{"id":286118,"date":"2026-03-08T15:32:31","date_gmt":"2026-03-08T14:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=286118"},"modified":"2026-03-08T15:32:31","modified_gmt":"2026-03-08T14:32:31","slug":"accusati-scafisti-processo-assolti-dopo-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/accusati-scafisti-processo-assolti-dopo-carcere\/","title":{"rendered":"Accusati di essere scafisti, svolta nel processo: assolti dopo 2 anni e mezzo di carcere"},"content":{"rendered":"<p>LOCRI (RC) &#8211;\u00a0Dopo circa <strong>due anni e mezzo trascorsi in carcere<\/strong>, tre cittadini stranieri sono stati assolti in primo grado dal Tribunale di Locri <strong>dall\u2019accusa di essere scafisti<\/strong> in relazione a uno sbarco di migranti avvenuto nella Locride nel 2023. Si tratta di un 36enne iraniano, un 28enne iracheno e un 40enne turco, arrestati dopo l\u2019arrivo di un\u2019imbarcazione carica di migranti nel porto di Roccella Ionica.<\/p>\n<h3>Ritenuti gli scafisti e arrestati dopo uno sbarco nel porto di Roccella Ionica<\/h3>\n<p>I tre uomini erano stati fermati dalle forze dell\u2019ordine l<strong>\u20191 settembre 2023<\/strong>, subito dopo lo <strong>sbarco di 85 migranti di varie nazionalit\u00e0<\/strong> avvenuto nello scalo marittimo di Roccella Ionica. Il gruppo era stato soccorso nel Mar Ionio dalla Guardia Costiera, che aveva condotto l\u2019imbarcazione fino al porto della cittadina della Locride. Dopo lo sbarco, i tre stranieri <strong>erano stati arrestati con l\u2019accusa di essere gli scafisti dell\u2019imbarcazione e successivamente trasferiti in carcere.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-52320\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/tribunale-locri.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"228\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/tribunale-locri.jpg 600w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/tribunale-locri-300x210.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/p>\n<p>Nel luglio del 2024 il Gup del Tribunale di Locri aveva disposto il rinvio a giudizio dei tre imputati. Secondo l\u2019impianto accusatorio, gli uomini avrebbero agito \u201cin concorso tra loro\u201d, conducendo una barca a vela lunga circa 15 metri partita dalla Turchia e diretta verso la costa della Locride, in direzione del porto di Roccella Ionica. Sempre secondo le accuse, i <strong>tre avrebbero condotto a turno l\u2019imbarcazione nel Mediterraneo,<\/strong> gestito l\u2019ordine a bordo e sottoposto i migranti a privazioni, mettendo in pericolo la loro sicurezza.<\/p>\n<p>In particolare, i passeggeri avrebbero <strong>viaggiato stipati sottocoperta<\/strong>,<strong> privi di viveri e di dispositivi di salvataggio<\/strong>, su un\u2019imbarcazione ritenuta inadatta al trasporto di un numero cos\u00ec elevato di persone. Al termine della requisitoria, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 8 anni e 4 mesi di reclusione per il cittadino turco, mentre per gli altri due imputati \u2013 l\u2019iraniano e l\u2019iracheno \u2013 aveva gi\u00e0 sollecitato l\u2019assoluzione. Prima della decisione finale, i giudici del Tribunale di Locri si erano ritirati in camera di consiglio per valutare il caso.<\/p>\n<h3>La decisione dei giudici<\/h3>\n<p>Al termine del processo, il Tribunale di Locri ha assolto tutti e tre gli imputati, <strong>escludendo quindi le responsabilit\u00e0 contestate dalla Procura in merito al presunto ruolo di scafisti nello sbarco avvenuto nel settembre 2023<\/strong>. La sentenza chiude, almeno in primo grado, una vicenda giudiziaria durata oltre due anni e che aveva portato i tre cittadini stranieri a <strong>trascorrere circa due anni e mezzo in carcere.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale di Locri ha assolto tre cittadini stranieri arrestati nel 2023 perch\u00e8 ritenuti scafisti di uno sbarco di 85 migranti al porto di Roccella Ionica. La pubblica accusa aveva chiesto oltre 8 anni di condanna per uno degli imputati<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":259055,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-286118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/259055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}