{"id":288277,"date":"2026-04-05T18:06:23","date_gmt":"2026-04-05T16:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=288277"},"modified":"2026-04-05T18:11:46","modified_gmt":"2026-04-05T16:11:46","slug":"litalia-nascite-minimo-storico-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/litalia-nascite-minimo-storico-famiglia\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia dei &#8220;soli&#8221;, nel 2025 le nascite toccano il minimo storico: una famiglia su tre \u00e8 unipersonale"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il <strong>calo delle nascite<\/strong> non si ferma: <strong>1,14 figli per donna<\/strong>. <strong>Calano i matrimoni religiosi, mentre le coppie con figli cedono il passo al primato di chi vive da solo<\/strong>. L\u2019istantanea scattata dai <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/indicatori-demografici-anno-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>dati provvisori del 2025<\/strong>,<\/a> pubblicati dall&#8217;<strong>Istat<\/strong>, restituisce l\u2019immagine di un\u2019Italia sempre pi\u00f9 piccola, pi\u00f9 anziana e, soprattutto, pi\u00f9 solitaria.<\/p>\n<h2>Nascite in Italia, cosa dicono i dati<\/h2>\n<p>Il declino demografico del Paese ha raggiunto un nuovo punto di rottura. I <strong>nati residenti in Italia<\/strong> sono scesi a 355mila, segnando un calo del 3,9% rispetto all&#8217;anno precedente. <strong>Se nel 2005 si contavano 9,5 nati ogni mille abitanti, oggi quel rapporto \u00e8 sceso a 6,0<\/strong>. Il numero medio di figli per donna continua la sua parabola discendente, attestandosi a 1,14 (<strong>era 1,18 nel 2024<\/strong>). Un dato che riflette una crisi strutturale profonda:<\/p>\n<ul>\n<li>La <strong>Sardegna<\/strong> resta la maglia nera d&#8217;Europa con una fecondit\u00e0 di appena 0,85, sotto la soglia dell&#8217;unit\u00e0 per il sesto anno consecutivo;<\/li>\n<li>Il <strong>Trentino-Alto Adige<\/strong> si conferma l&#8217;unica eccezione virtuosa con 1,40 figli per donna, seguito da Sicilia (1,23) e Campania (1,22).<\/li>\n<li><strong>L\u2019et\u00e0 media al parto<\/strong> sale ancora: oggi <strong>si diventa madri a 32,7 anni<\/strong>, con il picco di 33,1 anni nel Centro Italia.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-121598 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/nascite.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"273\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/nascite.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/nascite-300x152.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/nascite-768x388.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;analisi mette in luce un dato: anche se la voglia di famiglia aumentasse improvvisamente, l&#8217;Italia farebbe fatica a riprendersi. A differenza di Francia e Svezia, il Paese soffre per una<strong> riduzione dei potenziali genitori<\/strong>. Basta fare un confronto per comprendere la questione. Se le donne italiane avessero la stessa fecondit\u00e0 di quelle francesi (1,61), nascerebbero 494mila bambini. Un <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/annunziata-cosenza-primo-calabria-2mila-nati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">numero<\/a> <\/strong>comunque lontano dai 664mila nati in Francia, poich\u00e9 Oltralpe la struttura della popolazione \u00e8 pi\u00f9 giovane e vanta generazioni in et\u00e0 riproduttiva molto pi\u00f9 numerose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-187259\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa.jpg\" alt=\"\" width=\"443\" height=\"274\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/nascita-bimba-neonata-fiocco-rosa-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/p>\n<h3>La metamorfosi della famiglia: il boom dei &#8220;single&#8221;<\/h3>\n<p>Parallelamente al calo delle nascite, cambia radicalmente il modo in cui gli italiani vivono. <strong>Le famiglie sono aumentate numericamente (26,6 milioni), ma si sono rimpicciolite<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Famiglie unipersonali<\/strong>: Sono oggi la forma pi\u00f9 diffusa. Oltre un terzo delle famiglie italiane (37,1%) \u00e8 composto da una sola persona. Vent\u2019anni fa erano appena il 25,9%;<\/li>\n<li><strong>Coppie con figli<\/strong>: Quello che un tempo era il modello prevalente \u00e8 oggi in forte contrazione, rappresentando il 28,4% del totale;<\/li>\n<li><strong>Nuovi equilibri<\/strong>: Aumentano i monogenitori (1 su 10, la maggior parte sono madri sole) e le coppie senza figli (20%).<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Matrimoni in crisi, soprattutto in chiesa<\/h4>\n<p><strong>Il rito religioso sembra subire il colpo pi\u00f9 duraturo<\/strong>. Nel 2025 i <strong>matrimoni<\/strong> totali sono stati 165mila (-8mila sul 2024). Mentre le<strong> unioni civili<\/strong> tengono (-0,2%), i matrimoni celebrati in chiesa subiscono un tracollo dell\u201911,7%. <strong>Il Mezzogiorno resta l&#8217;area dove ci si sposa di pi\u00f9, ma la tendenza alla posticipazione o alla rinuncia al vincolo formale \u00e8 ormai trasversale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2025 si sono registrate 355mila nascite in Italia, il dato pi\u00f9 basso nella storia della Repubblica <\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":288285,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-288277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}