{"id":284116,"date":"2026-02-16T06:58:24","date_gmt":"2026-02-16T05:58:24","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=284116"},"modified":"2026-02-16T09:44:09","modified_gmt":"2026-02-16T08:44:09","slug":"andiloro-nuova-pianificazione-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/andiloro-nuova-pianificazione-territoriale\/","title":{"rendered":"Maltempo, Andiloro: &#8220;nuova pianificazione territoriale contro il rischio idrogeologico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>COSENZA<\/strong> \u2013 &#8220;Bisogner\u00e0 lavorare a una nuova pianificazione territoriale che cammini di pari passo con i nuovi scenari climatici&#8221; afferma, in un\u2019intervista esclusiva a <strong>Quicosenza<\/strong>, il presidente dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ordinegeologicalabria.it\/\" rel=\"noopener\">Ordine dei Geologi della Calabria<\/a>, <strong>Giovanni Andiloro. <\/strong>&#8220;Questo per evitare che si ripetano episodi come quelli registrati in questi giorni nel Cosentino, dove le abbondanti piogge hanno provocato smottamenti e frane fino alla rottura dell\u2019argine del Fiume Crati, nella <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maltempo-laghi-di-sibari-vigili-fuoco-regioni\/\">Sibaritide<\/a>, nei punti pi\u00f9 vulnerabili, con la conseguente inondazione delle aree depresse limitrofe&#8221;. Il cambiamento climatico \u00e8 un evento con cui anche a queste latitudini bisogna cominciare a fare i conti e ovviamente a conviverci.<\/p>\n<h3>Una nuova pianificazione territoriale<\/h3>\n<p><em><strong>Presidente Andiloro, quali sono state, dal punto di vista geologico e idrogeologico, le principali cause che hanno determinato la rottura degli argini del fiume Crati e gli smottamenti registrati nel territorio della provincia di Cosenza?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;L\u2019analisi dei dati pluviometrici evidenzia come i fenomeni di dissesto registrati nell\u2019area di Cosenza siano riconducibili, in via prevalente, alle ingenti cumulate di precipitazione. Tra il <strong>12 e il 14 febbraio<\/strong> si sono infatti registrati apporti fino a <strong>270 mm di cumulata in 48 ore<\/strong>, valori rilevanti sotto il profilo idrologico. Le precipitazioni delle settimane precedenti avevano gi\u00e0 determinato una diffusa saturazione dei suoli e un innalzamento della falda superficiale; in tali condizioni, la riduzione delle forze resistenti dei terreni ed il loro appesantimento dovuto all\u2019imbibizione idrica, determinano una \u00a0perdita di equilibrio dei versanti e hanno creato i presupposti per l\u2019innesco, ad opera delle intense cumulate, di fenomeni franosi e smottamenti diffusi nell\u2019intero hinterland cosentino&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284118\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/andiloro-geologi-calabria.jpg\" alt=\"Maltempo, Andiloro: &quot;nuova pianificazione territoriale contro il rischio idrogeologico&quot;\" width=\"455\" height=\"329\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/andiloro-geologi-calabria.jpg 577w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/andiloro-geologi-calabria-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Differente appare il quadro relativo alla <strong>Piana di Sibari<\/strong>, dove le precipitazioni locali non hanno assunto carattere di particolare intensit\u00e0. In questo caso, l\u2019evento \u00e8 stato determinato dall\u2019incremento delle portate provenienti dal settore tirrenico di monte del bacino idrografico del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cassano-ionio-crati-lattughelle-allagata-museo\/\">Fiume Crati,<\/a> che ha generato a valle condizioni di sollecitazione tali da provocare la <strong>rottura degli argini in terra nei punti pi\u00f9 vulnerabili,<\/strong> con conseguente inondazione delle aree depresse limitrofe. L\u2019episodio conferma come le dinamiche del dissesto debbano essere interpretate e governate alla scala del bacino idrografico, secondo una visione integrata \u201c<strong>da monte a valle<\/strong>\u201d, indipendentemente dalla collocazione geografica degli effetti pi\u00f9 evidenti&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284026 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Laghi-di-Sibari_sgombero.jpg\" alt=\"Maltempo, Andiloro: &quot;nuova pianificazione territoriale contro il rischio idrogeologico\" width=\"538\" height=\"333\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Laghi-di-Sibari_sgombero.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Laghi-di-Sibari_sgombero-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Laghi-di-Sibari_sgombero-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Per quanto riguarda la Piana di Sibari, v\u00e0 precisato che il Crati non \u00e8 esondato naturalmente, ma ha rotto gli argini provocando gli allagamenti che sono sotto gli occhi di tutti. Dal punto di vista tecnico, cosa significa questa distinzione e cosa potrebbe aver determinato il cedimento arginale?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;Sulla base delle notizie circolate, le inondazioni sarebbero riconducibili non a un\u2019esondazione in senso stretto, bens\u00ec alla rottura degli argini in pi\u00f9 punti. Dal punto di vista tecnico, l\u2019esondazione si verifica quando il livello idrico supera la quota sommitale dell\u2019argine, determinando la tracimazione delle acque. La rottura arginale, invece, consiste nel collasso strutturale del rilevato: le acque fuoriescono lateralmente dal punto di cedimento, invadendo aree contigue che, nel caso in esame, risultano morfologicamente depresse rispetto al piano fluviale e dunque particolarmente esposte all\u2019allagamento&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019individuazione puntuale delle cause richiede un\u2019analisi dettagliata dei tratti interessati lungo l\u2019asta fluviale, con particolare attenzione a eventuali criticit\u00e0 morfologiche \u2014 quali anse fluviali soggette a maggiore erosione o spostamenti del filo della corrente verso sponda \u2014 che possono aver innescato processi di scalzamento al piede dell\u2019argine. Le <strong>elevate portate<\/strong>, soprattutto in <strong>condizioni di torbidit\u00e0<\/strong> e trasporto solido significativo, rappresentano il fattore determinante nel compromettere la stabilit\u00e0 degli argini. Appare comunque chiaro che <strong>gli aspetti manutentivi degli argini, non possono essere demandati ad interventi occasionali o post emergenziali<\/strong>, ma devono trovare una dimensione continuativa e strutturata nel tempo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284045\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Donnici.jpg\" alt=\"danni nuova pianificazione territoriale andiloro\" width=\"512\" height=\"317\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Donnici.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Donnici-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Donnici-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Quanto e se hanno inciso la fragilit\u00e0 strutturale del territorio e le scelte di uso del suolo, sia nelle aree interne sia lungo le coste, rispetto alla eccezionalit\u00e0 delle precipitazioni?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;La fragilit\u00e0 del <strong>territorio calabrese<\/strong> costituisce un dato strutturale consolidato, strettamente connesso alle sue caratteristiche geologiche e morfologiche, che lo rendono intrinsecamente vulnerabile ai fenomeni di dissesto geo-idrologico. L\u2019intero sistema regionale risulta interessato da molteplici fattori di rischio, frane, alluvioni, erosione costiera, in un quadro di diffusa esposizione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le trasformazioni dell\u2019uso del suolo, caratterizzate nel tempo da processi di urbanizzazione intensi e talvolta disordinati, hanno ulteriormente accresciuto tale vulnerabilit\u00e0. Il consumo di suolo e la conseguente impermeabilizzazione determinano infatti una riduzione dell\u2019infiltrazione efficace e un incremento della componente di ruscellamento superficiale. In presenza di precipitazioni prolungate e intense, ci\u00f2 comporta un sovraccarico dei sistemi di drenaggio e canalizzazione, favorendo fenomeni di allagamento. Ancora pi\u00f9 critico \u00e8 il fatto che in passato siano stati realizzati insediamenti in aree a <strong>pericolosit\u00e0 idrogeologica<\/strong>, accrescendo il livello di rischio per popolazione e infrastrutture&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284077\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/san-lucido-lungomare-cede-05.jpg\" alt=\"Andiloro nuova pianificazione territoriale \" width=\"532\" height=\"329\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/san-lucido-lungomare-cede-05.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/san-lucido-lungomare-cede-05-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/san-lucido-lungomare-cede-05-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Con riferimento alle dinamiche costiere, il fenomeno dell\u2019erosione va ricondotto al delicato equilibrio tra l\u2019azione del moto ondoso e l\u2019apporto sedimentario alle foci fluviali. Le modificazioni dell\u2019uso del suolo, la regimentazione dei corsi d\u2019acqua e l\u2019alterazione del trasporto solido incidono direttamente sulla capacit\u00e0 delle spiagge di autorigenerarsi. In tale prospettiva, il ripristino dei sistemi dunali, la riqualificazione delle spiagge e la rinaturalizzazione dei corsi d\u2019acqua devono configurarsi come <strong>obiettivi strategici di medio-lungo periodo<\/strong>. Le <strong>spiagge<\/strong> rappresentano infatti una fondamentale infrastruttura naturale di difesa dalle mareggiate, con rilevanti ricadute ambientali, paesaggistiche ed economico-turistiche&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Eventi come questo possono ormai rientrare in una dinamica ricorrente, anche alla luce dei cambiamenti climatici? Ritiene sia necessario avviare una pianificazione territoriale e infrastrutturale che proceda di pari passo con questi nuovi scenari climatici?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;La comunit\u00e0 scientifica evidenzia come i cambiamenti climatici in atto siano associati a un incremento delle temperature medie e a una modificazione della distribuzione spaziale e temporale delle precipitazioni, con una maggiore frequenza di eventi estremi, tra cui alluvioni e periodi di siccit\u00e0. In tale contesto, episodi come quello in esame rischiano di non costituire pi\u00f9 un\u2019eccezione&#8221;.<\/p>\n<h3>Andiloro: &#8220;una nuova pianificazione territoriale, rappresenta la vera sfida&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Si rende pertanto imprescindibile una revisione organica della governance in materia di difesa del suolo e governo delle acque. La qualit\u00e0 e la coerenza dell\u2019intera filiera decisionale, dalla pianificazione alla programmazione, dalla progettazione alla realizzazione, fino alla manutenzione e al monitoraggio, rappresentano la vera sfida&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Elemento trasversale \u00e8 il <strong>monitoraggio permanente dei fenomeni e delle opere<\/strong>. L\u2019adozione di misure non strutturali di natura conoscitiva, quali l\u2019istituzione dei servizi geologici regionali e dei pres\u00ecdi tecnici idrogeologici territoriali, costituisce una condizione essenziale per consolidare la capacit\u00e0 decisionale. Un sistema tecnico di osservazione continuo consente infatti di aggiornare gli strumenti di pianificazione e di adottare un approccio di gestione adattiva, coerente con l\u2019evoluzione delle fenomenologie di dissesto&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-283980\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo_sindacati.jpg\" alt=\"Maltempo sindacati\" width=\"613\" height=\"379\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo_sindacati.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo_sindacati-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo_sindacati-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;In particolare, risulta evidente che l\u2019eventuale attivazione, in passato, di misure non strutturali quali l\u2019istituzione di pres\u00ecdi tecnici idrogeologici territoriali avrebbe consentito di disporre, allo stato attuale, di una mappatura conoscitiva puntuale delle vulnerabilit\u00e0 presenti lungo gli argini fluviali. Ci\u00f2 avrebbe reso possibile programmare interventi preventivi secondo criteri di priorit\u00e0 fondati su valutazioni tecnico-scientifiche oggettive. Inoltre, l\u2019attuazione degli interventi deve essere accompagnata lungo tutte le fasi operative, superando le criticit\u00e0 di natura burocratico-amministrativa senza tuttavia compromettere la qualit\u00e0 tecnico-scientifica delle analisi e della progettazione&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Per cui, alla luce dei cambiamenti climatici in atto, oltre ad una pianificazione in funzione di questi nuovi scenari climatici, ritiene necessario anche una rimodulazione delle mappe di pericolosit\u00e0 e rischio idrogeologico?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;Gli strumenti di pianificazione sovraordinata di bacino rappresentano strumenti fondamentali per un corretto utilizzo del territorio e per una corretta allocazione delle risorse destinate alla mitigazione del rischio.<\/p>\n<p>In un contesto climatico in rapida evoluzione, appare necessario adottare un approccio dinamico anche nella definizione delle mappe di pericolosit\u00e0 e rischio idrogeologico, aggiornandole sulla base di dati costantemente implementati. Una <strong>pianificazione supportata<\/strong> da un sistema conoscitivo solido consente di orientare le scelte territoriali verso modelli autenticamente sostenibili, includendo, ove tecnicamente inevitabile, anche la delocalizzazione di opere e insediamenti situati in aree a rischio non mitigabile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il presidente dell\u2019Ordine dei Geologi della Calabria, Giovanni Andiloro, \u00e8 necessaria una nuova pianificazione territoriale alla luce dei cambiamenti climatici per ridurre il rischio idrogeologico<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":284121,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-284116","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284116\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}