{"id":286619,"date":"2026-03-13T12:48:39","date_gmt":"2026-03-13T11:48:39","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=286619"},"modified":"2026-03-13T13:19:45","modified_gmt":"2026-03-13T12:19:45","slug":"cosenza-semaforo-via-romualdo-montagna-frana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-semaforo-via-romualdo-montagna-frana\/","title":{"rendered":"Cosenza, il semaforo su via Romualdo Montagna &#8220;20 minuti per appena 200 metri. Quando si interviene?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>COSENZA<\/strong> \u2013 Code interminabili e disagi quotidiani per gli automobilisti che ogni mattina percorrono <strong>via Romualdo Montagna<\/strong>, arteria strategica che collega la citt\u00e0 di Cosenza ai comuni di <strong>Dipignano, Mendicino, Carolei e Domanico<\/strong>. A oltre venti giorni dalla frana del 20 febbraio, la circolazione \u00e8 ancora regolata da un <strong>semaforo mobile<\/strong> e le proteste dei cittadini continuano ad aumentare.\u00a0Diverse le segnalazioni giunte alla redazione dove viene evidenziato nelle ore di punta, ma soprattutto la mattina, servono <strong>oltre 20 minuti per percorrere appena 200 metri<\/strong>, una situazione che sta esasperando residenti e pendolari.<\/p>\n<h3><strong>La frana del 20 febbraio e il semaforo mobile<\/strong><\/h3>\n<p>La frana si era verificata il <strong>20 febbraio<\/strong>, in seguito alla violenta ondata di maltempo che aveva colpito l\u2019area urbana di Cosenza. Fango e acqua avevano invaso la carreggiata, bloccando completamente la strada.\u00a0Il <strong>Comune di Cosenza<\/strong> era <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/franzcaruso\/posts\/pfbid0vXA1vfVZZ6BRZ4PhYsi85ttm63zWHqRqD9pZfaD7paCwjrabc7UVcNouuT1YzFVjl?__cft__[0]=AZaSfNVPG8ljEE7FeKWWFZCWa2l7gKSn4kfPYdM3Y6UKnp7iH-Hsa3b6fDo_i2RvrPaKnGZ8tsE2Y2sXzeFGKN89AVrQzRhux1ZZb6AgyiyOy_VUSwZjgvcDvGLUCsl8HWqPNIgpQO-mEgLJy02Y3fIO3RiyL0N0znfoQoSbvO6mgQ&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervenuto<\/a> rapidamente per liberare la carreggiata e riaprire il collegamento con i paesi dell\u2019hinterland. Per consentire il transito in sicurezza, era stato installato un <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-frana-via-romualdo-montagna-riaperta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">impianto semaforico mobile<\/a><strong> a senso unico alternato<\/strong>.\u00a0A distanza di settimane quel semaforo provvisorio \u00e8 diventato il simbolo di un problema ancora irrisolto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-284716 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-Cosenza-via-Romualdo-Montagna-Cosenza.jpg\" alt=\"Frana Cosenza via Romualdo Montagna Cosenza\" width=\"666\" height=\"412\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-Cosenza-via-Romualdo-Montagna-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-Cosenza-via-Romualdo-Montagna-Cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-Cosenza-via-Romualdo-Montagna-Cosenza-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Via Romualdo Montagna \u201cpercorrerla al mattino \u00e8 un incubo\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>A denunciare la situazione \u00e8 una lettrice che racconta il disagio vissuto ogni giorno dagli automobilisti. \u201c<em>Speravamo che questa volta le cose andassero diversamente, vista la tempestivit\u00e0 con cui si \u00e8 intervenuti inizialmente. <strong>Eppure, a distanza di venti giorni dall\u2019ennesima frana, la strada \u00e8 ancora regolata da un semaforo mobile. <\/strong>Percorrerla al mattino \u00e8 un incubo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cA peggiorare la situazione c\u2019\u00e8 anche <strong>il traffico proveniente dalla<\/strong> <strong>strada Acherunthia<\/strong>, che si immette su via Romualdo Montagna contribuendo a congestionare ulteriormente la viabilit\u00e0<\/em>. <em>In alcuni casi interviene la <strong>polizia municipale<\/strong> per gestire il traffico riuscendo velocizzare il deflusso delle auto, ma quando gli agenti non sono presenti la circolazione diventa caotica\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cNegli ultimi giorni <strong>ci vogliono in media oltre 20 minuti per fare un tratto di appena 200 metri<\/strong>. E<\/em> <em>in queste ultime due settimane non si \u00e8 mai visto nessuno che fa<strong>cesse ben sperare nell\u2019inizio dei lavori e della messa in sicurezza del costone<\/strong>, malgrado le belle giornate di sole. \u00a0Mi chiedo: dovremo convivere ancora per molto con il semaforo? I sindaci dei comuni interessati si stanno muovendo per giungere a una risoluzione? Quanto tempo ancora si dovr\u00e0 andare avanti cos\u00ec?&#8221;.<\/em><\/p>\n<h3><em>\u00a0<\/em><strong>Il problema del costone e della rete paramassi<\/strong><\/h3>\n<p>Chi vive nella zona e percorre quotidianamente la strada, sa bene che il problema non sarebbe legato soltanto all\u2019ondata di maltempo di febbraio. \u00a0Il <strong>costone roccioso che sovrasta la carreggiata<\/strong> presenterebbe infatti criticit\u00e0 strutturali gi\u00e0 da tempo. In particolare, sotto osservazione ci sarebbe la <strong>rete paramassi<\/strong>, che lungo il tratto interessato dagli smottamenti risulterebbe <strong>satura di pietre e massi<\/strong>.\u00a0Il timore dei residenti \u00e8 che il peso accumulato possa diventare insostenibile. Secondo alcune segnalazioni, la rete sarebbe gi\u00e0 stata al limite <strong>prima dell\u2019ultima frana<\/strong>, e senza un intervento di svuotamento e messa in sicurezza il rischio di nuovi cedimenti resterebbe concreto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-284829 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-via-Romualdo-Montagna-rete-paramassi-03.jpg\" alt=\"Frana via Romualdo Montagna - rete paramassi 03\" width=\"640\" height=\"396\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-via-Romualdo-Montagna-rete-paramassi-03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-via-Romualdo-Montagna-rete-paramassi-03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Frana-via-Romualdo-Montagna-rete-paramassi-03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Smottamenti gi\u00e0 segnalati prima della frana<\/strong><\/h2>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 preoccupante la situazione \u00e8 il fatto che <strong>tre giorni prima dell\u2019evento del 20 febbraio<\/strong> si sarebbe gi\u00e0 verificato un piccolo smottamento nello stesso punto.\u00a0Il materiale franato sarebbe rimasto a ridosso della carreggiata senza un\u2019adeguata segnalazione di pericolo. La frana successiva si sarebbe poi verificata proprio dove<strong> la<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/frana-via-romualdo-montagna-rete-limite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> rete paramassi<\/a> risultava aperta nella parte inferiore a causa del precedente cedimento<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019interno del costone, secondo quanto riferito da alcuni cittadini, sarebbero presenti <strong>tre o quattro distacchi di materiale roccioso<\/strong>, attualmente trattenuti solo dalla rete paramassi fissata con chiodi e tiranti. Quando il peso accumulato diventa eccessivo \u2013 spiegano alcuni residenti \u2013 la rete entra in quello che viene definito <strong>\u201cstato di tiro\u201d<\/strong>. In queste condizioni sarebbe necessario intervenire aprendo la rete, facendo cadere il materiale instabile e ripristinando poi il sistema di protezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A oltre venti giorni dalla frana, la strada che collega Cosenza ai comuni dell\u2019hinterland \u00e8 ancora regolata da un semaforo mobile. Automobilisti e residenti denunciano code interminabili: \u201cpi\u00f9 di 20 minuti per percorrere appena 200 metri\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":286621,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-286619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}