{"id":288625,"date":"2026-04-03T08:00:44","date_gmt":"2026-04-03T06:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=288625"},"modified":"2026-04-03T10:39:31","modified_gmt":"2026-04-03T08:39:31","slug":"cosenza-condanna-ginecologo-morte-feto-parto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-condanna-ginecologo-morte-feto-parto\/","title":{"rendered":"Cosenza, ginecologo condannato per la morte di un feto in un parto gemellare"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0Il Tribunale Penale di Cosenza ha condannato a <strong>9 mesi di reclusione e 9 mesi di interdizione dai pubblici uffici<\/strong> il dott. <strong>D. I.<\/strong>, difeso dall\u2019avv. Roberta Sette, <strong>per aver provocato la morte di un feto in un parto gemellare<\/strong> avvenuto presso una <strong>Casa di Cura di Cosenza.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La Procura della Repubblica, rappresentata dalla dott.ssa Donatella Donato, aveva sostenuto le tesi della famiglia del neonato \u2013 assistita dall\u2019avv. Massimiliano Coppa, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/picci-asp-cosenza-condannata-infarto-9\/\">esperto in colpa medica<\/a> \u2013 chiedendo una pena di sei mesi di reclusione con attenuanti generiche. Il Tribunale ha invece <strong>accolto integralmente le conclusioni della parte civile<\/strong>, stabilendo una pena superiore rispetto a quella richiesta dal pubblico ministero.<\/p>\n<h3>Cosenza, le responsabilit\u00e0 nella gestione della gravidanza<\/h3>\n<p>Nel corso del processo \u00e8 emerso un <strong>quadro dettagliato delle criticit\u00e0 nella gestione del caso.<\/strong> Secondo quanto ricostruito, la condotta del sanitario sarebbe stata caratterizzata da diverse responsabilit\u00e0 e da carenze durante l\u2019intera <strong>fase prepartale<\/strong>, oltre che nei momenti immediatamente precedenti al parto.<\/p>\n<p>Tra gli aspetti evidenziati, anche la <strong>decisione di indirizzare la gestante verso una struttura classificata come centro di primo livello<\/strong>,\u00a0ritenuta non idonea ad accogliere una <strong>gravidanza a rischio come quella in esame<\/strong>. La donna, infatti, aveva <strong>41 anni ed era alla prima diagnosi di gravidanza gemellare monocoriale biamniotica<\/strong>, condizione considerata ad alto rischio di complicanze materno-fetali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-287840\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Tribunale-di-Cosenza-Palazzo-di-Giustizia-01.jpg\" alt=\"\" width=\"508\" height=\"314\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Tribunale-di-Cosenza-Palazzo-di-Giustizia-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Tribunale-di-Cosenza-Palazzo-di-Giustizia-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Tribunale-di-Cosenza-Palazzo-di-Giustizia-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/p>\n<p>Durante il dibattimento sono stati ascoltati i <strong>consulenti della famiglia<\/strong>, tra cui il prof. <strong>Vincenzo Pascali<\/strong>, Ordinario di Medicina Legale dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, e il prof. <strong>Giancarlo Oliva<\/strong>, professore di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Gemelli. Le testimonianze hanno evidenziato elementi ritenuti rilevanti sia nella fase di monitoraggio della gravidanza sia nella gestione del parto. In particolare, \u00e8 stato sottolineato come<strong> la gravidanza non fosse stata adeguatamente classificata tra le 11 e le 13 settimane<\/strong>, e come i controlli preparto fossero stati effettuati con strumentazione non adeguata per parti gemellari. Ulteriore elemento di rilievo riguarda i tempi del parto, che avrebbero superato quelli indicati dalle <strong>Linee Guida per gravidanze di questo tipo<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il nesso tra condotta e evento<\/h3>\n<p>Le evidenze scientifiche raccolte nel corso del processo hanno portato il Tribunale a ritenere accertata la <strong>responsabilit\u00e0 del ginecologo<\/strong>, sia per la <strong>gestione ritenuta non adeguata della fase prepartale<\/strong> sia per la <strong>decisione di avviare al parto una gestante in una struttura non idonea.<\/strong> Secondo quanto stabilito, tali condotte avrebbero contribuito in modo determinante all\u2019esito finale: il bambino \u00e8 nato privo di vita.<\/p>\n<h3>Il principio della tutela del concepito<\/h3>\n<p>Nelle <strong>conclusioni dell\u2019avv. Coppa<\/strong>, accolte dal Tribunale, \u00e8 stato richiamato il <strong>principio della tutela crescente del concepito<\/strong>, ormai consolidato nella dottrina e nella giurisprudenza pi\u00f9 recente. Secondo questo orientamento,<strong> il nascituro \u00e8 titolare di una dimensione giuridica e affettiva che si sviluppa gi\u00e0 durante la gestazione<\/strong>. La Suprema Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che la tutela costituzionale del concepito e della maternit\u00e0 trova fondamento negli articoli 2 e 31 della Costituzione e nell\u2019articolo 8 della <a href=\"https:\/\/www.echr.coe.int\/documents\/d\/echr\/convention_ita\" rel=\"noopener\">Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo.<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_234440\" style=\"width: 337px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-234440\" class=\"wp-image-234440\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa.jpg\" alt=\"L&#039;avvocato Massimiliano Coppa Cosenza\" width=\"327\" height=\"304\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-300x279.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-768x714.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-452x420.jpg 452w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-150x139.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-696x647.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><p id=\"caption-attachment-234440\" class=\"wp-caption-text\"><em>Avv. Massimiliano Coppa <\/em><\/p><\/div>\n<p>La <strong>perdita del feto<\/strong>, dunque, non pu\u00f2 essere considerata <strong>come la semplice interruzione di un progetto<\/strong>, ma rappresenta la perdita di un <strong>legame affettivo concreto e di un diritto alla vita familiare meritevole di protezione<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre alla condanna penale, il Tribunale di Cosenza ha disposto il risarcimento dei danni in favore dei genitori, prevedendo anche una somma a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva, oltre al pagamento delle spese legali. La decisione si inserisce in un contesto giurisprudenziale che riconosce sempre <strong>maggiore rilevanza alla dimensione affettiva della genitorialit\u00e0<\/strong> gi\u00e0 durante la gravidanza, con il conseguente diritto dei genitori a un ristoro integrale in caso di eventi lesivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sentenza del Tribunale di Cosenza: riconosciute responsabilit\u00e0 nella gestione della gravidanza e del parto. Disposto anche il risarcimento ai genitori<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":288474,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-288625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}