{"id":291280,"date":"2026-04-29T17:57:28","date_gmt":"2026-04-29T15:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=291280"},"modified":"2026-04-29T17:57:28","modified_gmt":"2026-04-29T15:57:28","slug":"baby-gang-dellorrore-disabili-marijoa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/baby-gang-dellorrore-disabili-marijoa\/","title":{"rendered":"Fermata la baby gang dell&#8217;orrore: pestaggi, umiliazioni ai disabili e animali uccisi per una manciata di like"},"content":{"rendered":"<p>MELICUCCO (RC) &#8211; La baby gang dell&#8217;orrore <strong>non cercava soldi, ma &#8220;like&#8221;<\/strong>. Non puntava al profitto, ma al <strong>dominio psicologico e territoriale attraverso la violenza ostentata<\/strong>. All\u2019alba del 29 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno smantellato quello che gli inquirenti descrivono come un &#8220;<strong>branco&#8221; senza empatia<\/strong>: <strong>cinque giovani, tra i 20 e i 22 anni, accusati di aver terrorizzato le persone pi\u00f9 fragili di Melicucco<\/strong>.\u00a0L\u2019<strong>Operazione \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/coltellata-video-virale-baby-gang-3-arresti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marijoa<\/a>\u201d<\/strong>, coordinata dalla Procura di Palmi guidata dal dott. Emanuele Crescenti, ha portato all&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare che dispone tre arresti domiciliari e due obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le accuse, pesantissime, delineano un quadro di degrado morale che va ben oltre la semplice delinquenza giovanile.<\/p>\n<h3>Un catalogo di violenze<\/h3>\n<p>Le ipotesi di reato contestate agli indagati sono numerose e gravi: <strong>Associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori (stalking), violazione di domicilio, detenzione e fabbricazione di armi<\/strong> (tra cui bottiglie incendiarie) e <strong>uccisione di animali. <\/strong>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vittime \u2013 tra cui <strong>una persona disabile<\/strong> e altre due con g<strong>ravi problemi mentali<\/strong> e di dipendenza dall&#8217;alcol \u2013 venivano aggredite con materiale incendiario e petardi, ingannate con modalit\u00e0 pericolose e sottoposte ad atti intimidatori anche in luoghi pubblici. Il gruppo aveva inoltre realizzato ed esploso <strong>ordigni artigianali<\/strong> in aree isolate, e nelle chat sequestrate esibiva fucili e pistole accompagnati da espressioni riconducibili a logiche di <strong>controllo del territorio<\/strong>.<\/p>\n<h3>\u00a0I video della violenza: lo strumento del dominio<\/h3>\n<p>L&#8217;elemento pi\u00f9 inquietante dell&#8217;inchiesta \u00e8 il <strong>ruolo centrale dei social media<\/strong>. La violenza non era fine a se stessa: veniva <strong>ripresa, montata e condivisa<\/strong> come strumento di affermazione e dominio all&#8217;interno del gruppo e verso l&#8217;esterno.\u00a0Tra le frasi choc emerse dalle intercettazioni, una in particolare sintetizza l&#8217;aberrante logica del branco: <em>&#8220;<strong>Se gli dai una coltellata questo video diventa virale<\/strong>&#8220;.\u00a0 <\/em>I filmati documentano pestaggi, vessazioni e atti degradanti compiuti nel clima di risate e incitamenti reciproci. In uno dei video sequestrati, il gruppo si accanisce con crudelt\u00e0 su un animale. Gli investigatori descrivono gli indagati come caratterizzati da una <strong>&#8220;totale assenza di empatia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il Procuratore: &#8220;Un&#8217;atmosfera da Gomorra&#8221;<\/h3>\n<p>Il procuratore Crescenti ha usato parole nette per descrivere il contesto dell&#8217;indagine:\u00a0<em>&#8220;A<strong> Melicucco c&#8217;era un&#8217;atmosfera quasi da fiction, da Gomorra<\/strong>. Gli indagati non avevano un ritorno economico. Qui siamo a livelli che si muovono su piani diversi, di una violenza apparentemente gratuita che serve a segnare il territorio, volersi imporre utilizzando la forza&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il magistrato ha sottolineato come gli arrestati provengano da <strong>&#8220;contesti familiari non peggiori di altri&#8221;<\/strong>, individuando il vero nodo del problema nell&#8217;<strong>aspetto culturale<\/strong>: la normalizzazione della violenza ostentata sui social. &#8220;L&#8217;aspetto pi\u00f9 terribile, con cui ormai ci confrontiamo quotidianamente nelle nostre indagini, \u00e8 che quelle violenze venivano messe in mostra sui social&#8221;, ha dichiarato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-291281 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/baby-gang-dellorrore.jpg\" alt=\"baby gang dell&#039;orrore\" width=\"646\" height=\"403\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/baby-gang-dellorrore.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/baby-gang-dellorrore-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/baby-gang-dellorrore-768x479.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/p>\n<h3>Il muro dell&#8217;omert\u00e0 spezzato<\/h3>\n<p>Uno degli ostacoli maggiori all&#8217;indagine \u00e8 stato il <strong>silenzio delle vittime<\/strong>. Per lungo tempo, secondo gli inquirenti, le persone colpite erano rimaste in silenzio, paralizzate dal timore di ritorsioni e dall&#8217;umiliazione subita. Alcune avevano radicalmente modificato le proprie abitudini di vita fino all&#8217;<strong>isolamento sociale<\/strong>.\u00a0&#8220;<em>In paese lo sapevano tutti e alla fine \u00e8 saltato il tappo&#8221;, ha spiegato Crescenti. &#8220;\u00c8 stato difficile rompere il muro di omert\u00e0 perch\u00e9 si \u00e8 registrata una ritrosia timorosa alla collaborazione con le autorit\u00e0. Per\u00f2 ci siamo riusciti<\/em>&#8220;. Il procuratore ha anche anticipato che <strong>altre persone sono coinvolte nell&#8217;indagine<\/strong> e che le attivit\u00e0 investigative sono ancora in corso.<\/p>\n<p>Nel fascicolo dell&#8217;inchiesta sono stati documentati anche <strong>episodi di vandalismo ai danni del patrimonio pubblico<\/strong>, che si aggiungono al quadro gi\u00e0 grave delineato dagli inquirenti. Il procuratore Crescenti ha concluso con una riflessione sul significato pi\u00f9 ampio dell&#8217;operazione: <em>&#8220;Quello che noi auspichiamo \u00e8 che questi interventi di reazione dello Stato abbiano una funzione non meramente repressiva, ma anche una funzione di recupero&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inchiesta &#8216;Marijoa&#8217; svela l\u2019orrore a Melicucco: cinque giovani tra i 20 e i 22 anni accusati di sequestro di persona e torture contro disabili e soggetti fragili. I filmati delle violenze venivano montati e condivisi nelle chat per esibire il controllo del territorio: &#8216;Se lo accoltelli diventa virale&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":183328,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-291280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291280\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}