{"id":291161,"date":"2026-05-02T13:00:42","date_gmt":"2026-05-02T11:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=291161"},"modified":"2026-05-02T13:43:52","modified_gmt":"2026-05-02T11:43:52","slug":"unical-pellegrino-silodosina-contro-tumore-seno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/unical-pellegrino-silodosina-contro-tumore-seno\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;Unical la promettente scoperta, dott. Pellegrino \u00abfarmaco gi\u00e0 esistente, la silodosina, contro il tumore al seno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Dai laboratori dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria una possibile svolta nella lotta al tumore al seno: il farmaco gi\u00e0 usato per l\u2019ipertrofia prostatica mostra effetti promettenti nelle prime fasi di ricerca: si chiama &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tumore-seno-silodosina-risultati-studio-unical\/\">Silodosina<\/a>&#8220;. A spiegare quella che \u00e8 una delle pi\u00f9 interessanti novit\u00e0 nel campo della ricerca oncologica, e il risultato ottenuto nella trasmissione radiofonica <a href=\"https:\/\/www.rlb.it\/\" rel=\"noopener\">Fatti Vivi su RLB<\/a>, \u00e8 il prof. <strong>Michele Pellegrino<\/strong>, docente del<strong> <a href=\"https:\/\/www.unical.it\/media\/publications_attachments\/3952\/laboratori_didattici2023.pdf\" rel=\"noopener\">Laboratorio<\/a> di<\/strong> <strong>Microbiologia, Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica.<\/strong><\/p>\n<h3>Silodosina, prof. Pellegrino \u00abuna scoperta che nasce in Calabria\u00bb<\/h3>\n<p>Una scoperta importante nella lotta al tumore al seno che porta la firma del <a href=\"https:\/\/dfssn.unical.it\/\" rel=\"noopener\">Dipartimento di Farmacia, Scienze della Nutrizione e della Salute<\/a> e dello stesso <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/DFSSN.UNICAL\" rel=\"noopener\">laboratorio<\/a>, coordinato dalla prof.ssa Paola Tucci, insieme al prof. Pellegrino e alle prof.sse Stefania Marsico e Fedora Grande che costituiscono un team di ricerca d&#8217;eccellenza. Il tutto insieme a tanti ragazzi che, con un grandissimo spirito di abnegazione, quotidianamente sostengono questo grande lavoro.<\/p>\n<p>&#8220;Parliamo di una nuova molecola in realt\u00e0 gi\u00e0 in uso in terapia clinica; \u00e8 un farmaco che viene utilizzato nella ipertrofia prostatica benigna\u201d, ha spiegato il prof. Pellegrino. \u201cNon \u00e8 mai il lavoro del singolo, ma \u00e8 un lavoro di gruppo\u201d sottolinea, evidenziando il contributo fondamentale dei giovani ricercatori.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-291161-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Pellegrino.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Pellegrino.mp3\">https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Pellegrino.mp3<\/a><\/audio>\n<h3>La silodosina e l\u2019intuizione scientifica<\/h3>\n<p>Il farmaco al centro dello studio \u00e8 la <strong>silodosina<\/strong>, gi\u00e0 impiegata per trattare l\u2019ipertrofia prostatica benigna. \u201cLa novelty \u00e8 stata quella di individuare questa molecola e provare se questa, potesse essere utilizzata per una delle forme di cancro pi\u00f9 diffuse che \u00e8 il tumore alla mammella\u201d.\u00a0L\u2019idea nasce dalla possibilit\u00e0 che lo stesso meccanismo molecolare utilizzato nel trattamento prostatico, possa agire anche sulle cellule tumorali mammarie, bloccandone la proliferazione.<\/p>\n<h3>I risultati: cellule tumorali colpite, quelle sane preservate<\/h3>\n<p>Gli esperimenti sono stati condotti in vitro su cellule tumorali mammarie umane, sia aggressive che meno aggressive: \u201csiamo andati a condurre degli esperimenti su colture cellulari, su cellule tumorali mammarie umane, sia su cellule particolarmente aggressive che su cellule meno aggressive\u201d. Il risultato ha aperto scenari estremamente promettenti: \u201cquesto farmaco \u00e8 capace di provocare la morte di queste cellule tumorali, preservando invece quelle sane\u201d. Uno studio che ha gi\u00e0 trovato spazio in una pubblicazione su una rivista del gruppo Nature.<\/p>\n<h3>Un doppio meccanismo d\u2019azione<\/h3>\n<p>La forza della silodosina sta anche nel suo duplice bersaglio. \u201cIl farmaco agisce attraverso un duplice meccanismo &#8211; spiega Michele Pellegrino &#8211; un doppio targettamento. Da un lato sfrutta il recettore alfa 1, gi\u00e0 noto in ambito prostatico, dall\u2019altro si lega ai recettori delle cellule tumorali mammarie, comprese le forme pi\u00f9 aggressive: dunque riesce a legarsi ai recettori caratteristici delle cellule tumorali mammarie, anche quelle indipendenti, pi\u00f9 aggressive\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-291165\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Prof.-Michele-Pellegrino-Unical-02.jpg\" alt=\"Prof. Michele Pellegrino - Unical 02\" width=\"600\" height=\"371\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Prof.-Michele-Pellegrino-Unical-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Prof.-Michele-Pellegrino-Unical-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Prof.-Michele-Pellegrino-Unical-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<h3>Il valore del &#8216;repurposing&#8217;: meno costi e pi\u00f9 possibilit\u00e0<\/h3>\n<p>La ricerca si basa sul cosiddetto <strong>repurposing farmacologico<\/strong>, ovvero il <strong>riutilizzo di farmaci gi\u00e0 esistenti:\u00a0<\/strong>\u201csta ad indicare la possibilit\u00e0 di reimpiegare una molecola che gi\u00e0 \u00e8 in uso per altre patologie e i vantaggi sono evidenti. Abbiamo gi\u00e0 a disposizione dei farmaci di cui si conoscono gli ampi margini di sicurezza e questo rappresenta un grosso vantaggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo attualmente in fase preclinica e tutte queste prove dovranno essere dimostrate su modelli animali per poi arrivare al paziente nella fase clinica vera e propria. Solo dopo questi passaggi sar\u00e0 possibile parlare di una reale applicazione terapeutica&#8221;.<\/p>\n<h3>I progressi nella lotta al tumore al seno<\/h3>\n<p>Il valore della ricerca emerge anche dai numeri, che sono concreti ed hanno portato a risultati significativi: \u201cnegli ultimi 50 anni &#8211; ricorda il prof. Pellegrino &#8211; il tasso di sopravvivenza\u00a0 \u00e8 passato dal 70-72%\u00a0 al 90-92%\u201d.\u00a0Un segnale concreto di quanto l\u2019innovazione scientifica possa fare la differenza.<\/p>\n<h3>L&#8217;importanza della ricerca per il futuro<\/h3>\n<p>Infine, il professore Pellegrino, dai microfoni di Rlb, ha voluto lanciare un messaggio di speranza:\u00a0\u201csiamo come un enorme puzzle e cerchiamo di aggiungere anche noi una piccola tesserina per trasformare il tumore alla mammella in qualcosa di curabile\u201d. Il suo \u00e8 un invito a credere nella ricerca, fatta di sacrifici ma anche di scoperte che possono cambiare il futuro e dare speranza.<\/p>\n<p>E la scoperta sulla silodosina rappresenta una possibile svolta nella lotta al tumore al seno. Tra risultati promettenti e passi ancora da compiere, la ricerca italiana continua a dimostrare il suo valore, aprendo nuove strade verso cure sempre pi\u00f9 efficaci e mirate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La silodosina, gi\u00e0 utilizzata per l\u2019ipertrofia prostatica potrebbe diventare un\u2019arma innovativa contro il carcinoma mammario. L\u2019intervista al professor Michele Pellegrino: \u201c\u00e8 capace di provocare la morte delle cellule tumorali preservando quelle sane\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":291163,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,573],"tags":[],"class_list":["post-291161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-focus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}