{"id":285254,"date":"2026-03-02T06:50:16","date_gmt":"2026-03-02T05:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=285254"},"modified":"2026-03-02T06:53:17","modified_gmt":"2026-03-02T05:53:17","slug":"obesita-sud-alti-centri-curarla-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/obesita-sud-alti-centri-curarla-nord\/","title":{"rendered":"Obesit\u00e0: al Sud numeri pi\u00f9 alti, ma i centri per curarla sono al Nord. Calabria esclusa"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Al <strong>Sud<\/strong> i tassi di <strong>obesit\u00e0 sono tra i pi\u00f9 alti del Paese<\/strong>, ma oltre la met\u00e0 dei centri specializzati si trova al Nord. Il paradosso italiano che si ripete anche in questo ambito. La Societ\u00e0 Italiana dell\u2019Obesit\u00e0 (<a href=\"https:\/\/sio-obesita.org\/\" rel=\"noopener\">Sio<\/a>) presenta, in vista della <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/giornata-mondiale-dellobesita-sovrappeso-427-milioni-di-bambini-in-calabria-il-378\/\">Giornata<\/a> Mondiale dell\u2019Obesit\u00e0 del 4 marzo<\/strong>, la \u201c<strong>mappa delle disuguaglianze<\/strong>\u201d nell\u2019accesso alle cure per questa patologia, evidenziando come percorsi terapeutici e disponibilit\u00e0 di farmaci siano fortemente sbilanciati geograficamente.<\/p>\n<h3>Obesit\u00e0 al Sud e centri al Nord<\/h3>\n<p>Dei <strong>160<\/strong> centri italiani per l\u2019obesit\u00e0, il <strong>52% si trova al Nord<\/strong>, il <strong>18% nel Centro<\/strong> e il <strong>30% al Sud e nelle Isole<\/strong>, concentrati soprattutto in Sicilia, Campania e Puglia.\u00a0Intere regioni, come <strong>Calabria<\/strong> e Molise, <strong>restano praticamente escluse dal sistema di cura nazionale<\/strong>. Lo squilibrio riguarda anche l\u2019uso delle nuove terapie farmacologiche e l\u2019implementazione dei Percorsi diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) regionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-285257\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/obesita-cura-Sud.jpg\" alt=\"obesit\u00e0 cura - Sud\" width=\"592\" height=\"367\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/obesita-cura-Sud.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/obesita-cura-Sud-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/obesita-cura-Sud-768x476.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/p>\n<p>I nuovi farmaci anti-obesit\u00e0, come gli agonisti del recettore Glp-1, sono a carico dei pazienti se non vi \u00e8 diagnosi di diabete. Considerato il costo di circa <strong>300 euro al mese<\/strong>, l\u2019accesso \u00e8 pi\u00f9 agevole per chi dispone di redditi pi\u00f9 alti. Solo <strong>sei regioni italiane<\/strong> hanno approvato Pdta specifici: Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sicilia.<\/p>\n<h3>Il commento degli esperti<\/h3>\n<p>\u201cI numeri parlano chiaro: la rete di circa <strong>160 centri italiani<\/strong> \u00e8 concentrata prevalentemente al Nord, area dove paradossalmente i tassi di obesit\u00e0 sono pi\u00f9 bassi, anche se in crescita\u201d, osserva Silvio Buscemi, presidente della Sio e professore ordinario di Nutrizione Clinica all\u2019Universit\u00e0 di Palermo. Al contrario, aggiunge Buscemi, \u201cil Sud, dove <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allarme-obesita-sovrappeso-calabria-358\/\">l\u2019obesit\u00e0<\/a> \u00e8 un\u2019emergenza sociale alimentata da determinanti socio-economici, soffre di una carenza cronica di presidi\u201d.<\/p>\n<p>Tra le regioni pi\u00f9 colpite ci sono Molise (14,1%), Campania (12,9%) e Abruzzo (12,7%). \u201cLaddove le regioni hanno attivato Pdta specifici e reti di centri accreditati dal sistema pubblico \u2013 evidenzia Buscemi \u2013 si iniziano a vedere i primi segnali di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/196719-tutta-calabrese-la-scoperta-per-curare-lobesita-audio\/\">inversione di tendenza<\/a> nei dati epidemiologici\u201d.<\/p>\n<h3>L\u2019obesit\u00e0<\/h3>\n<p>E&#8217; una condizione patologica caratterizzata da un <strong>eccessivo accumulo di grasso corporeo<\/strong>, tale da avere effetti negativi sulla salute. Non si tratta semplicemente di un problema estetico, ma di una malattia metabolica e multifattoriale che pu\u00f2 aumentare il rischio di numerose patologie, tra cui <strong>diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore, apnea notturna e problemi muscolo-scheletrici.<\/strong> L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (<strong>OMS<\/strong>) considera l\u2019obesit\u00e0 come una vera e propria epidemia globale, in costante crescita anche nei paesi sviluppati.<\/p>\n<p>La sua insorgenza \u00e8 legata a una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali, comportamentali e socio-economici: dieta ad alto contenuto calorico, sedentariet\u00e0, stress e fattori familiari concorrono a determinare un bilancio energetico positivo, cio\u00e8 un introito calorico superiore al consumo, che porta all\u2019accumulo di tessuto adiposo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-146017\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/obesita-1.jpg\" alt=\"obesit\u00e0 sud \" width=\"430\" height=\"286\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/obesita-1.jpg 580w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/obesita-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/p>\n<h3>Per diagnosticare l\u2019obesit\u00e0<\/h3>\n<p>I medici si affidano principalmente <strong>all\u2019indice di massa corporea<\/strong> (IMC), calcolato come peso corporeo in chilogrammi diviso per il quadrato dell\u2019altezza in metri (kg\/m\u00b2). Secondo i criteri dell\u2019OMS, un IMC compreso tra 18,5 e 24,9 indica un peso normale; tra 25 e 29,9 si parla di sovrappeso; valori pari o superiori a 30 identificano l\u2019obesit\u00e0. L\u2019obesit\u00e0 pu\u00f2 essere ulteriormente suddivisa in tre gradi: lieve (IMC 30\u201334,9), moderata (IMC 35\u201339,9) e grave o \u201cobesit\u00e0 di terzo grado\u201d (IMC \u2265 40). Sebbene l\u2019IMC rappresenti lo strumento pi\u00f9 diffuso per la valutazione iniziale, esso non distingue tra massa grassa e massa magra, n\u00e9 considera la distribuzione del grasso corporeo, fattore cruciale per il rischio metabolico.<\/p>\n<p>Per questo motivo, la diagnosi pu\u00f2 essere integrata da misurazioni della circonferenza vita, che consentono di valutare l\u2019obesit\u00e0 addominale, associata a un maggiore rischio cardiovascolare. Altri strumenti diagnostici includono la plicometria per stimare la percentuale di grasso corporeo, la bioimpedenziometria e, in alcuni casi, tecniche di imaging come la DEXA (assorbimetria a raggi X a doppia energia), utili per quantificare la massa grassa e la massa magra.<\/p>\n<p>Oltre alla <strong>misurazione del peso e della composizione corporea<\/strong>, la valutazione clinica dell\u2019obesit\u00e0 <strong>richiede l\u2019analisi di eventuali comorbidit\u00e0, come ipertensione, dislipidemia e alterazioni glicemiche<\/strong>. Anche la storia familiare, lo stile di vita, l\u2019alimentazione e il livello di attivit\u00e0 fisica sono elementi fondamentali per completare la diagnosi. In alcuni casi, viene raccomandata una consulenza nutrizionale e metabolica specialistica per identificare le strategie terapeutiche pi\u00f9 appropriate, che possono includere cambiamenti dello stile di vita, interventi farmacologici e, <strong>nei casi pi\u00f9 gravi, procedure chirurgiche come la chirurgia bariatrica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mappa Sio evidenzia disparit\u00e0 nell\u2019accesso ai trattamenti e ai farmaci anti-obesit\u00e0: molte regioni del Sud restano \u201czone d\u2019ombra\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":285256,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-285254","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285254\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}