{"id":286269,"date":"2026-03-10T13:30:33","date_gmt":"2026-03-10T12:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=286269"},"modified":"2026-03-10T17:17:15","modified_gmt":"2026-03-10T16:17:15","slug":"lavoro-nero-cosenza-controlli-maxi-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lavoro-nero-cosenza-controlli-maxi-sanzioni\/","title":{"rendered":"Lavoro nero a Cosenza: controlli in bar, pizzerie, aziende agricole e cantieri. Maxi sanzioni di 137mila euro"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Gli ispettori dell\u2019<strong>ITL di Cosenza,<\/strong> unitamente al Nucleo speciale dei Carabinieri (NIL) hanno messo in atto<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lavoro-nero-cosenza-controlli-serrati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> serrati controlli di sicurezza<\/a> e di lotta al lavoro sommerso ad ampio raggio. Ad essere controllati pubblici esercizi, attivit\u00e0 di intrattenimento e attivit\u00e0 attive nel settore dell\u2019agricoltura e dell\u2019edilizia, con l&#8217;emanazione di <strong>137mila euro di sanzioni<\/strong>.<\/p>\n<h3>Contrasto al lavoro nero a Cosenza: verifiche in bar e pizzerie<\/h3>\n<p>In particolare sono stati oggetto di\u00a0 ispezione\u00a0<strong>due bar e due pizzerie della citt\u00e0 dei Bruzi. <\/strong>Nei bar un lavoratore su tre, e dunque il 33,3% dei dipendenti, lavorava in nero, senza contratto n\u00e9 copertura assicurativa. Due i <strong>provvedimenti di sospensione<\/strong> emanati con irrogazione della somma aggiuntiva di euro 2.500,00 per ciascuna attivit\u00e0, oltre alle <strong>maxi-sanzioni<\/strong> per ciascuno dei bar, pari ad euro 3.900 a carico di ciascun datore di lavoro.<\/p>\n<p>Nelle due pizzerie ispezionate sono stati adottati provvedimenti inerenti al lavoro sommerso e provvedimenti in materia di salute e sicurezza. In una delle due pizzerie \u00e8 stato trovato un lavoratore in nero sui cinque presenti (20% di lavoro nero), peraltro privo di permesso di soggiorno e quindi incollocabile. Gli ispettori hanno adottato di conseguenza il provvedimento di sospensione, con irrogazione della somma aggiuntiva pari ad euro 2500 e la maxi-sanzione \u2013 ipotesi aggravata \u2013 pari ad euro 4680. Inoltre, sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro la stessa pizzeria \u00e8 risultata avere le <strong>porte d\u2019uscita e le porte di emergenza non a norma,<\/strong> con conseguente prescrizione da parte degli ispettori tecnici con sanzioni complessive per 6.834 euro.<\/p>\n<p>Nella seconda pizzeria ispezionata l\u2019unico lavoratore presente era \u201cin nero\u201d: \u00e8 stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione con somma aggiuntiva pari ad euro 2500 e la maxi-sanzione per lavoro sommerso pari ad euro 3900.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-105453\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ispettori-del-lavoro-carabinieri.jpg\" alt=\"lavoro nero \" width=\"515\" height=\"289\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ispettori-del-lavoro-carabinieri.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ispettori-del-lavoro-carabinieri-300x168.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ispettori-del-lavoro-carabinieri-768x431.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<h3>I controlli nelle aziende agricole<\/h3>\n<p>I controlli contro il lavoro nero a Cosenza sono continuati anche nel settore dell\u2019agricoltura con verifica effettuate a tre aziende. In una delle tre sono stati intercettati 3 lavoratori in nero sui 3 in organico tale da adottare il provvedimento di sospensione con irrogazione della somma aggiuntiva di euro 2.500 e la maxi-sanzione per lavoro sommerso pari ad euro 11.700.<\/p>\n<p>Nella seconda azienda sono stati trovati intenti al lavoro e sprovvisti di tutela <strong>6 lavoratori su 8 presenti.<\/strong> Anche in questo caso \u00e8 stato adottato il provvedimento di sospensione con irrogazione della somma aggiuntiva pari, stavolta, ad euro 5000 e la maxi-sanzione per lavoro sommerso pari ad euro 23.400 a carico del datore di lavoro.<\/p>\n<p>Nella terza azienda agricola sono stati trovati<strong> in nero 6 lavoratori su 6<\/strong> di cui 5 lavoratori <strong>senza permesso di soggiorno<\/strong> e dunque incollocabili. \u00c8 stata, altres\u00ec, irrogata a carico del datore di lavoro la maxisanzione per il lavoratore con permesso di soggiorno, pari ad euro 3900 e la maxi-sanzione -ipotesi aggravata- per i 5 lavoratori privi di permesso di soggiorno, pari ad euro 19.500.<\/p>\n<p>La stessa azienda, al momento dell\u2019accesso, \u00e8 risultata priva del documento di valutazione dei rischi (DVR) e, pertanto, anche assoggettata a sospensione dell\u2019attivit\u00e0 di impresa con irrogazione della sanzione pari ad euro 2.500.<\/p>\n<h3>Verifiche anche in edilizia<\/h3>\n<p>Infine, nel settore dell\u2019edilizia sono stati attuati controlli contro il lavoro nero in un\u2019impresa nella quale \u00e8 stato rinvenuto <strong>un lavoratore a nero su due<\/strong> presenti in cantiere. Inoltre, la ditta operante nel cantiere risultava sprovvista di patente a crediti, quindi, allontanata dai luoghi di lavoro. Il cantiere \u00e8 risultato avere una recinzione non idonea e gli impianti ed apparecchi elettrici non a norma. E ancora, un lavoratore \u00e8 risultato privo di visita medica ed un altro sprovvisto di formazione.<\/p>\n<p>Sono stati adottati, quindi, il provvedimento di sospensione dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale con irrogazione della somma aggiuntiva pari ad euro 2.500; \u00e8 stata irrogata la maxisanzione per lavoro nero pari ad euro 3.900 e sono state adottate 5 prescrizioni da parte degli ispettori tecnici per un totale di oltre 25.000 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diversi gli esercizi commerciali controllati, in tutti riscontrato del lavoro sommerso. Motivo che ha portato all&#8217;emissione di provvedimenti di sospensione con l&#8217;emanazione di maxi-sanzioni <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":276657,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-286269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/276657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}