{"id":286043,"date":"2026-03-07T08:00:15","date_gmt":"2026-03-07T07:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=286043"},"modified":"2026-03-07T12:04:44","modified_gmt":"2026-03-07T11:04:44","slug":"anziana-ultracentenaria-umiliazioni-rsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/anziana-ultracentenaria-umiliazioni-rsa\/","title":{"rendered":"Ultracentenaria vittima di umiliazioni in una RSA. Operatore sanitario ai domiciliari, altri 5 denunciati"},"content":{"rendered":"<p>MELITO PORTO SALVO (RC) &#8211;\u00a0Una vicenda scioccante di presunti <strong>maltrattamenti ai danni di una ultracentenaria, vittima di umiliazioni<\/strong> in una RSA. Questo quanto emersa nel corso di un\u2019indagine dei carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo su una <strong>residenza sanitaria assistenziale (Rsa) della provincia di Reggio Calabria<\/strong>.\u00a0Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, <strong>un\u2019anziana donna ultracentenaria<\/strong>, completamente affidata alle cure del personale sanitario della struttura, sarebbe stata <strong>ripetutamente umiliata, insultata e maltrattata<\/strong> da chi avrebbe dovuto garantirle assistenza, dignit\u00e0 e protezione.<\/p>\n<p>Per questi fatti i carabinieri hanno eseguito <strong>un\u2019ordinanza di arresti domiciliari<\/strong> nei confronti di <strong>un operatore socio-sanitario<\/strong>, ritenuto responsabile del reato di <strong>maltrattamenti contro familiari o conviventi<\/strong>.\u00a0Il provvedimento \u00e8 stato emesso dal <strong>gip del Tribunale di Reggio Calabria<\/strong>, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di una complessa attivit\u00e0 investigativa condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo.<\/p>\n<p>Nella stessa indagine <strong>altre cinque persone<\/strong>, tra operatori socio-sanitari e infermieri professionali, sono state <strong>denunciate in stato di libert\u00e0<\/strong> perch\u00e9 ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di <strong>maltrattamenti e abbandono di persone incapaci<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019indagine partita dalla segnalazione della figlia<\/strong><\/h3>\n<p>Le indagini hanno avuto origine <strong>nel settembre 2025<\/strong>, quando una delle figlie dell\u2019anziana si \u00e8 rivolta ai carabinieri dopo aver notato <strong>lividi sospetti sul corpo della madre<\/strong>.\u00a0Durante le visite nella struttura, la donna avrebbe inoltre percepito nella madre <strong>un atteggiamento di paura e reticenza<\/strong>, elementi che hanno spinto la famiglia a chiedere l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine.\u00a0Da quella segnalazione \u00e8 partita una <strong>complessa attivit\u00e0 investigativa<\/strong>, condotta attraverso accertamenti tradizionali e attivit\u00e0 tecniche, che avrebbe consentito di far emergere <strong>una serie di comportamenti vessatori e degradanti<\/strong> subiti dalla vittima all\u2019interno della struttura assistenziale.<\/p>\n<h3><strong>Offese, aggressioni e umiliazioni durante le cure quotidiane<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo quanto emerso dalle indagini e riportato nel provvedimento cautelare, gli episodi si sarebbero verificati <strong>soprattutto durante le attivit\u00e0 di assistenza quotidiana<\/strong>, come l\u2019igiene personale e il cambio del pannolone.\u00a0Proprio in quei momenti, quando l\u2019anziana era completamente indifesa e affidata agli operatori, l\u2019indagato avrebbe messo in atto <strong>offese, aggressioni verbali e fisiche, umiliazioni e soprusi<\/strong>.<\/p>\n<p>In alcune circostanze, secondo gli investigatori, l\u2019operatore avrebbe <strong>augurato la morte alla paziente<\/strong> o compiuto gesti particolarmente mortificanti nei suoi confronti.\u00a0Tra gli episodi pi\u00f9 gravi documentati dagli inquirenti ci sarebbe anche <strong>il gesto di strofinare sul volto dell\u2019anziana lenzuola sporche di urina<\/strong> durante il cambio della biancheria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-124773\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/anziana-3.jpg\" alt=\"anziana RSA\" width=\"510\" height=\"292\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/anziana-3.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/anziana-3-300x172.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/anziana-3-768x439.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Negligenze e omissioni da parte di altri operatori della RSA<\/strong><\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 tecniche avrebbero inoltre consentito di accertare <strong>ulteriori comportamenti negligenti<\/strong> da parte di altri membri del personale sanitario. In alcuni casi, secondo quanto ricostruito, <strong>il pannolone non sarebbe stato cambiato<\/strong>, ma semplicemente <strong>lanciato sul letto senza provvedere alla sostituzione<\/strong>.\u00a0In altre circostanze, l\u2019anziana sarebbe stata <strong>invitata ad arrangiarsi da sola<\/strong>, nonostante fosse <strong>totalmente incapace di provvedere a se stessa<\/strong>, e talvolta anche <strong>in condizioni di scarsa illuminazione o al buio<\/strong>.<\/p>\n<p>Le condotte contestate, ripetute nel tempo e compiute approfittando della <strong>condizione di estrema vulnerabilit\u00e0 fisica e psichica della donna<\/strong>, avrebbero provocato nell\u2019ultracentenaria <strong>una profonda sofferenza fisica e morale<\/strong>, oltre a generare <strong>un clima costante di paura<\/strong>.\u00a0L\u2019intervento dei carabinieri ha permesso di <strong>interrompere la presunta situazione di maltrattamenti<\/strong> e di portare alla luce una vicenda particolarmente grave, che riaccende l\u2019attenzione sulla <strong>tutela degli anziani ospitati nelle strutture assistenziali<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine dei carabinieri a Melito Porto Salvo: un operatore sociosanitario ai domiciliari per maltrattamenti su un\u2019anziana ultracentenaria in una Rsa e altri cinque indagati. Indagini partite dalla denuncia della figlia<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":198503,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-286043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}