{"id":291827,"date":"2026-05-06T14:00:19","date_gmt":"2026-05-06T12:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=291827"},"modified":"2026-05-06T13:37:46","modified_gmt":"2026-05-06T11:37:46","slug":"maria-chindamo-10-anni-dopo-ferita-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maria-chindamo-10-anni-dopo-ferita-aperta\/","title":{"rendered":"Maria Chindamo, 10 anni dopo: una ferita ancora aperta e un ricordo che scuote le coscienze"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211;\u00a0A dieci anni dall\u2019uccisione di Maria Chindamo, il suo nome torna a scuotere le coscienze e soprattutto quella ferita \u00e8 ancora aperta. L\u2019imprenditrice, 44 anni, originaria di Laureana di Borrello, fu rapita e uccisa il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-dove-scomparve-maria-chindamo-oggi-nasce-un-presidio-di-memoria-e-legalita\/\">6 maggio 2016<\/a> a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Secondo la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il <strong>corpo fu distrutto in modo brutale dopo l\u2019omicidio<\/strong>. Un delitto che resta uno dei simboli pi\u00f9 drammatici della violenza mafiosa contro le donne.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-168678\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/maria-chindamo-10.jpg\" alt=\"maria chindamo \" width=\"631\" height=\"390\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/maria-chindamo-10.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/maria-chindamo-10-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/maria-chindamo-10-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/p>\n<h3>Maria Chindamo, il ricordo delle istituzioni<\/h3>\n<p>A riportare al centro la memoria \u00e8 la presidente della Commissione parlamentare antimafia, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ChiaraColosimoOfficial\/\" rel=\"noopener\">Chiara Colosimo<\/a>, con un messaggio pubblicato sui social.\u00a0\u201cDieci anni fa veniva uccisa <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/donne-violenza-e-ndrangheta-a-rende-il-fratello-di-maria-chindamo-siamo-qui-per-reagire\/\">Maria Chindamo<\/a>, <strong>donna, madre, imprenditrice coraggiosa<\/strong>. Una storia che non pu\u00f2 e non deve essere dimenticata. Maria rappresenta tutte le donne che ogni giorno lottano per la propria libert\u00e0, per il diritto di scegliere, di costruire, di vivere senza paura\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-143135\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Maria-Chindamo-7.jpg\" alt=\"Maria Chindamo\" width=\"472\" height=\"350\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Maria-Chindamo-7.jpg 472w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Maria-Chindamo-7-300x222.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/p>\n<h3>Violenza mafiosa e&#8230; di genere<\/h3>\n<p>Nel suo ricordo, Colosimo sottolinea il coraggio di una donna che aveva deciso di restare nella propria terra e affermare la propria autonomia. \u201c<strong>Maria aveva scelto di restare nella propria terra e di affermare, con coraggio la sua autonomia e la sua dignit\u00e0<\/strong>. Per questo \u00e8 stata colpita dalla &#8216;Ndrangheta. Il suo nome \u00e8 diventato simbolo di dignit\u00e0, di legalit\u00e0, di una battaglia ancora aperta contro ogni forma di criminalit\u00e0, violenza e sopraffazione\u201d.\u00a0Una vicenda che intreccia la <strong>violenza mafiosa<\/strong> con quella di <strong>genere<\/strong>, rendendo il caso Chindamo un emblema nazionale.<\/p>\n<p>\u201cRicordarla oggi non \u00e8 solo un atto di memoria, ma un <strong>impegno per trasformare il dolore in consapevolezza, il silenzio in voce<\/strong>. Le istituzioni, la societ\u00e0 civile, ciascuno di noi \u00e8 chiamato a fare la propria parte: per affermare con forza che nessuna donna deve essere lasciata sola, che la legalit\u00e0 e la giustizia non sono principi astratti, ma diritti concreti da difendere ogni giorno\u201d. \u201cA dieci anni dalla sua scomparsa &#8211; conclude Chiara Colosimo &#8211; Maria Chindamo continua a parlarci. Sta a noi ascoltarla, ricordarla, e agire. Perch\u00e9 la memoria diventi futuro\u201d.<\/p>\n<h3>Chi era Maria Chindamo<\/h3>\n<p>Maria era un\u2019imprenditrice agricola di 44 anni, madre di tre figli, originaria di Laureana di Borrello. Dopo la separazione dal marito e la scomparsa di quest&#8217;ultimo, aveva scelto di restare in Calabria e portare avanti autonomamente la sua azienda agricola, affermando la propria indipendenza in un contesto difficile. Il 6 maggio 2016 scompare misteriosamente mentre si reca nella sua azienda a Limbadi, nel Vibonese. L\u2019auto viene ritrovata con il motore acceso e segni evidenti di colluttazione. Da subito gli investigatori ipotizzano un sequestro.<\/p>\n<p>Le indagini indirizzano rapidamente i sospetti verso ambienti della \u2018ndrangheta locale. Secondo gli inquirenti, la donna sarebbe stata uccisa per la sua scelta di autonomia e per contrasti legati alla gestione dei terreni. Secondo la ricostruzione accusatoria, Maria Chindamo sarebbe stata <strong>uccisa subito dopo il rapimento <\/strong>ed il corpo, per eliminare ogni traccia, sarebbe stato dato in pasto ai maiali e i resti distrutti con mezzi agricoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> La presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo rilancia l\u2019impegno contro la violenza e la \u2018ndrangheta e ricorda Maria Chindamo: \u201cla memoria diventi futuro\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":201069,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-291827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}