{"id":284340,"date":"2026-02-18T07:10:03","date_gmt":"2026-02-18T06:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=284340"},"modified":"2026-02-20T19:34:22","modified_gmt":"2026-02-20T18:34:22","slug":"ecatombe-corpi-mare-calabria-e-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ecatombe-corpi-mare-calabria-e-sicilia\/","title":{"rendered":"Ecatombe fantasma, una tragedia silenziosa. La scia di corpi restituiti dal mare tra Calabria e Sicilia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il mare Mediterraneo continua a restituire corpi senza vita di una <strong>tragedia silenziosa<\/strong>. Una scia macabra di cadaveri, in avanzato stato di decomposizione o mutilati dalla forza delle correnti, sta emergendo lungo le coste occidentali di Sicilia e Calabria. Tra il 6 e il 17 febbraio sarebbero almeno 13 le vittime, con gli ultimi ritrovamenti avvenuti proprio ieri sulle sponde tirreniche del vibonese e del cosentino.<\/p>\n<h3>I corpi restituiti dal mare a Tropea e Paola<\/h3>\n<p>L&#8217;ultimo in ordine di tempo sulla spiaggia <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/orrore-roccette-cadaveri-mare-tropea\/\">Le Roccette di Tropea<\/a>, in provincia di Vibo Valentia. Un gruppo di studenti ha allertato il 113 dopo aver notato una macchia nera tra le onde. L&#8217;intervento della Guardia Costiera, guidata dal comandante <strong>Giuseppe Durante<\/strong>, ha permesso di recuperare i resti di un uomo. Durante, si \u00e8 tuffato tra le onde gelide per il recupero. Si tratterebbe di un uomo, forse un migrante vittima dei tanti naufragi fantasma del Mediterraneo. \u00abHo riconosciuto quel salvagente, arancione &#8211; ha dichirato &#8211; sono gli stessi che vengono usati dai migranti. Ho partecipato a tanti soccorsi negli anni scorsi e li riconosco\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284311\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cadavere.jpg\" alt=\"Cadavere in mare\" width=\"575\" height=\"368\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cadavere.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cadavere-300x192.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cadavere-768x492.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<p>Poco prima sul <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cadaveri-scalea-amantea-migranti-cosentino\/\">lungomare di Paola<\/a> (Cs), sono apparsi i resti di un&#8217;altra persona, presumibilmente un giovane, di cui \u00e8 stata rinvenuta solo una parte del corpo. L\u2019<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/spiaggia-scalea-cadavere-decomposizion\/\">8 febbraio a Scalea<\/a>, nei pressi del Lido Nausicaa, alcuni passanti hanno notato un corpo sulla spiaggia e pochi giorni dopo, un altro corpo avvistato ad <a href=\"http:\/\/quicosenza.it\/news\/amantea-scalea-cadavere-rinvenuto-riva\/\">Amantea<\/a>, nella zona della Tonnara di Coreca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284250\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ritrovato-cadavere.jpg\" alt=\"Macabro ritrovamento a Paola, resti umani sulla spiaggia\" width=\"648\" height=\"401\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ritrovato-cadavere.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ritrovato-cadavere-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Ritrovato-cadavere-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/p>\n<h3>Mediterraneo, si teme una strage &#8216;silenziosa&#8217; dopo il maltempo<\/h3>\n<p>Il mare potrebbe essersi richiuso su centinaia di vite. Quelle onde alte, il vento gelido e la pioggia battente potrebbero aver trasformato ancora una volta il Mediterraneo in una <strong>frontiera di morte<\/strong>. Il timore infatti, \u00e8 che si sia consumata una nuova, immensa tragedia. <strong>Imbarcazioni<\/strong> <strong>fragili<\/strong>, partite nella speranza di un futuro diverso, <strong>potrebbero essere state inghiottite senza lasciare traccia<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019unico bilancio ufficiale, finora, \u00e8 quello del Centro per il coordinamento del <strong>soccorso marittimo della Guardia costiera<\/strong>, che nei giorni scorsi parlava di 380 persone disperse, di cui non si hanno pi\u00f9 notizie. Un numero gi\u00e0 drammatico, che alla luce di quanto accaduto, potrebbe per\u00f2 essere solo parziale.\u00a0Numeri che raccontano di <strong>naufragi silenziosi e di corpi senza identit\u00e0 restituiti dal mare<\/strong>.<\/p>\n<p>Il quadro si intreccia con quanto rivendicato dal <a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/stampa-e-comunicazione\/dati-e-statistiche\" rel=\"noopener\"><strong>Ministero dell&#8217;Interno<\/strong><\/a>: \u201cnel solo mese di gennaio 2026 gli sbarchi sono crollati del 58%. Sono arrivati 1.938 migranti contro i 4.402 dello stesso periodo del 2025\u201d. Meno arrivi, dunque, ma un Mediterraneo che continua a contare vittime. Il bilancio definitivo ancora non c\u2019\u00e8 ma i sospetti sono tanti e riguardano in primis, la possibilit\u00e0 che negli ultimi giorni il mare abbia cancellato centinaia di vite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-283301\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/scalea-cadavere-spiaggia.jpg\" alt=\"scalea-cadavere-spiaggia corpi\" width=\"574\" height=\"355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/scalea-cadavere-spiaggia.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/scalea-cadavere-spiaggia-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/scalea-cadavere-spiaggia-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/p>\n<h3>Non solo in Calabria: in Sicilia, altri cadaveri<\/h3>\n<p>Altri 5 corpi sono stati recuperati a Pantelleria, due in mare e tre sulle scogliere e nel Trapanese, altri 4, tra San Vito Lo Capo, Marsala, l&#8217;isolotto della Colombaia e Petrosino. Le Procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani hanno aperto <strong>diversi fascicoli per stabilire le cause dei decessi e accertare eventuali segni di violenza<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;ipotesi principale \u00e8 che si tratti di vittime del ciclone Harry che tra il 18 e il 21 gennaio scorsi ha sferzato il Mediterraneo centrale con venti fino a <strong>120 km\/h.<\/strong> E le correnti spiegherebbero perch\u00e9 i resti siano stati trascinati verso la Calabria e la Sicilia occidentale.<\/p>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/italy.iom.int\/it\" rel=\"noopener\">l\u2019Oim<\/a>, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nel solo mese di gennaio 2026, oltre 450 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo definito una sorta di cimitero. Alcune stime fornite da Refugees in Libya parlano addirittura di mille scomparsi.<\/p>\n<h3>Flai Cgil Cosenza: \u00abil Mediterraneo \u00e8 una tragedia annunciata\u00bb<\/h3>\n<p>Il ritrovamento di cadaveri lungo le coste di <strong>Scalea, Amantea, Paola e Tropea<\/strong> riaccende l\u2019allarme lanciato dalla Flai Cgil di Cosenza. Il sindacato richiama le <strong>forti preoccupazioni<\/strong> gi\u00e0 espresse a livello nazionale dal segretario <strong>Giovanni Mininni<\/strong>, parlando di un \u201ccono d\u2019ombra\u201d generato dalle politiche migratorie, in cui le vite umane smettono di essere visibili.<\/p>\n<p>Secondo i dati diffusi da Mediterranea Saving Humans, sulla base di informazioni ufficiali e testimonianze raccolte da Refugees in Libia e Tunisia, potrebbero essere fino a 1000 i migranti dispersi nel Mediterraneo durante il ciclone Harry. \u201cLe ricostruzioni collegano la tragedia a 8 diverse imbarcazioni partite da Sfax, in Tunisia, tra il<strong> 14 e il 21 gennaio 2026<\/strong>\u201d, nei giorni in cui il Mediterraneo \u00e8 stato investito da una tempesta con onde fino a 16 metri e raffiche cicloniche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284357\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/corpi-mare-Flai-Cgil-Cosenza-Alessia-Costabile.jpg\" alt=\"corpi mare - Flai Cgil Cosenza Alessia Costabile\" width=\"562\" height=\"350\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/corpi-mare-Flai-Cgil-Cosenza-Alessia-Costabile.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/corpi-mare-Flai-Cgil-Cosenza-Alessia-Costabile-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/corpi-mare-Flai-Cgil-Cosenza-Alessia-Costabile-768x478.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/p>\n<p>Per la Flai Cgil si tratterebbe della pi\u00f9 grande tragedia degli ultimi anni lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Il riferimento \u00e8 alla <strong>strage di Cutro<\/strong>, avvenuta tra il <strong>25 e il 26 febbraio 2023<\/strong>, quando un caicco partito dalla Turchia con circa 180 migranti si infranse sulla costa calabrese. \u201cOggi come nel 2023, una tragedia evitabile, se ci fosse stata la volont\u00e0 di arginarla\u201d, sostiene Alessia Costabile del sindacato, parlando di un sistema che avrebbe indebolito la rete di salvataggio proprio mentre la crisi climatica rende il mare sempre pi\u00f9 ostile.<\/p>\n<p>La Flai Cgil evidenzia che il ciclone Harry e le successive perturbazioni \u201cprobabilmente non ha solo risucchiato le persone, ma ha stracciato qualsiasi brandello di giustificazione a politiche che, ignorando i segnali d\u2019allarme, hanno trasformato un uragano annunciato in un massacro pi\u00f9 che prevedibile\u201d. Pur riconoscendo le difficolt\u00e0 che la Calabria sta vivendo tra frane, allagamenti e aziende agricole devastate, il sindacato denuncia \u201cil silenzio assordante delle istituzioni in merito a queste tragedie\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Pantelleria a Scalea, fino a Tropea sono almeno tredici i corpi restituiti dalle onde lungo i versanti occidentali. Salme in avanzato stato di decomposizione. Si ipotizzano naufragi causati dal ciclone Harry<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":284341,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,573],"tags":[],"class_list":["post-284340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-focus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284340\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}