{"id":292336,"date":"2026-05-17T14:00:41","date_gmt":"2026-05-17T12:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=292336"},"modified":"2026-05-17T02:31:58","modified_gmt":"2026-05-17T00:31:58","slug":"allarme-truffa-rimborso-amazon-prime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allarme-truffa-rimborso-amazon-prime\/","title":{"rendered":"Allarme truffa rimborso Amazon Prime: il raggiro dell&#8217;assegno da 51 dollari, perch\u00e9 non va incassato"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un assegno da <strong>51 dollari recapitato a casa<\/strong>, una lettera che parla di <strong>un rimborso legato ad <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/da-sky-a-dazn-da-netflix-ad-amazon-nuovo-maxi-blitz-contro-il-pezzotto-sette-arresti-e-danni-milionari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amazon Prime\u00a0<\/a><\/strong>e una consegna apparentemente innocua. \u00c8 cos\u00ec che prende forma una nuova truffa, gi\u00e0 segnalata in diversi casi, che sfrutta il nome di Amazon per spingere le vittime a incassare un assegno potenzialmente non valido.<\/p>\n<p>A ricostruire il fenomeno \u00e8 una nuova analisi di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.truffa.net\/news\/truffe-e-raggiri\/truffa-rimborso-amazon-prime-di-che-si-tratta-come-evitarla.html\" rel=\"noopener\"><em>Truffa.net<\/em><\/a>, portale specializzato in informazione e prevenzione delle truffe online e offline. Tra gli episodi emersi c&#8217;\u00e8 anche\u00a0<strong>un caso denunciato da Adiconsum a Formigine, in Emilia-Romagna<\/strong>, che mostra come il raggiro stia iniziando a circolare<strong>\u00a0<\/strong>anche in Italia.<\/p>\n<h3>Allarme truffa rimborso Amazon Prime: come funziona<\/h3>\n<p>Lo schema \u00e8 preciso: la vittima riceve\u00a0<strong>una busta contenente un assegno in dollari\u00a0<\/strong>e una comunicazione che fa riferimento a un presunto rimborso collegato ad Amazon Prime e al Restore Online Shoppers&#8217; Confidence Act. La consegna avviene in modo anomalo: il presunto postino recapita la busta senza richiedere firme, documenti o verifiche particolari.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allarme-truffa-online-polizia-estorcere-denaro\/\">truffa<\/a> risulta credibile perch\u00e9 mescola elementi falsi a riferimenti reali. Negli Stati Uniti, infatti, una procedura di rimborso legata ad Amazon Prime e alla FTC, l&#8217;agenzia governativa americana per la tutela dei consumatori,\u00a0<strong>\u00e8 effettivamente esistita.<\/strong>\u00a0La lettera richiama questa vicenda, citando riferimenti istituzionali e politici, tra cui il presidente Donald Trump, e indica anche una banca statunitense, la Huntington National Bank.<\/p>\n<p>Il rischio principale nasce nel momento in cui la vittima decide di\u00a0<strong>depositare l&#8217;assegno.<\/strong>\u00a0In una prima fase, la banca pu\u00f2 accreditare temporaneamente la somma mentre procede con le verifiche. \u00c8 in questa finestra tecnica che i truffatori possono agire rapidamente, contattando la persona subito dopo il deposito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-292757\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rimborso-truffa-assegno-amazon-prime-02.jpg\" alt=\"Rimborso truffa assegno amazon prime 02\" width=\"555\" height=\"343\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rimborso-truffa-assegno-amazon-prime-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rimborso-truffa-assegno-amazon-prime-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rimborso-truffa-assegno-amazon-prime-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/p>\n<p>A quel punto viene comunicato che il pagamento sarebbe stato inviato per errore o che sarebbe necessario restituire l&#8217;importo ricevuto. La vittima viene quindi invitata a effettuare un bonifico o a seguire istruzioni precise per rimborsare la somma. La dinamica \u00e8 riconducibile alla cosiddetta overpayment scam, la truffa del pagamento in eccesso:\u00a0<strong>chi cade nel raggiro restituisce denaro reale, ma successivamente l&#8217;assegno originario pu\u00f2 essere respinto e l&#8217;importo accreditato viene stornato<\/strong>.<\/p>\n<p>A rendere il meccanismo ancora pi\u00f9 credibile \u00e8 il fatto che i truffatori sembrano rivolgersi a<strong>\u00a0persone realmente abbonate ad Amazon Prime<\/strong>. Questo dettaglio abbassa la soglia di attenzione, perch\u00e9 la vittima collega il presunto rimborso a un servizio che conosce e utilizza davvero.<\/p>\n<p>Esiste anche un <strong>secondo livello di rischio<\/strong>: le comunicazioni successive possono <strong>contenere link o istruzioni che portano la vittima a inserire dati personali, credenziali, password o informazioni bancarie<\/strong>, trasformando la truffa in un possibile furto di dati sensibili.<\/p>\n<p>&#8220;Come per altre truffe online, anche questa \u00e8 studiata molto bene. In qualche modo, i criminali sanno di contattare persone realmente abbonate ad Amazon Prime. Ma basta riflettere qualche minuto e l&#8217;assegno in dollari \u00e8 un segnale che deve insospettire. Dunque, nel caso, per nessuna ragione dovete incassare l&#8217;assegno&#8221;, spiega<strong>\u00a0<span lang=\"IT\">Nino\u00a0<\/span>Lucchesi<\/strong><span lang=\"IT\"><strong>, esperto di Truffa.net,<\/strong>\u00a0che suggerisce di rivolgersi ad associazioni dei consumatori o segnalare l&#8217;episodio alla Polizia Postale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova frode sfrutta un falso rimborso collegato ad Amazon Prime: prima l&#8217;assegno, poi la richiesta di restituire denaro ai truffatori<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":292756,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-292336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}