{"id":284430,"date":"2026-02-18T14:50:17","date_gmt":"2026-02-18T13:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=284430"},"modified":"2026-02-20T19:33:44","modified_gmt":"2026-02-20T18:33:44","slug":"alluvioni-frane-e-spiagge-cancellate-tansi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/alluvioni-frane-e-spiagge-cancellate-tansi\/","title":{"rendered":"Alluvioni, frane e spiagge cancellate sul Tirreno: dal 60 spariti 110 metri di costa. Tansi &#8220;conto salato tra burocrati e abusivismo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Alluvioni, frane e spiagge cancellate sul Tirreno: l\u2019ennesima perturbazione ha colpito la Calabria, e con essa si ripresenta il solito, drammatico <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-flagellata-dal-maltempo-frane-alberi-caduti-strade-chiuse-e-danni-diffusi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">copione<\/a>:<strong> fiumi che esondano, lungomari devastati dal mare, case allagate, strade crollate, smottamenti, sfollati<\/strong>. Ma secondo Carlo Tansi &#8211; geologo e ricercatore del CNR, ex capo della Protezione Civile della Calabria &#8211; non c&#8217;\u00e8 nulla di imprevedibile in tutto questo. Solo <strong>l&#8217;ennesima conseguenza di decenni di inerzia, burocrazia e interessi clientelari<\/strong> che hanno lasciato il territorio calabrese indifeso di fronte agli eventi atmosferici estremi. In un\u2019intervista senza filtri a <a href=\"https:\/\/www.rlb.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">RLB<\/a>, Tanzi punta il dito contro una g<strong>estione del territorio che definisce fallimentare<\/strong>, figlia di un mix tossico che ignora la prevenzione.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;illusione dell&#8217;emergenza: &#8220;Si parla di danni solo quando piove&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo Tansi, il problema principale risiede nell&#8217;approccio culturale. In Calabria s<strong>i interviene solo a tragedia avvenuta<\/strong>, quando scatta l&#8217;emergenza.\u00a0&#8220;<strong>Si ragiona sempre in un\u2019ottica di emergenza perch\u00e9 i fondi arrivano a pioggia e senza il controllo della contabilit\u00e0 ordinaria o delle gare d&#8217;appalto <\/strong>&#8211; spiega &#8211; e cos\u00ec, qualcuno si frega le mani, mentre la prevenzione vera, quella che andrebbe fatta in estate per prepararci all&#8217;inverno, non si fa mai&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-284437 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Coste-divorate-Diamante.jpg\" alt=\"Spiagge Coste divorate Diamante\" width=\"597\" height=\"369\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Coste-divorate-Diamante.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Coste-divorate-Diamante-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Coste-divorate-Diamante-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Erosione costiera sul Tirreno: 110 metri di spiagge cancellate\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>Il dato pi\u00f9 allarmante riguarda l&#8217;erosione costiera sul Tirreno, <strong>un fenomeno che sta letteralmente cancellando le spiagge calabresi.<\/strong> &#8220;Dalla fascia tirrenica \u2014 da Praia a Mare e Tortora fino a Villa San Giovanni, Cannitello e Reggio Calabria \u2014 <strong>quasi tutta la costa \u00e8 in erosione<\/strong>. La stima elaborata dagli studiosi \u00e8 impressionante: <strong>tra gli anni sessanta e oggi la linea di costa \u00e8 arretrata in media di 110 metri<\/strong>, con <strong>punte fino a 200 metri in alcune zone<\/strong>. Per dare la misura concreta di questo arretramento, Tansi ricorre a un&#8217;immagine evocativa: &#8220;<strong>Centodieci metri \u00e8 un campo da calcio super lungo<\/strong>. Da ragazzi ne allestivamo pi\u00f9 di uno sulla spiaggia per giocare tranquillamente. Oggi quelle spiagge non esistono pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-284434 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Calabria.jpg\" alt=\"Erosione costiera Spiagge Tirreno\" width=\"410\" height=\"615\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Calabria.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Calabria-200x300.jpg 200w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Calabria-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Spiagge-Calabria-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/p>\n<h3>Entro 10 anni rischiamo di perdere molte spiagge<\/h3>\n<p>Chi ha qualche decennio in pi\u00f9 ricorda <strong>lo scoglio della Regina a Guardia Piemontese: era attaccato alla riva<\/strong>, ci si arrivava a piedi. Oggi dista decine di metri dall&#8217;acqua. &#8220;Le recenti mareggiate \u2014 le ennesime \u2014 hanno inferto un colpo di grazia. Secondo le prime stime, il <strong>60% dei lungomari calabresi<\/strong> ha subito danni durante le ultime perturbazioni. &#8220;<strong>Entro dieci anni la Calabria pu\u00f3 perdere gran parte delle sue spiagge<\/strong>. Non \u00e8 una provocazione\u00a0 &#8211; spiega Tansi\u00a0 &#8211; ma una condanna annunciata. <strong>La costa arretra, le spiagge spariscono, il danno diventa irreversibile<\/strong> tra l&#8217;inerzia chi chi dovrebbe intervenire&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Difesa delle Coste: 600 milioni di euro fermi da 12 anni<\/strong><\/h3>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 amara la riflessione \u00e8 un dato concreto, che Tansi cita come esempio paradigmatico del fallimento istituzionale calabrese: nel 2014 la Regione Calabria ha ricevuto <strong>600 milioni di euro<\/strong> dall&#8217;Europa per finanziare un <strong>master plan di difesa delle coste<\/strong>. Dodici anni dopo, quei soldi non sono stati spesi. Rischiano di tornare a Bruxelles. &#8220;La burocrazia regionale \u00e8 riuscita nell&#8217;impresa di non spendere 600 milioni destinati alla salvaguardia del territorio,&#8221; dice Tanzi con amarezza. &#8220;I soldi per la prevenzione non fanno gola a nessuno perch\u00e9 non si riesce a fare affari puliti con le gare. E allora restano fermi&#8221;.<\/p>\n<h2><strong>Perch\u00e9 scompaiono le coste<\/strong><\/h2>\n<p>&#8220;L&#8217;erosione non \u00e8 solo conseguenza delle mareggiate &#8211; spiega Tansi: \u00e8 il risultato di d<strong>ecenni di stravolgimento dei sistemi fluviali<\/strong>. Le spiagge &#8220;si nutrono&#8221; del detrito trasportato dai fiumi dal monte al mare. Ma <strong>molti corsi d&#8217;acqua calabresi sono stati progressivamente canalizzati<\/strong>, ristretti, privati degli spazi naturali di esondazione. Senza la loro portata di sedimenti, le spiagge smettono di ricevere il nutrimento necessario e arretrano inesorabilmente.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge la questione dell&#8217;abusivismo edilizio: il <strong>54% delle abitazioni in Calabria \u00e8 abusivo<\/strong> \u2014 il dato pi\u00f9 alto d&#8217;Italia \u2014 e molte di queste costruzioni sorgono proprio negli alvei dei fiumi, sulle frane, nelle fasce di rispetto costiero. Ogni casa costruita nell&#8217;alveo di un torrente \u00e8 una casa che riduce la capacit\u00e0 del fiume di trasportare sedimenti verso il mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284436\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo-Calabria-spiagge-erosione.jpg\" alt=\"Maltempo Calabria spiagge cancellate erosione coste Tirreno Cosentino\" width=\"624\" height=\"386\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo-Calabria-spiagge-erosione.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo-Calabria-spiagge-erosione-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Maltempo-Calabria-spiagge-erosione-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Un centro commerciale dove scorreva il Crati e sotto una collina instabile<\/strong><\/h3>\n<p>Tansi porta come esempio emblematico di mancata prevenzione la zona di Zumpano, nel Cosentino, dove il fiume Crati scorre accanto a una serie di capannoni con un centro commerciale e un cinema costruito \u2014 non a caso \u2014 <strong>nel punto in cui il Crati scorreva all&#8217;inizio del Novecento, prima di essere deviato per far spazio alle costruzioni<\/strong>.\u00a0Il geologo aveva denunciato questa situazione gi\u00e0 nel novembre 2011 in una puntata di <em>Presa Diretta<\/em> su Rai 3, ma non solo in televisione<strong>: la denuncia arriv\u00f2 anche in Procura,<\/strong> part\u00ec un processo, ci furono rinvii a giudizio. &#8220;Poi &#8211; spiega Tansi &#8211; tutto si dissolse &#8220;in una bolla d&#8217;aria, come spesso accade dalle nostre parti&#8221;.<\/p>\n<p>La zona di Zumpano si trova stretta in una morsa tra due rischi:<strong> a valle l&#8217;esondazione del Crati, a monte una collina argillosa instabile<\/strong>. Nel 2011 una frana distrusse un costone che croll\u00f2 su un&#8217;attivit\u00e0 commerciale alle 7.28 del mattino. Se fosse successo un&#8217;ora dopo, con i negozi aperti, le conseguenze sarebbero state devastanti.\u00a0&#8220;<strong>Quella tragedia era preannunciata,<\/strong>&#8221; dice Tansi. &#8220;E gli studi che lo dimostravano esistevano. Esistono. Ma gli amministratori non li leggono.&#8221;<\/p>\n<h3><strong>Voti in cambio di permessi di costruire<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Perch\u00e9 le istituzioni non applicano i vincoli idrogeologici?<\/strong> Perch\u00e9 i sindaci chiudono un occhio \u2014 spesso entrambi \u2014 di fronte all&#8217;abusivismo nelle zone a rischio? La risposta di Tansi \u00e8 diretta: &#8220;Il rapporto clientelare tra il candidato sindaco, il candidato alla regione e il livello nazionale si basa sui voti. E molto spesso i voti derivano dai permessi di costruire in zone a rischio&#8221;. Un meccanismo perverso che alimenta se stesso: pi\u00f9 case abusive in zone pericolose, pi\u00f9 emergenze, pi\u00f9 fondi d&#8217;emergenza, pi\u00f9 spazio per gestire denaro pubblico al di fuori delle regole ordinarie degli appalti. <strong>Possiamo fregare le leggi degli uomini <\/strong>&#8211; tuona Tansi &#8211; Ma quelle della natura restituiscono conti salatissimi&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-284438 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zumpano-SP-Crati.jpg\" alt=\"Zumpano SP Crati\" width=\"652\" height=\"403\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zumpano-SP-Crati.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zumpano-SP-Crati-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Zumpano-SP-Crati-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px\" \/><\/p>\n<p><strong>Rischiamo la siccit\u00e0 dopo l&#8217;alluvione: il paradosso del clima che cambia<\/strong><\/p>\n<p>Tansi lancia anche un avvertimento per i mesi a venire: dopo ogni grande ondata di maltempo, ci si aspetterebbe che le falde acquifere si ricarichino. &#8220;Non \u00e8 cos\u00ec. <strong>L&#8217;acqua cade in modo violento e rapido, scorre in superficie senza infiltrarsi nel sottosuolo, non alimenta le falde&#8221;<\/strong>. &#8220;Il risultato paradossale \u00e8 che <strong>dopo un inverno di alluvioni, l&#8217;estate calabrese rischia comunque la siccit\u00e0&#8221;<\/strong>.\u00a0&#8220;<strong>Parleremo di siccit\u00e0 stranamente<\/strong>, perch\u00e9 le falde non riescono a trattenere tutta questa massa d&#8217;acqua,&#8221; avverte il geologo. Il ciclo idrologico \u00e8 stato alterato profondamente: troppa acqua in troppo poco tempo su suoli impermeabilizzati dall&#8217;abusivismo e dalla mancata manutenzione del territorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284440\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Carlo-Tansi_01.jpg\" alt=\"Carlo Tansi Geologo\" width=\"561\" height=\"357\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Carlo-Tansi_01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Carlo-Tansi_01-300x191.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Carlo-Tansi_01-768x489.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/p>\n<p><strong>L&#8217;appello: pianificazione o scomparsa<\/strong><\/p>\n<p>La richiesta finale di Carlo Tansi alle istituzioni calabresi \u00e8 netta: <strong>smettere di ragionare solo in ottica di emergenza e avviare immediatamente una pianificazione seria e strutturata<\/strong>. Mettere in sicurezza le persone evacuate, certo, ma al tempo stesso costruire una visione a lungo termine per il territorio.\u00a0&#8220;<strong>Si deve fare immediatamente una pianificazione che consenta alla Regione Calabria di rialzarsi<\/strong>&#8221; dice il geologo. &#8220;L<strong>a classe dirigente dovrebbe abbandonare i propri interessi personali<\/strong> e pensare al benessere delle popolazioni calabresi, che stanno soffrendo e sono destinate a soffrire se le cose rimangono cos\u00ec. Altrimenti, il rischio concreto \u00e8 che tra dieci anni alcune porzioni di costa calabrese non esistano pi\u00f9. Non come metafora, ma come dato geomorfologico&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il geologo del CNR ed ex capo della Protezione Civile &#8220;possiamo fregare le leggi degli uomini, ma non quelle della natura. Spiagge arretrate di 110 metri in 60 anni e burocrazia immobile. Se non cambiamo rotta, tra dieci anni molte zone della costa saranno cancellate&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":284435,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[573,576],"tags":[],"class_list":["post-284430","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-focus","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284430\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}