{"id":285410,"date":"2026-02-28T16:53:13","date_gmt":"2026-02-28T15:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=285410"},"modified":"2026-02-28T16:53:13","modified_gmt":"2026-02-28T15:53:13","slug":"cosenza-valle-crati-tfr-450-lavoratorie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-valle-crati-tfr-450-lavoratorie\/","title":{"rendered":"Cosenza: Valle Crati, da 15 anni in attesa del saldo del TFR. Circa 450 lavoratori senza risposte"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sono trascorsi 15 anni e ancora non hanno ricevuto il TFR, i circa 450 ex dipendenti della Valle Crati S.p.A., societ\u00e0 partecipata a cui era affidata la gestione dei rifiuti a Cosenza. Uno dei lavoratori, Gaetano Azzinnaro, spiega &#8220;un tempo davvero infinito per un diritto sacrosanto&#8221;<\/p>\n<h3>TFR Valle Crati: un lavoratore \u201cNon sono favori, ma soldi frutto del nostro lavoro\u201d<\/h3>\n<p>A parlare \u00e8 uno degli ex lavoratori, che denuncia pubblicamente il ritardo nel pagamento del saldo definitivo del Trattamento di Fine Rapporto. \u201cSono un ex dipendente della Valle Crati, societ\u00e0 partecipata a cui era affidata la gestione dei rifiuti a Cosenza. <strong>Io e circa 450 miei ex colleghi, onesti lavoratori, attendiamo da quasi 15 anni il saldo definitivo del nostro Trattamento di Fine Rapporto<\/strong>. Parliamo di soldi frutto del nostro lavoro, non di favori o concessioni.\u201d<\/p>\n<h3>Il piano di riparto e le promesse disattese<\/h3>\n<p>Dopo <strong>pressioni<\/strong>, manifestazioni e continue sollecitazioni, i lavoratori avevano finalmente ottenuto il piano di riparto. La curatrice fallimentare della <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/fallimento-valle-crati-spa-cosenza-dopo-15-anni-per-i-450-dipendenti-solo-una-piccola-somma-del-tfr\/\">Valle Crati S.p.A<\/a>., Chiara Puteri, aveva comunicato che il piano era stato definito lo <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/414784-cosenza-ex-dipendenti-vallecrati-al-giudice-da-13-anni-in-attesa-del-tfr\/\">scorso 6 febbraio<\/a> e che entro 15 giorni sarebbero stati avviati i pagamenti. \u201cAd oggi, per\u00f2, nulla \u00e8 accaduto. Solo un\u2019ennesima, estenuante attesa.\u201d<\/p>\n<p>Secondo quanto denunciato, nel frattempo la <strong>curatrice avrebbe fornito versioni differenti della vicenda<\/strong>: \u201ca qualcuno viene data una spiegazione, ad altri una versione diversa. Un rimpallo continuo di motivazioni che alimenta confusione e sfiducia tra i lavoratori\u201d.<\/p>\n<h3>Le domande ai tribunali e alle istituzioni<\/h3>\n<p>Gli ex dipendenti chiedono chiarezza sulle ragioni dell\u2019ulteriore ritardo e si interrogano sulle responsabilit\u00e0: \u201c<strong>vogliamo sapere cosa sta succedendo<\/strong> e quali siano le reali ragioni di questo ulteriore ritardo. Perch\u00e9 si continua a giocare sulla pelle di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie? Perch\u00e9<strong> le banche e il Tribunale di Cosenza<\/strong> <strong>continuano a mortificare chi aspetta solo ci\u00f2 che gli spetta di diritto<\/strong>?\u201d. \u201cE le <strong>istituzioni<\/strong>, che dovrebbero tutelare i cittadini &#8211; soprattutto in un caso che riguarda una ex societ\u00e0 partecipata poi fallita &#8211; perch\u00e9 tacciono?\u201d.<\/p>\n<p>La vicenda della <strong>Valle Crati<\/strong> continua a rappresentare una ferita aperta per la citt\u00e0. Centinaia di famiglie attendono risposte concrete dopo anni di incertezza. \u201c<strong>Noi non resteremo in silenzio e non sopporteremo pi\u00f9 altri giochi di palazzo sulle nostre spalle.<\/strong>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda che coinvolge circa 450 ex dipendenti della Valle Crati S.p.A., societ\u00e0 partecipata a cui era affidata la gestione dei rifiuti a Cosenza: 15 anni di attesa per ricevere il proprio TFR<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":285411,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-285410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285410\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}