{"id":286324,"date":"2026-03-10T20:56:57","date_gmt":"2026-03-10T19:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=286324"},"modified":"2026-03-11T09:15:01","modified_gmt":"2026-03-11T08:15:01","slug":"libeccio-detenuti-carcere-tiktok-instagram","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/libeccio-detenuti-carcere-tiktok-instagram\/","title":{"rendered":"\u201cOperazione Libeccio\u201d: detenuti gestivano la cosca dal carcere tramite TikTok e Instagram"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211;<strong> Il blitz Libeccio e i detenuti<\/strong> in sezioni di alta sicurezza che, attraverso<strong> TikTok e Instagram<\/strong>, nonostante il regime carcerario riuscivano a impartire direttive e organizzare le attivit\u00e0 illecite della cosca. \u00c8 il quadro emerso dall\u2019operazione scattata questa mattina e coordinata dalla <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/blitz-antimafia-19-arresti-calabria-carceri\/\">Direzione distrettuale<\/a> antimafia di Catanzaro.<\/p>\n<h3>Libeccio: detenuti gestivano le proprie attivit\u00e0 tramite TikTok e Instagram<\/h3>\n<p>A descrivere i dettagli dell\u2019indagine \u00e8 stato proprio il procuratore della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio, secondo il quale l\u2019organizzazione criminale continuava a mantenere i contatti e a gestire le proprie attivit\u00e0 anche dall\u2019interno degli <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/droga-e-telefoni-nel-carcere-di-cosenza\/\">istituti penitenziari<\/a>.<\/p>\n<p>I<strong>l blitz ha portato all\u2019arresto di 19 persone<\/strong>: per <strong>18<\/strong> \u00e8 stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre una persona \u00e8 stata posta agli arresti domiciliari. Gli affiliati delle &#8216;ndrine di Isola Capo Rizzuto, coinvolti nell\u2019inchiesta operavano da diverse case circondariali. Secondo quanto emerso dalle indagini, i detenuti utilizzavano i social per mantenere i rapporti con l\u2019esterno e impartire istruzioni sulle attivit\u00e0 della cosca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-286326 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/curcio.jpg\" alt=\"\u201cOperazione Libeccio\u201d: detenuti gestivano la cosca dal carcere tramite TikTok e Instagram\" width=\"429\" height=\"243\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/curcio.jpg 1507w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/curcio-300x170.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/curcio-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/curcio-768x435.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/p>\n<p>Il procuratore <strong>Curcio<\/strong> ha inoltre evidenziato come la problematica sia gi\u00e0 nota alle istituzioni competenti. \u201cIl <strong>Dipartimento dell\u2019Amministrazione penitenziaria<\/strong> e il <a href=\"https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/\" rel=\"noopener\">Ministero della Giustizia<\/a> conoscono questa situazione- ha spiegato &#8211; e a breve auspichiamo che possano essere adottate misure specifiche per contrastare e risolvere fenomeni di questo tipo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;operazione rivela l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme. Infatti \u00e8 stata diretta verso soggetti detenuti, cinque in regime di alta sicurezza, che impartivano ordini dal carcere, interagendo e interloquendo con l&#8217;esterno ma anche tra di loro, da un carcere all&#8217;altro\u201d, ha dichiarato il magistrato. Secondo la Procura, l\u2019indagine ha evidenziato una <strong>vulnerabilit\u00e0 dei meccanismi di controllo negli istituti penitenziari<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-286329\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Libeccio-detenuti.jpg\" alt=\"Libeccio detenuti 03\" width=\"619\" height=\"383\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Libeccio-detenuti.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Libeccio-detenuti-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Libeccio-detenuti-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><\/p>\n<p>\u201cQuesta indagine &#8211; ha aggiunto &#8211; ha rivelato la precariet\u00e0 e la permeabilit\u00e0 dei sistemi di alta sicurezza. Sappiamo che il Dipartimento della Polizia penitenziaria e il ministero della Giustizia sono impegnati a ridisegnare il sistema. Ci aspettiamo che il regime di alta sicurezza rimanga tale\u201d. Le parole del procuratore indicano quindi la necessit\u00e0 di rafforzare i controlli per impedire ai detenuti di continuare a dirigere attivit\u00e0 criminali dall\u2019interno delle carceri.<\/p>\n<h3>L\u2019indagine partita da un danneggiamento<\/h3>\n<p>L\u2019inchiesta \u00e8 nata da un episodio apparentemente isolato. A ricostruirne l\u2019origine \u00e8 stato il comandante provinciale dei carabinieri di Crotone Raffaele Giovinazzo. \u201cL&#8217;attivit\u00e0 &#8211; ha spigato &#8211; \u00e8 nata da un<strong> evento spia<\/strong>: un <strong>danneggiamento<\/strong> a un&#8217;impresa che realizza condotte elettriche\u201d. Da quell\u2019episodio gli investigatori hanno allargato il raggio delle indagini fino a scoprire un sistema criminale pi\u00f9 ampio. Secondo Giovinazzo, l\u2019inchiesta ha rivelato \u201c<strong>la capacit\u00e0 della cosca di Isola di dirigere l&#8217;attivit\u00e0 di narcotraffico e le estorsioni dal carcere\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detenuti nelle sezioni di alta sicurezza impartivano direttive alla cosca utilizzando TikTok e Instagram. Curcio: \u201cproblematica nota, servono interventi per contrastare il fenomeno\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":286325,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-286324","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}