{"id":285691,"date":"2026-03-03T18:55:49","date_gmt":"2026-03-03T17:55:49","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=285691"},"modified":"2026-03-03T19:11:19","modified_gmt":"2026-03-03T18:11:19","slug":"traffico-internazionale-rifiuti-tarsia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/traffico-internazionale-rifiuti-tarsia\/","title":{"rendered":"Traffico internazionale di rifiuti: smaltimento illecito verso la Grecia. Sequestrata azienda di Tarsia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA\u00a0 &#8211; <strong>Traffico internazionale illecito di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rende-pugno-duro-abbandono-dei-rifiuti-zozzoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rifiuti<\/a>: sigilli ad un&#8217;azienda di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tarsia_(Italia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tarsia.<\/a><\/strong> Oggi, il personale della<strong> Guardia Costiera di Bari<\/strong> (C.C.A.M. &#8211; Centro Coordinamento Ambientale Marino) delegato da questa Procura della Repubblica, a conclusione di una lunga ed articolata indagine in materia di gestione e traffico internazionale di rifiuti speciali, ha dato esecuzione ad un\u2019Ordinanza di applicazione delle misure cautelari personali e reali emessa nei confronti del titolare di una ditta che opera nel campo della raccolta, trattamento e gestione dei rifiuti.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha avuto origine nel novembre del 2021 quando, durante i quotidiani controlli nel porto di Bari, si \u00e8 individuata una nuova tipologia di \u201cmerce\u201d in transito verso la Grecia mediante trailers. Tale traffico ha suscitato immediato interesse in quanto si trattava di<strong> rifiuti mai visti transitare in precedenza<\/strong>, tecnicamente definititi con il codice CER 191212: \u201caltri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-285694 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-02-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"357\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-02-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-02-300x225.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-02-768x576.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-02.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/p>\n<h3>Traffico illecito di rifiuti urbani non differenziati<\/h3>\n<p>La comparsa di tali spedizioni si collocava temporalmente in concomitanza con la pronuncia della Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, emessa proprio in quei giorni, con la quale veniva affermato il principio secondo cui i<strong> rifiuti urbani non differenziati classificati come \u201c191212\u201d<\/strong> dopo un trattamento meccanico per recupero energetico, che non ha alterato le loro propriet\u00e0 iniziali, devono essere considerati come rifiuti urbani differenziati provenienti dalla raccolta domestica. Conseguentemente, l&#8217;Autorit\u00e0 competente pu\u00f2 opporsi alla loro spedizione, in base ai principi di autosufficienza e di prossimit\u00e0 stabiliti dalla normativa comunitaria.<\/p>\n<p>Secondo quanto emerso in sede investigativa, la tipologia di traffico riscontrata nello scalo portuale barese risultava perfettamente sovrapponibile allo scenario descritto nella citata pronuncia europea, circostanza che ha determinato l\u2019avvio degli approfondimenti investigativi. Le indagini, relative a fatti verificatisi tra il 2021 e il 2023, hanno consentito di ricostruire un <strong>complesso meccanismo finalizzato all\u2019illecito smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti derivanti dal ciclo urbano<\/strong>, formalmente classificati come rifiuti speciali mediante procedure ritenute irregolari e successivamente esportati verso impianti situati in Grecia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-285695 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-04.jpeg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"416\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-04.jpeg 1280w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-04-300x225.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-04-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Foto-04-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/p>\n<h3>Indagati funzionari e dirigenti della Regione Calabria, sequestrata azienda di Tarsia<\/h3>\n<p>Secondo l\u2019impianto accusatorio, concretizzatosi dopo numerose perquisizioni, acquisizione e studio di copiosa documentazione, tracciamento elettronico dei trailers utilizzati per il trasporto internazionale dei rifiuti ed escussione a sommarie informazioni di dipendenti pubblici e privati,<strong> gli indagati, tra cui funzionari e Dirigenti della Regione Calabria, oltre al titolare dell\u2019azienda ed un suo collaboratore<\/strong>, avrebbero operato attraverso un\u2019organizzazione stabile e strutturata, predisponendo attivit\u00e0 continuative di raccolta, trattamento, gestione amministrativa e spedizione dei rifiuti, con l\u2019obiettivo di conseguire un <strong>ingiusto profitto<\/strong> mediante il risparmio dei costi connessi alle corrette procedure di gestione previste dalla normativa ambientale nazionale ed europea. In particolare, <strong>sarebbe stata alterata la classificazione dei rifiuti<\/strong>, <strong>elusa la tracciabilit\u00e0 delle operazioni di trattamento e movimentazione in origine, predisposta documentazione ritenuta non veritiera e simulate operazioni di recupero finale in realt\u00e0 non effettuate<\/strong>.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 illecite avrebbero consentito l\u2019esportazione di rilevanti quantitativi di rifiuti in violazione dei principi di prossimit\u00e0 territoriale e autosufficienza nella gestione dei rifiuti, nonch\u00e9 delle disposizioni che disciplinano le spedizioni transfrontaliere, il tutto anche mediante produzione ed utilizzo di attestazioni e certificazioni ritenute non veritiere, funzionali anche allo svincolo di garanzie fidejussorie connesse alle spedizioni dei rifiuti.<\/p>\n<p>All\u2019esito della valutazione degli elementi raccolti, il Tribunale di Bari, nel contestare i reati di cui agli articoli 110, 81 c.2, 452 quaterdecies c.p. (in esso assorbite le contravvenzioni di cui agli articoli 256 per il trasporto e 259 per il traffico illecito), 4, 5, 6 e seguenti nonch\u00e9 49 del Regolamento (CE) 1013\/2006 \u2013 attivit\u00e0 organizzata per il traffico illecito di rifiuti \u2013 ha disposto un\u2019Ordinanza di applicazione delle misure cautelari personali e reali consistente nella misura personale \u201cinterdittiva del divieto di esercitare l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale alla quale \u00e8 preposta la ditta dell\u2019indagato\u201d, nonch\u00e9 <strong>il sequestro preventivo dell\u2019azienda, sita a Tarsia e della sede amministrativa a Santa Sofia D\u2019Epiro<\/strong>, dei beni aziendali organizzati per l&#8217;esercizio della medesima impresa e dei beni strumentali presenti all\u2019interno dell&#8217;insediamento produttivo e amministrativo.<\/p>\n<p>La ditta, che rappresenta una delle principali aziende calabresi che si occupano della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nei comuni della provincia di Cosenza, \u00e8 stata affidata ad un Amministratore Giudiziario che dovr\u00e0 agire secondo le norme dettate dagli artt. 35 e ss. d. lgs. 159\/2011. Si precisa, infine, che gli accertamenti svolti finora risultano essere nella fase delle indagini preliminari, che necessitano, pertanto, della successiva verifica processuale in contraddittorio con la difesa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia Costiera, su delega della Procura, ha eseguito un\u2019ordinanza cautelare nei confronti del titolare di una ditta di Tarsia per traffico internazionale di rifiuti speciali verso la Grecia<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":285693,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-285691","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}