{"id":291644,"date":"2026-05-04T15:30:40","date_gmt":"2026-05-04T13:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=291644"},"modified":"2026-05-04T15:42:42","modified_gmt":"2026-05-04T13:42:42","slug":"cosenza-carcere-detenuti-raccontano-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-carcere-detenuti-raccontano-libro\/","title":{"rendered":"Cosenza, la scrittura rompe il silenzio del carcere: i detenuti si raccontano in un libro"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nel carcere di Cosenza \u00e8 stato presentato questa mattina\u00a0 il volume <strong>&#8220;Controluce, racconti dal carcere&#8221;<\/strong>, un libro nato nel corso dei laboratori di scrittura creativa e autobiografica tenuti nell&#8217;istituto penitenziario da Rosalba Baldino, Elena Giorgiana Mirabelli e Carla Chiappini.<\/p>\n<p>Un percorso che si inserisce mell&#8217;ambito del progetto <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/a-cosenza-libri-che-camminano-parte-il-progetto-reading-omaggio-a-italo-calvino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Libri che camminano&#8221;,<\/a> presentato dal Comune di Cosenza, guidato dal sindaco <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/franzcaruso\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Franz Caruso<\/a> e finanziato dal Centro per il Libro e la lettura del Ministero della Cultura, a seguito del riconoscimento alla citt\u00e0 dei Bruzi del titolo di &#8220;Citt\u00e0 che legge&#8221;. L&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata realizzata su impulso della consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza e dall&#8217;Associazione &#8220;LiberaMente&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-291646\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-2.jpg\" alt=\"Cosenza_libro_carcere\" width=\"501\" height=\"296\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-2-300x177.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-2-768x454.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<h3>Cosenza, la presentazione del libro dei racconti di chi vive il carcere<\/h3>\n<p>Il libro contiene i <strong>racconti dei detenuti di alta e media sicurezza<\/strong> ristretti nel carcere di Cosenza. Oltre ai laboratori di scrittura l&#8217;istituto penitenziario ha ospitato anche tre incontri con gli autori. I detenuti, molti anche stranieri, hanno compiuto, attraverso le attivit\u00e0 di scrittura e lettura, un viaggio dentro s\u00e9 stessi, affidando alle parole sentimenti ed emozioni, contenuti nelle piccole opere di prosa e poesia inserite nel libro.<\/p>\n<p>Altra particolarit\u00e0 del progetto \u00e8 aver affidato ad alcune <strong>personalit\u00e0 istituzionali le recensioni<\/strong> su quanto scritto dai detenuti. L&#8217;importanza del progetto &#8220;Libri che camminano&#8221; e del libro &#8220;Controluce&#8221; , \u00e8 sottolineato nella introduzione al volume dal sindaco Franz Caruso. &#8220;Va riconosciuto \u2013 rimarca il primo cittadino \u2013 un ruolo significativo alla cultura che si fa incontro, che ascolta, che include. Alla cultura che rompe l&#8217;isolamento e apre possibilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h3>Le parole del sindaco Franz Caruso: &#8220;Oltre il silenzio&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Con il progetto &#8220;Libri che camminano&#8221; \u2013 ha aggiunto il primo cittadino &#8211; abbiamo voluto <strong>portare libri, storie e parole nei luoghi in cui spesso il silenzio \u00e8 pi\u00f9 forte delle voci.<\/strong> In particolare, nel carcere, che rappresenta per definizione uno spazio chiuso, separato, troppo spesso dimenticato, ma che \u00e8 anche uno spazio pieno di vite sospese, storie incompiute, desideri inespressi. Il progetto ha dato corpo ad un&#8217;esperienza autenticamente umana, oltre che culturale. Scrivere, per chi vive in carcere, non \u00e8 solo un esercizio, ma una dichiarazione di esistenza. <strong>E un modo per affermare che, anche in una condizione di privazione, si pu\u00f2 ancora pensare, ricordare, immaginare&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le parole scritte \u2013 ha sottolineato, infine, Franz Caruso &#8211; sono diventate specchi e rifugi, strumenti di liberazione interiore, tentativi sinceri di raccontare ci\u00f2 che \u00e8 stato e ci\u00f2 che potrebbe ancora essere. Bisogna credere, ancora e sempre, che ogni essere umano ha diritto a una seconda possibilit\u00e0. Ed un libro pu\u00f2 fare molto. Ma quando cammina, e trova un cuore aperto, pu\u00f2 cambiare tutto&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-291647\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-3.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"293\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-3.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-3-300x175.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cosenza_libro_carcere-3-768x449.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<p>Impossibilitato, per concomitanti impegni istituzionali, a partecipare alla presentazione del libro nella casa circondariale, il sindaco Caruso \u00e8 stato rappresentato dalla vice sindaca, Maria Locanto che ha sottolineato come &#8220;partire dai luoghi di sofferenza e marginalit\u00e0 per promuovere uno strumento di liberazione come la scrittura, diventa di fondamentale importanza. Il Sindaco nella sua introduzione ha tenuto molto a ribadire la <strong>funzione sociale della cultura<\/strong> e come Cosenza ponga al centro dell&#8217;attenzione la possibilit\u00e0, anche per le persone pi\u00f9 fragili, di studiare ed emanciparsi&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Unire il dentro ed il fuori&#8221;<\/h3>\n<p>Obiettivo del progetto e della presentazione del libro \u00e8 stato <strong>unire il dentro e il fuori<\/strong> proprio attraverso le recensioni affidate a personalit\u00e0 delle istituzioni, come il Prefetto di Cosenza, <strong>Rosa Maria Padovano<\/strong> che ha presenziato alla manifestazione che si \u00e8 svolta nell&#8217;istituto di pena sottolineando, nel suo intervento, il valore del progetto e la validit\u00e0 di uno strumento come la scrittura capace di &#8220;ricostruire&#8221; e dunque sostenere chi affronta un percorso di riabilitazione sociale.<\/p>\n<p>Ad aprire i lavori, la direttrice della casa circondariale, dott.ssa <strong>Roberta Toscano,<\/strong> che ha rimarcato come il carcere sia &#8220;un luogo chiuso per definizione, ma che \u00e8 parte integrante di una comunit\u00e0 che deve includere e non escludere&#8221;, riconoscendo alla scrittura &#8220;una funzione fondamentale in luoghi come questi perch\u00e9 aiuta a connettersi con la parte pi\u00f9 profonda di noi stessi&#8221;.<\/p>\n<p>Il presidente di LiberaMente, <strong>Francesco Cosentini<\/strong> ha poi ricordato il<strong> lavoro del volontariato in carcere<\/strong> e spiegato come da anni l&#8217;associazione che all&#8217;interno dell&#8217;istituto ha realizzato la biblioteca, punti sulla scrittura e la lettura che consente a chi sceglie di frequentare i laboratori, un viaggio dentro s\u00e9 stessi. La manifestazione \u00e8 stata coordinata da Antonietta Cozza, delegata alla cultura del comune di Cosenza, che, insieme alla direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, <strong>Marilena Cerzoso<\/strong>, ha partecipato ad alcune lezioni. Protagonisti dell&#8217;incontro, gli stessi detenuti che, guidati dal regista<strong> Adolfo Adamo,<\/strong> hanno reso palpitanti le parole scritte generando forti emozioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto raccoglie le testimonianze di detenuti di alta e media sicurezza. Una &#8220;dichiarazione di esistenza&#8221; che unisce istituzioni e comunit\u00e0 nel segno dell&#8217;inclusione e della seconda possibilit\u00e0 <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":291645,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-291644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291644\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}