{"id":293050,"date":"2026-05-24T14:30:41","date_gmt":"2026-05-24T12:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293050"},"modified":"2026-05-24T13:35:41","modified_gmt":"2026-05-24T11:35:41","slug":"save-the-children-calabria-minori-disagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/save-the-children-calabria-minori-disagio\/","title":{"rendered":"Allarme Save the Children: in una citt\u00e0 della Calabria oltre mille minori vivono nel disagio urbano"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dalla ricerca \u201c<strong>I luoghi che contano<\/strong>\u201d, diffusa da Save the Children emerge che nel territorio di <strong>Reggio Calabria<\/strong> pi\u00f9 di mille minori, pari al <strong>4,4%<\/strong> della <strong>popolazione residente under 18<\/strong>, vivono in aree caratterizzate da <strong>forte disagio socioeconomico urbano<\/strong>.\u00a0\u00a0Un quadro che racconta una realt\u00e0 fatta di <strong>povert\u00e0 educativa, dispersione scolastica e fragilit\u00e0 sociale<\/strong>, in cui le opportunit\u00e0 per bambini e adolescenti risultano profondamente condizionate dal quartiere in cui si nasce e si cresce.<\/p>\n<h3>Save The Children e minori: numeri preoccupanti su povert\u00e0 e dispersione scolastica<\/h3>\n<p>Secondo il report, nelle aree vulnerabili della <strong>citt\u00e0 metropolitana reggina<\/strong> il<strong> 42,7% delle famiglie vive in condizioni di povert\u00e0 relativa<\/strong>. Particolarmente allarmanti anche i dati legati all\u2019istruzione: il 12,5% degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado ha abbandonato la scuola oppure ha ripetuto l\u2019anno scolastico. Una percentuale pi\u00f9 che doppia rispetto alla media comunale del 5,3%.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 critica la situazione per gli studenti dell\u2019ultimo anno delle scuole medie: il 21,9% \u00e8 infatti a rischio dispersione implicita, oltre dodici punti percentuali in pi\u00f9 rispetto alla media cittadina del 9,3%. A <strong>pesare<\/strong> \u00e8 anche la <strong>condizione dei giovani tra i 15 e i 29 anni:<\/strong> quasi uno su tre, il 30,4%, non studia e non lavora, contro il 23% registrato mediamente nel Comune.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-293054\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-03.jpg\" alt=\"save the children minori disagio urbano 03\" width=\"631\" height=\"390\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/p>\n<h3>Il quadro nazionale: 142mila minori nelle aree vulnerabili<\/h3>\n<p>La situazione di Reggio Calabria si inserisce in un <strong>contesto nazionale pi\u00f9 ampio<\/strong>. Nei <strong>14 comuni capoluogo<\/strong> delle citt\u00e0 metropolitane italiane, un minore su dieci \u2013 circa <strong>142mila ragazzi e ragazze<\/strong> \u2013 vive in aree di <strong>disagio socioeconomico urbano<\/strong>. Le citt\u00e0 pi\u00f9 coinvolte sono <strong>Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo<\/strong>, che insieme ospitano quasi il <strong>73,5% dei minori<\/strong> residenti nelle cosiddette \u201cAdu\u201d, le aree di disagio urbano individuate dall\u2019Istat. Nelle <strong>periferie fragili<\/strong> delle grandi citt\u00e0 il 15,4% degli studenti ha abbandonato la scuola o ripetuto l\u2019anno, mentre il 20,8% degli alunni dell\u2019ultimo anno delle medie \u00e8 a rischio dispersione implicita.<\/p>\n<h3>Save the Children, Daniela Fatarella: \u201cservono interventi strutturali\u201d<\/h3>\n<p>A lanciare l\u2019appello \u00e8 la direttrice generale di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/save-the-children-calabria-16-posto-madri\/\">Save the Children<\/a>, Daniela Fatarella:\u00a0\u201c<strong>non sono pi\u00f9 rinviabili interventi strutturali<\/strong> capaci di rimuovere gli ostacoli che limitano ingiustamente le opportunit\u00e0 dei minori e di contrastare la povert\u00e0 educativa. Serve una strategia nazionale di rigenerazione urbana, dotata di risorse certe, che guardi ai territori con una \u2018lente generazionale\u2019, mettendo in rete realt\u00e0 diverse e interventi complementari e valorizzi il potenziale dei giovani e delle comunit\u00e0 locali\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Fatarella \u00e8 fondamentale \u201c<strong>istituire pres\u00ecdi socio-educativi nei territori pi\u00f9 fragili<\/strong>. Luoghi accessibili, sicuri e accoglienti, attivi durante tutto l\u2019anno, dove ragazze e ragazzi possano partecipare, contribuendo anche alla programmazione, ad attivit\u00e0 culturali, sportive, artistiche e ricreative, e ricevere supporto educativo, psicologico e sociale. Luoghi che offrano possibilit\u00e0 di crescita e di futuro\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-293053\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-02.jpg\" alt=\"save the children minori disagio urbano 02\" width=\"660\" height=\"408\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/save-the-children-minori-disagio-urbano-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<h3>La proposta: spazi educativi e \u201cChild Check\u201d<\/h3>\n<p>Save the Children ha anche lanciato una <a href=\"https:\/\/www.savethechildren.it\/petizione-spazi-socio-educativi\" rel=\"noopener\"><strong>petizione<\/strong> <\/a>per sostenere una proposta legislativa finalizzata alla creazione di pres\u00ecdi socio-educativi permanenti nelle aree pi\u00f9 vulnerabili delle citt\u00e0.\u00a0L\u2019obiettivo \u00e8 creare spazi pubblici sicuri e inclusivi, costruiti attraverso la collaborazione tra scuole, istituzioni, associazioni e Terzo Settore, mediante Patti Educativi di Comunit\u00e0.\u00a0L\u2019organizzazione propone inoltre l\u2019adozione del \u201cChild Check\u201d, uno strumento partecipativo di analisi urbana pensato per programmare interventi territoriali partendo dal punto di vista dei bambini e degli adolescenti.<\/p>\n<p>Il report evidenzia anche le <strong>difficolt\u00e0 materiali vissute dagli studenti delle aree pi\u00f9 fragili<\/strong>: il 16,7% degli alunni dell\u2019ultimo anno delle medie dichiara di non aver avuto il materiale scolastico necessario all\u2019inizio dell\u2019anno, mentre il 17,3% ha rinunciato a una gita scolastica per motivi economici. Solo il 36,5% pensa di iscriversi al liceo, contro il 66,9% dei coetanei che vivono in quartieri meno vulnerabili.<\/p>\n<p>A incidere \u00e8 anche il <strong>peso dello stigma sociale<\/strong>: quasi la met\u00e0 degli studenti delle periferie fragili, il 49,1%, ritiene che il proprio quartiere venga giudicato negativamente dagli altri. Tra le ragazze, solo il 51,9% afferma di sentirsi al sicuro nel proprio quartiere, contro il 75% delle studentesse residenti in aree meno marginali.<\/p>\n<p>Nonostante le difficolt\u00e0, molti ragazzi mostrano un forte senso di appartenenza verso il proprio territorio e avanzano proposte concrete per migliorarlo. <strong>Tra le richieste pi\u00f9 frequenti emergono servizi pi\u00f9 efficienti di pulizia e raccolta rifiuti, nuovi spazi di aggregazione, campetti sportivi, palestre e parchi pubblici pi\u00f9 curati.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Povert\u00e0 educativa, dispersione scolastica e giovani senza lavoro: il report di Save The Children \u201cI luoghi che contano\u201d lancia l\u2019allarme sulle periferie vulnerabili: \u201cservono interventi strutturali e pres\u00ecdi socio-educativi\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":293052,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-293050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293050\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}