{"id":289694,"date":"2026-04-14T10:20:20","date_gmt":"2026-04-14T08:20:20","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=289694"},"modified":"2026-04-14T10:23:24","modified_gmt":"2026-04-14T08:23:24","slug":"lavoratrice-licenziata-due-volte-reintegrata-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lavoratrice-licenziata-due-volte-reintegrata-12\/","title":{"rendered":"Cosenza: lavoratrice licenziata due volte, reintegrata. Confermato il risarcimento da 12 mensilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO \u2013 Si chiude con una netta vittoria per una <strong>lavoratrice, A.I.,<\/strong> la lunga battaglia legale con <strong>una nota cooperativa sociale di Cosenza<\/strong>, <strong>attiva da oltre trent\u2019anni nei settori socio-sanitario, educativo e della prevenzione<\/strong>, impegnata in particolare nel recupero dalle dipendenze, nell\u2019accoglienza di migranti e minori e nella gestione di strutture per la salute mentale. <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosentino-assolto-appello-sussistenza-famiglia\/\">La Corte d\u2019Appello di Catanzaro<\/a> ha infatti confermato l\u2019annullamento del licenziamento disciplinare intimato nel 2019, disponendo la reintegrazione della dipendente e il pagamento di un\u2019indennit\u00e0 risarcitoria <strong>pari a 12 mensilit\u00e0<\/strong>, oltre agli oneri contributivi e alle spese legali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-143302 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Corte-Dappello-di-Catanzaro-4.jpg\" alt=\"Lavoratrice licenziata due volte, reintegrata: la Corte d\u2019Appello conferma risarcimento da 12 mensilit\u00e0\" width=\"443\" height=\"275\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Corte-Dappello-di-Catanzaro-4.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Corte-Dappello-di-Catanzaro-4-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Corte-Dappello-di-Catanzaro-4-768x476.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/p>\n<h3>La vicenda della lavoratrice, licenziata una prima volta, risale al 2017<\/h3>\n<p><strong>La vicenda giudiziaria della lavoratrice risale al 2017<\/strong>, quando la stessa era stata licenziata una prima volta. Anche in quel caso, dopo un articolato percorso giudiziario che ha attraversato tutti i gradi di giudizio fino alla Cassazione, era stata riconosciuta l\u2019illegittimit\u00e0 del provvedimento, con conseguente ordine di reintegra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-269454 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione.jpg\" alt=\"Lavoratrice licenziata due volte, reintegrata: la Corte d\u2019Appello conferma risarcimento da 12 mensilit\u00e0\" width=\"481\" height=\"298\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/corte-di-cassazione-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/p>\n<p>Per\u00f2, proprio nel momento del rientro in servizio, la lavoratrice veniva nuovamente licenziata, con il secondo provvedimento disciplinare che scattava infatti nello stesso giorno, se non addirittura nello stesso momento, della reintegrazione, avviando cos\u00ec un nuovo contenzioso. <strong>Il secondo licenziamento, formalizzato il 31 maggio 2019,<\/strong> era motivato dalla presunta sottrazione di documenti aziendali contenenti dati sensibili relativi a pazienti psichiatrici.<\/p>\n<p>Secondo la cooperativa, questi documenti sarebbero stati utilizzati dalla lavoratrice nell\u2019ambito del precedente contenzioso contro la stessa societ\u00e0. La dipendente, difesa inizialmente dall\u2019<strong>avvocato Brunella Bonofiglio e, in seguito, anche dall\u2019avvocato Giusi Pontieri,<\/strong> impugna anche questo licenziamento, dando avvio a un nuovo iter giudiziario. Dopo un primo rigetto per motivi formali davanti al Tribunale di Cosenza, la causa ha proseguito nei gradi successivi fino ad approdare nuovamente in Cassazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-288474 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Cosenza-.jpg\" alt=\"Lavoratrice licenziata due volte, reintegrata: la Corte d\u2019Appello conferma risarcimento da 12 mensilit\u00e0\" width=\"439\" height=\"275\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Cosenza-.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Cosenza--300x188.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Cosenza--768x481.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.cortedicassazione.it\/\" rel=\"noopener\">Corte di Cassazione<\/a> conferma l\u2019illegittimit\u00e0 del licenziamento, ma pone un rilievo specifico sulla quantificazione del risarcimento. Nel precedente giudizio di appello, infatti, le 12 mensilit\u00e0 erano state riconosciute valorizzando il carattere \u201critorsivo\u201d del licenziamento, elemento che per\u00f2 non era stato formalmente dedotto dalla lavoratrice. Per questo motivo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio alla Corte d\u2019Appello di Catanzaro per una nuova valutazione limitata alla misura dell\u2019indennit\u00e0. Nel giudizio di rinvio, <strong>la Sezione Lavoro della Corte d\u2019Appello<\/strong> pur non potendo pronunciarsi sulla natura ritorsiva o discriminatoria del licenziamento, tuttavia, <strong>ha ritenuto comunque congrua la quantificazione massima del risarcimento. <\/strong><\/p>\n<p>Tre gli elementi che hanno inciso sulla decisione: il lungo periodo di estromissione, superiore a tre anni (dal giugno 2019 all\u2019agosto 2022); l\u2019anzianit\u00e0 di servizio, maturata in oltre dieci anni di lavoro, a partire dall\u2019aprile 2009 presso <strong>la struttura di Malito<\/strong> e le dimensioni della cooperativa, che conta circa 60 dipendenti distribuiti su pi\u00f9 sedi. \u00a0La lavoratrice, nel giudizio di rinvio, aveva infatti sostenuto che il massimo risarcimento fosse comunque giustificato da questi elementi, indipendentemente dalla qualificazione del licenziamento come ritorsivo. La Corte ha condiviso questa impostazione, confermando integralmente le 12 mensilit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre alla reintegrazione della dipendente, <strong>la cooperativa \u00e8 stata condannata<\/strong>: al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per tutto il periodo di interruzione del rapporto di lavoro e al pagamento delle spese legali per i diversi gradi di giudizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo due licenziamenti, una lavoratrice di una nota cooperativa sociale di Cosenza ottiene la reintegrazione e il risarcimento: decisiva la sentenza della Corte d\u2019Appello di Catanzaro <\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":244521,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-289694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/289694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=289694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/289694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/244521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=289694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=289694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=289694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}