{"id":288521,"date":"2026-04-02T07:09:57","date_gmt":"2026-04-02T05:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=288521"},"modified":"2026-04-02T09:38:56","modified_gmt":"2026-04-02T07:38:56","slug":"immigrazione-clandestina-61-false-residenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/immigrazione-clandestina-61-false-residenze\/","title":{"rendered":"Immigrazione clandestina, 61 indagati: smantellato sistema di false residenze e finti matrimoni"},"content":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Si sono concluse le indagini preliminari su un articolato sistema illecito legato al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina. Con l\u2019avviso notificato dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, e firmato dal Procuratore facente funzioni della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, <strong>\u00e8 stata comunicata a 61 persone la chiusura delle indagini.<\/strong><\/p>\n<p>Gli indagati, secondo quanto emerso, si sarebbero resi responsabili in concorso tra loro della violazione delle norme contenute nel Testo unico dell\u2019immigrazione. Le accuse contestate comprendono <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rete-immigrazione-clandestina-pubblici\/\">favoreggiamento all\u2019immigrazione clandestina<\/a>, falso ideologico in atto pubblico, truffa, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale e indebita percezione del reddito di cittadinanza e di altre erogazioni statali.<\/p>\n<h3>Immigrazione clandestina: false residenze e contratti fittizi<\/h3>\n<p>Al centro dell\u2019inchiesta un presunto sistema organizzato che avrebbe consentito a numerosi cittadini extracomunitari di permanere illegalmente sul territorio italiano o di <strong>ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno<\/strong>. I gestori del meccanismo illecito legato all&#8217;immigrazione clandestina, si sarebbero avvalsi anche della <strong>complicit\u00e0 \u201cabituale\u201d di un pubblico ufficiale<\/strong>, il quale avrebbe redatto false attestazioni nei verbali di accertamento di residenza, permettendo cos\u00ec l\u2019iscrizione nei registri della <strong>popolazione residente del Comune di Lamezia Terme<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-288522\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guardia-finanza-immigrazione-01.jpg\" alt=\"guardia finanza immigrazione 01\" width=\"572\" height=\"358\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guardia-finanza-immigrazione-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guardia-finanza-immigrazione-01-300x188.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guardia-finanza-immigrazione-01-768x481.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/p>\n<p>Parallelamente, sarebbero state prodotte false comunicazioni di assunzione e fittizi contratti di locazione, successivamente registrati presso gli uffici <strong>dell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong>, con l\u2019obiettivo di simulare i requisiti necessari per la permanenza legale in Italia.<\/p>\n<h3>Coinvolti pubblici ufficiali e patronato<\/h3>\n<p>Le indagini hanno evidenziato il coinvolgimento anche di altri soggetti istituzionali. Un ulteriore <strong>dipendente pubblico<\/strong> risulterebbe indagato per un singolo episodio di falso in un verbale di accertamento di residenza, mentre un altro pubblico ufficiale \u00e8 accusato di <strong>rivelazione di segreto d\u2019ufficio<\/strong> in relazione alle attivit\u00e0 investigative svolte dalla <a href=\"https:\/\/www.gdf.gov.it\/it\/cosa-facciamo\/polizia-economico-finanziaria\/concorso-alla-sicurezza-interna-ed-esterna-del-paese\/il-contrasto-dellimmigrazione-clandestina\" rel=\"noopener\">Guardia di Finanza<\/a>.<\/p>\n<p>Nel quadro complessivo emerge inoltre il <strong>ruolo di un patronato<\/strong> di <strong>Lamezia Terme<\/strong>, gestito da soggetti <strong>formalmente disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza,<\/strong> che avrebbero invece ottenuto guadagni illeciti richiedendo compensi a cittadini extracomunitari per la gestione di pratiche di assunzione fittizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-277133\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lavori-superbonus-guardia-finanza.jpg\" alt=\"lavori superbonus - guardia finanza immigrazione\" width=\"574\" height=\"355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lavori-superbonus-guardia-finanza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lavori-superbonus-guardia-finanza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lavori-superbonus-guardia-finanza-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/p>\n<h3>Finti matrimoni e lavoro domestico inesistente<\/h3>\n<p>Tra le modalit\u00e0 utilizzate per aggirare la normativa, anche l\u2019organizzazione di <strong>matrimoni fittizi tra cittadini italiani<\/strong> \u2014 talvolta anche <strong>ultrasettantenni<\/strong> \u2014 e <strong>giovani donne di nazionalit\u00e0 magrebina<\/strong>. Altri indagati si sarebbero occupati di documentare inesistenti rapporti di lavoro domestico, contribuendo cos\u00ec a costruire un\u2019apparenza di regolarit\u00e0.<\/p>\n<p>A seguito delle verifiche, <strong>55 soggetti<\/strong> hanno subito la revoca del reddito di cittadinanza, ottenuto dichiarando falsamente di risiedere in Italia da almeno dieci anni. <strong>Dei 61 indagati complessivi, 47 sono cittadini extracomunitari e 14 italiani.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coinvolti cittadini italiani, extracomunitari ma anche pubblici ufficiali e un patronato. Le accuse di truffa, falso e favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":288523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-288521","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}