{"id":290220,"date":"2026-04-19T07:32:16","date_gmt":"2026-04-19T05:32:16","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=290220"},"modified":"2026-04-19T09:41:30","modified_gmt":"2026-04-19T07:41:30","slug":"rosarno-foto-di-minorenni-manipolate-denudate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rosarno-foto-di-minorenni-manipolate-denudate\/","title":{"rendered":"Rosarno: foto di minorenni manipolate, denudate e poi diffuse sui social. Comunit\u00e0 indignata"},"content":{"rendered":"<p>ROSARNO (RC) &#8211; Un grave episodio scuote la comunit\u00e0 di Rosarno, dove alcune <strong>ragazzine minorenni sono state vittime di immagini manipolate e diffuse sui social network<\/strong>. I loro volti sarebbero stati applicati,<strong> tramite strumenti digitali e tecnologie riconducibili all\u2019intelligenza artificiale<\/strong>, su corpi nudi di donne adulte, con la successiva condivisione online. La cosiddetta tecnica del &#8220;<strong>deepfake&#8221; e &#8220;deepenude&#8221;.\u00a0<\/strong>Un caso che solleva interrogativi urgenti su <strong>cyberbullismo, uso distorto della tecnologia e tutela dei minori<\/strong>, generando forte indignazione nel territorio.<\/p>\n<h3><strong>La denuncia del parroco: \u201cNessuno pu\u00f2 togliere dignit\u00e0\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>A denunciare pubblicamente l\u2019accaduto \u00e8 stato <strong>Salvatore Larocca, parroco della comunit\u00e0 locale<\/strong>, che ha affidato a Facebook un messaggio duro e senza ambiguit\u00e0.\u00a0\u201c<strong><em>\u00c8 inammissibile che la dignit\u00e0 di ragazze minorenni venga messa al pubblico ludibrio<\/em><\/strong>\u201d, ha scritto, condannando l\u2019uso delle tecnologie digitali per fini offensivi e umilianti. Il sacerdote ha sottolineato come simili comportamenti non possano essere giustificati, ribadendo un principio chiaro: <strong>nessuno ha il diritto di ledere la dignit\u00e0 altrui<\/strong>.\u00a0Nel suo intervento, don Larocca ha anche richiamato l\u2019importanza di un\u2019educazione fondata su valori solidi come rispetto, verit\u00e0 e solidariet\u00e0, contrapponendoli a individualismo e superficialit\u00e0 digitale.<\/p>\n<h3><strong>Il Comune di Rosarno: \u201csgomento e condanna\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>Sulla vicenda \u00e8 intervenuta anche l\u2019amministrazione comunale di Comune di Rosarno, con una <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100068903482487\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nota ufficiale<\/a> firmata dal sindaco Pasquale Cutr\u00ec, dal presidente del Consiglio comunale Antonio Rachele e dai gruppi consiliari.\u00a0Nel comunicato si esprime <strong>\u201cprofondo sgomento e ferma condanna<\/strong>\u201d per un gesto definito \u201c<strong>vile e doloroso<\/strong>\u201d. L\u2019ente ha inoltre manifestato <strong>piena solidariet\u00e0 alle giovani coinvolte e alle loro famiglie<\/strong>, annunciando l\u2019attivazione dei servizi sociali per fornire supporto psicologico e assistenza qualificata.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Quanto accaduto impone una riflessione seria e non pi\u00f9 rinviabile sull\u2019utilizzo degli strumenti digitali e delle tecnologie basate sull\u2019intelligenza artificiale<\/em>. <em>La facilit\u00e0 con cui oggi \u00e8 possibile creare e diffondere contenuti manipolati, anche gravemente lesivi della dignit\u00e0 altrui, richiede una<strong> presa di coscienza collettiva<\/strong>. \u00c8 necessario rafforzare il ruolo educativo delle famiglie, della scuola e delle istituzioni, promuovendo una cultura del rispetto, della legalit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 digitale&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-290222 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rosarno-foto-ragazzine.jpg\" alt=\"Rosarno foto ragazzine\" width=\"706\" height=\"431\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rosarno-foto-ragazzine.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rosarno-foto-ragazzine-300x183.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rosarno-foto-ragazzine-768x469.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Deepfake e rischi dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong><\/h3>\n<p>Il caso di Rosarno riaccende i riflettori sul fenomeno del <strong>deepfake<\/strong>, aggravato oggi dall\u2019uso improprio delle nuove tecnologie. Strumenti avanzati, come quelli basati su intelligenza artificiale, possono infatti essere utilizzati per <strong>creare contenuti falsi ma estremamente realistici<\/strong>, amplificando il danno per le vittime.\u00a0\u00a0La diffusione di i<strong>mmagini manipolate, soprattutto quando coinvolge minori, rappresenta un fatto estremamente grav<\/strong>e sia dal punto di vista etico che legale, con possibili conseguenze penali per gli autori.<\/p>\n<p>Dalle istituzioni e dalla comunit\u00e0 emerge un appello condiviso: <strong>rafforzare il ruolo educativo di famiglie, scuole e societ\u00e0<\/strong>. Solo attraverso una maggiore consapevolezza digitale e una cultura del rispetto \u00e8 possibile contrastare episodi di questo tipo.\u00a0L\u2019auspicio espresso dal Comune \u00e8 che le autorit\u00e0 competenti possano fare piena luce sull\u2019accaduto, individuando i responsabili e garantendo giustizia alle vittime.<\/p>\n<p>Rosarno si stringe attorno alle ragazze coinvolte, in un momento che richiede non solo indignazione ma anche responsabilit\u00e0 collettiva. Il caso rappresenta un monito chiaro: <strong>la tecnologia non pu\u00f2 diventare uno strumento di umiliazione<\/strong>, ma deve essere utilizzata nel rispetto della dignit\u00e0 e dei diritti di ogni persona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hanno modificato le foto di alcune ragazzine, applicando i loro volti su corpi nudi di donna per poi diffondere le immagini manipolate su diverse piattaforme social<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":290221,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-290220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290220\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}