{"id":284579,"date":"2026-02-19T19:20:03","date_gmt":"2026-02-19T18:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=284579"},"modified":"2026-03-09T10:08:12","modified_gmt":"2026-03-09T09:08:12","slug":"aprigliano-storia-che-commuove-animali-isolati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/aprigliano-storia-che-commuove-animali-isolati\/","title":{"rendered":"Da Aprigliano la storia che commuove. Animali isolati, 2 chilometri nel fango ogni giorno per accudirli. Salvati!"},"content":{"rendered":"<p><strong>APRIGLIANO (CS) \u2013 <\/strong>Da Aprigliano una storia a lieto fine fatta d<strong>i sacrificio, solidariet\u00e0 e amore per gli animali<\/strong>. Dopo giorni tremendi a causa del maltempo, scanditi da <strong>piogge incessanti, allerta meteo continue e strade spezzate<\/strong>, la provincia di Cosenza continua a fare i conti con un territorio ferito e che domani \u00e8 alle prese con una nuova <a href=\"https:\/\/www.protezionecivilecalabria.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">allerta arancione<\/a>. Frane, smottamenti e collegamenti interrotti hanno messo in ginocchio intere aree rurali. Ma in mezzo all\u2019emergenza, dal piccolo comune di <strong>Aprigliano,<\/strong> arriva una storia che restituisce speranza e umanit\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>Aprigliano: una fattoria isolata dal fango e dalla paura<\/strong><\/h3>\n<p>In una zona di campagna, raggiungibile solo attraverso una <strong>strada sterrata<\/strong>, il cedimento di un affluente del fiume <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maltempo-senza-tregua-nel-cosentino-tirreno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Crati<\/a> ha cancellato ogni possibilit\u00e0 di accesso. La strada \u00e8 stata invasa da acqua e detriti, lasciando <strong>una fattoria completamente isolata<\/strong>.\u00a0All\u2019interno dell\u2019area vivevano diversi animali: <strong>un cane, un cavallo, caprette, conigli<\/strong> e altri animali accuditi ogni giorno con dedizione. Per loro, l\u2019isolamento non era solo un disagio, ma una minaccia concreta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284586\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Aprilgiano-animali-isolati.jpg\" alt=\"Aprigliano animali isolati\" width=\"597\" height=\"369\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Aprilgiano-animali-isolati.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Aprilgiano-animali-isolati-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Aprilgiano-animali-isolati-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Due chilometri a piedi, ogni giorno, per non lasciarli soli<\/strong><\/h3>\n<p>Per giorni l\u2019unico modo per raggiungere la fattoria \u00e8 stato <strong>camminare a piedi per oltre due chilometri<\/strong>, <strong>attraversando fango, pietre e terreno instabile<\/strong>. Cibo e acqua trasportati a mano, passo dopo passo, mentre cresceva l\u2019angoscia di non riuscire pi\u00f9 a garantire sicurezza e cure agli animali.\u00a0Una routine estenuante, fatta di fatica e silenzi, in cui la paura di non farcela si mescolava all\u2019amore ostinato per quelle vite senza voce.<\/p>\n<p>La svolta \u00e8 arrivata grazie a una <strong>sinergia concreta tra istituzioni e imprese locali<\/strong>. Dopo l\u2019intervento del sindaco <strong>Alessandro Porco<\/strong>, si \u00e8 attivata una rete di solidariet\u00e0 che ha portato al ripristino dell\u2019accesso alla zona. Fondamentale il contributo dell\u2019<strong>Impresa Francavilla<\/strong>, che insieme a <strong>Ediltop<\/strong> ha lavorato per rendere nuovamente percorribile la strada, consentendo di raggiungere la fattoria <strong>in sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-284587 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Animali-Salvati-ad-Aprigliano.jpg\" alt=\"Animali Salvati ad Aprigliano\" width=\"703\" height=\"435\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Animali-Salvati-ad-Aprigliano.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Animali-Salvati-ad-Aprigliano-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Animali-Salvati-ad-Aprigliano-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Animali isolati finalmente al sicuro<\/strong><\/h3>\n<p>Quando l\u2019accesso \u00e8 stato finalmente riaperto, la scena \u00e8 stata semplice ma potente: <strong>cancelli che tornano ad aprirsi<\/strong>, passi meno pesanti sul terreno fangodo<strong> e animali di nuovo protetti, nutriti, tranquilli<\/strong>. Un ritorno alla normalit\u00e0 che, in un contesto di emergenza, ha il sapore di una vittoria collettiva.\u00a0In una Calabria spesso raccontata solo attraverso le difficolt\u00e0, questa piccola grande storia parla di qualcosa di essenziale: <strong>la cura per la vita, anche quella pi\u00f9 silenziosa<\/strong>, pu\u00f2 diventare un impegno condiviso, un gesto d\u2019amore che unisce persone, istituzioni e territorio. Tra frane e strade spezzate, Aprigliano ha mostrato che la solidariet\u00e0 resta il ponte pi\u00f9 forte. E che, a volte, salvare degli animali significa <strong>salvare anche un pezzo di comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isolati dal fango e dalle frane dopo il cedimento di un affluente del Crati: la commovente marcia quotidiana tra i detriti per portare cibo e acqua agli animali della fattoria prigioniera dell&#8217;emergenza<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":284584,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-284579","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284579\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}