{"id":290313,"date":"2026-04-20T10:29:08","date_gmt":"2026-04-20T08:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=290313"},"modified":"2026-04-20T10:29:24","modified_gmt":"2026-04-20T08:29:24","slug":"gelo-battito-storia-personale-mattia-annunziata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gelo-battito-storia-personale-mattia-annunziata\/","title":{"rendered":"Ospedale Annunziata di Cosenza: &#8220;dal gelo al battito&#8221;, la testimonianza personale di Mattia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lasciateci-restare-lappello-di-un-giovane-studente-in-medicina-la-calabria-si-cura-con-i-suoi-figli\/\">Mattia Madeo<\/a>, giovane studente di medicina cosentino, <strong>l\u2019Ospedale <a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/\" rel=\"noopener\">dell\u2019Annunziata<\/a><\/strong> non \u00e8 stato solo un luogo di cura, ma anche di sofferenza e distanza umana. \u201cCi sono luoghi che non restano semplicemente luoghi, ma diventano ferite\u201d. Un\u2019esperienza segnata da momenti difficili vissuti in prima persona e dalla sofferenza della madre accanto a lui, tra silenzi e mancanza di ascolto.<\/p>\n<h3>L&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata, il dolore e la frattura personale<\/h3>\n<p>Nel suo racconto emerge una frattura profonda, nata non dal dolore fisico ma da quello umano. \u201cSe ho provato odio, non \u00e8 stato per me, ma per lei, per mia madre\u201d. Un sentimento che ha portato a un distacco emotivo dal luogo e, per un periodo, dalla citt\u00e0 stessa, senza mai rinnegare per\u00f2 l\u2019amore per la Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-290314\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mattia-Madeo-Annunziata.jpg\" alt=\"Mattia Madeo Annunziata\" width=\"522\" height=\"489\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mattia-Madeo-Annunziata.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mattia-Madeo-Annunziata-300x281.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mattia-Madeo-Annunziata-768x719.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/p>\n<h3>La medicina come scelta di vita<\/h3>\n<p>Nonostante tutto, la medicina resta una vocazione chiara e radicata. \u201cHo sempre sognato il camice bianco, ho sempre saputo che quella sarebbe stata la mia strada\u201d. Una scelta che lo ha portato a studiare fuori regione, non per allontanarsi, ma per formarsi e tornare pi\u00f9 preparato al proprio territorio. Il <strong>ritorno a Cosenza<\/strong>, avvenuto per <strong>motivi familiari, segna un passaggio inatteso<\/strong>. Entrando nuovamente nell\u2019Annunziata, Madeo percepisce un cambiamento: non perfetto, ma reale. \u201cCome un ghiaccio che si rompe lentamente dopo un inverno lunghissimo e lascia spazio all\u2019acqua che torna a scorrere\u201d. Un segnale che apre alla possibilit\u00e0 di una trasformazione concreta.<\/p>\n<h3>Il ruolo del professor Andrea Bruni<\/h3>\n<p>Nel cambiamento osservato viene citata la figura del professor <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/annunziata-robot-oss-lospedale-primo-in-italia\/\">Andrea Bruni<\/a>, descritto attraverso la sua presenza quotidiana nei reparti. \u201cIl direttore tra i familiari, il direttore tra i pazienti, il direttore dentro il reparto insieme alla sua squadra\u201d. Un approccio che, secondo lo studente, restituisce centralit\u00e0 alla relazione umana nella medicina. Il dolore non scompare, ma si trasforma in impegno: \u201cvoglio dedicare la mia vita alla sanit\u00e0 calabrese, voglio costruire una medicina che non faccia pi\u00f9 male per i modi, ma che sappia accompagnare, ascoltare, rispettare\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-267829\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza.jpg\" alt=\"Andrea Bruni Direttore della Terapia Intensiva di Cosenza Annunziata\" width=\"497\" height=\"328\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza-300x198.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza-768x507.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza-637x420.jpg 637w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza-150x99.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Bruni-Direttore-della-Terapia-Intensiva-di-Cosenza-696x459.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/p>\n<h3>L\u2019appello alla Regione e alla comunit\u00e0<\/h3>\n<p>La testimonianza si trasforma anche in un appello: <strong>investire nei giovani medici e creare condizioni reali per il loro rientro in Calabria<\/strong>. Servono percorsi di formazione e inserimento che evitino la fuga delle competenze, ma anche una comunit\u00e0 pronta a sostenere il cambiamento. \u201cOggi vedo un luogo che sta provando a rinascere, un cuore che lentamente torna a battere\u201d. Un battito che <strong>Mattia Madeo<\/strong> non vuole pi\u00f9 ignorare, ma nel quale sceglie di entrare, con il desiderio di contribuire a una sanit\u00e0 pi\u00f9 umana e pi\u00f9 vicina ai pazienti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studente di medicina in servizio all&#8217;Annunziata di Cosenza, racconta il dolore vissuto in ospedale e il ritorno che cambia la prospettiva: \u201cOra voglio far parte di quel battito che torna a vivere\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":290315,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-290313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}