{"id":28851,"date":"2013-12-30T14:52:37","date_gmt":"2013-12-30T13:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=28851"},"modified":"2023-01-17T13:26:13","modified_gmt":"2023-01-17T12:26:13","slug":"12099-sanita-libera-la-calabria-e-tra-le-regioni-meno-trasparenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12099-sanita-libera-la-calabria-e-tra-le-regioni-meno-trasparenti\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Libera: la Calabria \u00e8 tra le regioni meno trasparenti"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La Campania \u00e8 la peggiore, ma anche Molise e Sardegna sono le regioni con la sanit\u00e0 pubblica meno trasparente d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Le migliori, invece, sono Friuli Venezia-Giulia, Basilicata, Valle d&#8217;Aosta e Lombardia. Sono sette le aziende sanitarie ancora all&#8217;anno zero sulla trasparenza, di cui ben 4 localizzate in Campania , mentre 14 sono quelle che hanno rispettato tutti i parametri di legge. La nuova fotografia della trasparenza nella sanit\u00e0 nel nostro paese, con i dati aggiornati al 28 dicembre, viene fornita da <strong>Riparte il futuro<\/strong>, campagna promossa da <strong>Libera<\/strong> e <strong>Gruppo Abele<\/strong>, attraverso l&#8217; iniziativa &#8220;Salute: obiettivo 100%&#8221;, il primo monitoraggio civico delle 240 aziende sanitarie italiane, classificate in base a un punteggio che misura, in maniera sintetica, il livello di applicazione della legge 190\/2012 sulla lotta alla corruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tre, in particolare, gli adempimenti a cui \u00e8 tenuta, entro il 31 gennaio 2014, ogni azienda sanitaria: nominare il responsabile locale anticorruzione; pubblicare online il Piano triennale anticorruzione; fornire informazioni complete sui vertici dell&#8217;organo di indirizzo politico (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo). E i dati mostrano un paese spezzato in due, con dieci regioni sotto la media nazionale in fatto di trasparenza, che si assesta al 53%, e dieci che superano la media. In testa alla classifica delle regioni pi\u00f9 virtuose troviamo il Friuli Venezia-Giulia con un punteggio dell&#8217;83%. Segue la Basilicata, che prende il 82%. Medaglia di bronzo per la Valle d&#8217; Aosta con 78% e quarta la Lombardia con il 67%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fanalino di coda in fatto di trasparenza \u00e8 la Campania con il 18%, seguita dal Molise (19%), dalla Sardegna con il 25% e dalla <strong>Calabria<\/strong>, al 29%. Sette le aziende sanitarie che ad un mese dalla data di scadenza del 31 gennaio 2014, sono ancora quota zero, perche&#8217; non hanno applicato nessuno dei tre parametri previsti della legge 190\/2012 e oggetto del monitoraggio. Ben 4 aziende sanitarie sono campane; una ciascuna, invece, in Calabria, Sardegna e Sicilia. Le aziende pi\u00f9 virtuose, quelle che hanno gi\u00e0 raggiunto il 100% di trasparenza, sono 14, di cui ben otto si trovano in Lombardia, due in Friuli Venezia Giulia, le altre in Basilicata, Sardegna, Liguria e Sicilia. Sempre scorrendo la graduatoria sono da sottolineare altri due dati: 33 aziende ferme al 15% di trasparenza, da un lato, e 44 quelle che hanno superato la percentuale dell&#8217;85%, ormai vicine alla meta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Andando ad analizzare i singoli parametri, quello con i risultati pi\u00f9 amari \u00e8 forse il pi\u00f9 importante: l&#8217;obbligo di dotarsi di un Piano triennale anticorruzione.&nbsp;La disponibilit\u00e0 online di questi progetti \u00e8 scarsa, un dettaglio non trascurabile considerando il limite di tempo massimo \u00e8 tra poco pi\u00f9 di un mese: il 31 gennaio 2014. Nello specifico, su 240 aziende, solo 73, pari al 30%, hanno pubblicato il proprio Piano contro la corruzione. Va meglio invece per quanto riguarda l&#8217;obbligo di nominare un responsabile anticorruzione: sono 172 le aziende sanitarie che hanno pubblicato sui loro siti il nome del responsabile, pari al 71% del totale.&nbsp;Quasi tutte le aziende sanitarie, esattamente il 98%, hanno pubblicato, infine, nominativi e curriculum del direttore generale, del direttore amministrativo e del direttore sanitario, assolvendo cosi&#8217; in maniera positiva il terzo parametro previsto dal monitoraggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per incentivare una maggiore trasparenza nel sistema sanitario nazionale e chiedere che tutte le aziende pubblichino presto e senza rinvii la informazioni stabilite dalla legge 190\/2012 e dal decreto 33\/2013, Libera e Gruppo Abele hanno lanciato una petizione (www.riparteilfuturo.it), sottoscritta in poco meno di due settimane da oltre 65mila cittadini. Obiettivo: una sanita&#8217; trasparente al 100%. &#8220;Sul sito della campagna &#8211; concludono Libera e Gruppo Abele &#8211; monitoriamo giorno per giorno le Aziende sanitarie affinche&#8217; rispondano alle tre richieste della petizione e alle prescrizioni di legge. Vogliamo che non vengano concesse proroghe e che i rinvii non siano la norma. Manca un solo mese alla scadenza per mettersi in regola e dotarsi d strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza: in gioco ci sono un patrimonio del Paese da difendere, la professionalita&#8217; di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La Campania \u00e8 la peggiore, ma anche Molise e Sardegna sono le regioni con la sanit\u00e0 pubblica meno trasparente d&#8217;Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":28852,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-28851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}