Innamorati dedicando a San Valentino una colorata cartolina filatelica. Un\u2019occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, desidera ricordare in modo originale una giornata speciale, spedendo un messaggio d\u2019amore al proprio partner vicino o lontano.<\/p>\n<p>La cartolina semplice \u00e8 in vendita al prezzo di 1 euro negli uffici postali con sportello filatelico di Cosenza (via Veneto) e Castrovillari (piazza Dante), online su <a href=\"https:\/\/www.poste.it\/\" rel=\"noopener\">poste.it.<\/a> La cartolina puzzle dal titolo \u201c<strong>L\u2019amore \u00e8 una combinazione segreta<\/strong>\u201d, al prezzo di 6 euro, consente invece al destinatario di divertirsi a ricomporre il puzzle e scoprire il messaggio d\u2019amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Poste Italiane racconta la storia d\u2019amore di Antonietta ed Emanuele, oggi marito e moglie, genitori di due bambine e colleghi. Per loro un San Valentino speciale<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":284055,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-284054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284054\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}