{"id":292559,"date":"2026-05-13T16:18:16","date_gmt":"2026-05-13T14:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=292559"},"modified":"2026-05-13T16:18:16","modified_gmt":"2026-05-13T14:18:16","slug":"cosenza-accusato-violenza-sessuale-prosciolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-accusato-violenza-sessuale-prosciolto\/","title":{"rendered":"Cosenza, accusato di violenza sessuale. Dichiarazioni contraddittorie e prive di riscontro: prosciolto dal Gup"},"content":{"rendered":"<p><strong>COSENZA<\/strong> \u2013 Si chiude prima ancora di approdare al dibattimento la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto <strong>P.G.<\/strong>, pluripregiudicato cosentino, <strong>accusato di violenza sessuale<\/strong>. Il Gup del Tribunale di Cosenza, la <strong>Dott.ssa Benigno<\/strong>, ha emesso<strong> sentenza di proscioglimento nei confronti dell&#8217;uomo,<\/strong> accogliendo pienamente le istanze della difesa.<\/p>\n<h3>Accusato di violenza sessuale: la vicenda<\/h3>\n<p>La vicenda trae origine nel <strong>maggio 2025<\/strong>, quando una donna di nazionalit\u00e0 rumena aveva sporto denuncia contro P.G. Secondo il racconto iniziale, la donna, dopo aver consumato delle birre in un bar del centro, avrebbe contattato l&#8217;uomo chiedendogli di passare a prendere per trascorrere la notte presso la sua abitazione. In quella sede, secondo l&#8217;accusa originaria, <strong>si sarebbe consumato un rapporto sessuale senza consenso<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, il quadro accusatorio ha subito una prima significativa crepa durante l&#8217;<strong>incidente probatorio<\/strong> dinanzi al Gip. In quella sede, la persona offesa ha<strong> fornito una versione dei fatti diversa da quanto riportato nella denuncia querela.<\/strong> Tali discrepanze hanno spinto il Pubblico Ministero a modificare il capo d&#8217;imputazione, derubricando l&#8217;accusa da<strong> rapporto completo non consensuale<\/strong> <strong>a un presunto palpeggiamento al seno.<\/strong><\/p>\n<h3>L&#8217;udienza preliminare e le motivazioni della difesa<\/h3>\n<p>Nonostante l&#8217;alleggerimento della contestazione, in sede di udienza preliminare il <strong>PM e la parte civile avevano insistito per il rinvio a giudizio dell&#8217;imputato<\/strong>.\u00a0Determinante \u00e8 stata la linea difensiva tracciata dall&#8217;<strong>Avv. Rosangela Polizzo<\/strong> del foro di Cosenza. Il legale ha evidenziato come le dichiarazioni della persona offesa fossero non solo <strong>contraddittorie<\/strong>, ma<strong> totalmente prive di riscontri esterni<\/strong>. La difesa ha inoltre eccepito <strong>l&#8217;inutilit\u00e0 di un eventuale dibattimento<\/strong>: secondo l&#8217;Avv. Polizzo, il quadro probatorio non sarebbe stato integrabile in sede di giudizio poich\u00e9 non esistevano ulteriori elementi capaci di confermare l&#8217;accusa.<\/p>\n<h3>La sentenza: &#8220;Ragionevole previsione di condanna assente&#8221;<\/h3>\n<p>All&#8217;esito della camera di consiglio, il Gup ha sposato la tesi difensiva emettendo una <strong>sentenza di proscioglimento<\/strong>. Secondo il giudice, gli elementi raccolti non consentono di formulare una &#8220;<em><strong>ragionevole previsione di condanna<\/strong><\/em>&#8220;, requisito necessario per mandare un imputato a processo, secondo le recenti riforme del codice di procedura penale. Il <a href=\"https:\/\/tribunale-cosenza.giustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tribunale<\/a> si \u00e8 riservato 30 giorni per il deposito delle motivazioni. Pr l&#8217;uomo vicenda chiusa con un&#8217;archiviazione piena, senza necessit\u00e0 di giungere al dibattimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giudice ha accolto le tesi della difesa. Le dichiarazioni della donna sono state ritenute contraddittorie e inidonee a sostenere un processo. Prosciolto per &#8220;ragionevole assenza di previsione di condanna&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":283178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-292559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=292559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/292559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=292559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=292559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=292559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}