{"id":292373,"date":"2026-05-17T11:30:34","date_gmt":"2026-05-17T09:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=292373"},"modified":"2026-05-16T16:29:48","modified_gmt":"2026-05-16T14:29:48","slug":"report-allarme-unicef-1-bambino-4-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/report-allarme-unicef-1-bambino-4-poverta\/","title":{"rendered":"Il report \u201cOpportunit\u00e0 disuguali\u201d, l&#8217;allarme dell&#8217;Unicef: 1 bambino su 4 vive in povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia quasi un bambino su quattro vive in condizioni di povert\u00e0: \u00e8 il dato allarmante che emerge dal rapporto dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-ZwKUDfNZ3s\" rel=\"noopener\">Unicef<\/a> \u201cOpportunit\u00e0 disuguali &#8211; bambini e disuguaglianza economica\u201d, <strong>secondo cui il 23% dei minori italiani cresce in famiglie con un reddito inferiore al 60% della media nazionale<\/strong>.\u00a0Un dato che colloca l\u2019Italia tra i Paesi europei con i livelli pi\u00f9 elevati di povert\u00e0 infantile. Nella graduatoria internazionale, infatti, il nostro Paese si piazza al 30\u00b0 posto su 40 per tasso di povert\u00e0 minorile, con una percentuale pari al 23,2%.<\/p>\n<h3>Unicef: Italia dodicesima per benessere dei bambini<\/h3>\n<p>Nel complesso, l\u2019Italia occupa il 12\u00b0 posto su 37 Paesi nella classifica generale sul benessere dei bambini.\u00a0Il report evidenzia risultati migliori sul fronte del benessere mentale, dove il Paese \u00e8 al 10\u00b0 posto, mentre si registra una posizione intermedia per la salute fisica, 17\u00b0 posto, e criticit\u00e0 pi\u00f9 marcate sul piano delle competenze scolastiche, dove l\u2019Italia scende al 25\u00b0 posto. Per quanto riguarda le disuguaglianze economiche, il rapporto segnala che il 20% pi\u00f9 ricco della popolazione italiana guadagna oltre cinque volte il reddito del 20% pi\u00f9 povero.<\/p>\n<h3>\u201cLa disuguaglianza influisce sulla vita dei bambini\u201d<\/h3>\n<p>\u201cLa disuguaglianza influisce profondamente sul modo in cui i bambini imparano, su ci\u00f2 che mangiano e su come vivono la vita\u201d ha dichiarato Bo Viktor Nylund, direttore dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.unicef.org\/innocenti\/\" rel=\"noopener\">Unicef Innocenti<\/a>.\u00a0\u201cPer limitare gli effetti pi\u00f9 gravi della disuguaglianza, dobbiamo <strong>investire con urgenza nella salute, nella nutrizione e nell&#8217;istruzione dei bambini delle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il rapporto, esiste una <strong>correlazione diretta tra disuguaglianza economica e condizioni di salute dei minori<\/strong>. Nei Paesi con maggiori disparit\u00e0 economiche, infatti, i bambini hanno una probabilit\u00e0 fino a 1,7 volte pi\u00f9 alta di essere in sovrappeso rispetto a quelli che vivono in nazioni pi\u00f9 egualitarie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-210328\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini.jpg\" alt=\"stress rientro scuola bambini unicef\" width=\"551\" height=\"341\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stress-rientro-scuola-bambini-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/p>\n<h3>Scuola, forti differenze tra ricchi e poveri<\/h3>\n<p>Il report mette in evidenza anche un forte divario nelle competenze scolastiche. In <strong>Italia il 57% dei quindicenni raggiunge un livello base in matematica e lettura<\/strong>, ma le differenze sociali sono enormi: tra<strong> gli adolescenti appartenenti alle famiglie pi\u00f9 povere la percentuale scende al 45%, mentre sale all\u201984% tra quelli provenienti dai nuclei pi\u00f9 benestanti. <\/strong>Il divario di 39 punti percentuali viene definito dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.unicef.org\/innocenti\/reports\/report-card-20\" rel=\"noopener\">Unicef<\/a> come una delle pi\u00f9 grandi disuguaglianze nell\u2019apprendimento riscontrate nel Paese.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, il problema non dipende principalmente dalla segregazione scolastica, considerata moderata, ma da fattori legati alle <strong>condizioni familiari<\/strong>, alle <strong>differenze territoriali<\/strong> e all\u2019orientamento precoce verso percorsi scolastici differenti gi\u00e0 dai 14 anni.<\/p>\n<h3>Adolescenti italiani soddisfatti, ma resta il divario sociale<\/h3>\n<p>Dal report emerge anche che il<strong> 73% dei quindicenni italiani dichiara un elevato livello di soddisfazione della vita<\/strong>.\u00a0Anche in questo caso, per\u00f2, il <strong>contesto economico incide pesantemente<\/strong>: tra gli adolescenti appartenenti alle famiglie pi\u00f9 svantaggiate la quota scende al 66%, mentre raggiunge il 79% tra i ragazzi dei contesti pi\u00f9 favoriti.<\/p>\n<p>Sul fronte della <strong>salute mentale<\/strong>, l\u2019Italia registra comunque uno dei tassi pi\u00f9 bassi d\u2019Europa di <strong>mortalit\u00e0 per suicidio tra i 15 e i 19 anni<\/strong>: 2,82 casi ogni 100mila giovani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-280117\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/educazione-agroalimentare.jpg\" alt=\"Cosenza educazione agroalimentare unicef\" width=\"511\" height=\"316\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/educazione-agroalimentare.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/educazione-agroalimentare-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/educazione-agroalimentare-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/p>\n<h3>Sovrappeso e alimentazione: pesa il reddito familiare<\/h3>\n<p>Un altro dato significativo riguarda <strong>l\u2019alimentazione<\/strong>. In Italia il <strong>27% dei bambini e adolescenti tra 5 e 19 anni \u00e8 in <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allarme-obesita-sovrappeso-calabria-358\/\">sovrappeso<\/a><\/strong>, in linea con il trend storico dei Paesi dell\u2019Europa meridionale.\u00a0Le abitudini alimentari cambiano sensibilmente in base al reddito familiare. Tra gli 11 e i 15 anni, solo il 22% dei ragazzi provenienti da famiglie a basso reddito consuma verdura ogni giorno, contro il 39% dei coetanei appartenenti alle famiglie pi\u00f9 ricche. Anche il consumo quotidiano di <strong>frutta<\/strong> \u00e8 inferiore nei nuclei economicamente pi\u00f9 fragili, mentre aumenta il ricorso a bevande zuccherate.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Unicef, questi dati dimostrano la necessit\u00e0 di rafforzare politiche pubbliche mirate, come mense scolastiche, programmi di distribuzione di frutta e verdura e misure per limitare il consumo di zuccheri. Per questo viene lanciato un appello ai governi affinch\u00e9 adottino <strong>misure concrete per ridurre l\u2019impatto delle disuguaglianze economiche sul benessere dei bambini<\/strong>, partendo proprio dalla lotta alla povert\u00e0 infantile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il report dell&#8217;Unicef fotografa una situazione preoccupante: forti divari economici incidono su salute, istruzione e benessere dei minori. L\u2019Italia \u00e8 al 30\u00b0 posto per povert\u00e0 infantile tra i Paesi analizzati<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":292374,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-292373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/292374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}