{"id":293184,"date":"2026-05-20T12:00:35","date_gmt":"2026-05-20T10:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293184"},"modified":"2026-05-20T12:00:35","modified_gmt":"2026-05-20T10:00:35","slug":"carcere-di-cosenza-emergenza-situazione-critica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/carcere-di-cosenza-emergenza-situazione-critica\/","title":{"rendered":"Carcere di Cosenza: tra emergenza sovraffollamento e sicurezza. FP CGIL: \u00abSituazione critica, pronti alla protesta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>COSENZA<\/strong> \u2014 La situazione all\u2019interno del <strong>Carcere di Cosenza<\/strong> \u00e8 ormai vicina al punto di non ritorno. A lanciare un durissimo grido d&#8217;allarme \u00e8 la <strong>FP CGIL Polizia Penitenziaria<\/strong>, che parla di un c<strong>ontesto emergenziale quotidiano<\/strong>, aggravato drammaticamente dai fatti accaduti nelle ultime settimane. Il sindacato denuncia un<strong> pericoloso cortocircuito<\/strong> che sta mettendo a dura prova la tenuta dell&#8217;intero sistema penitenziario bruzio, schiacciato tra il dramma del sovraffollamento e una gestione del personale ritenuta fallimentare.<\/p>\n<h3>Sovraffollamento e sicurezza: l&#8217;attacco della FP CGIL al Governo<\/h3>\n<p>La nota siglata da<strong> Lucia Covello<\/strong> (Coordinatrice Provinciale) e <strong>Angelo Boeti<\/strong> (Coordinatore Regionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria) non usa giri di parole e punta il dito contro l&#8217;attuale gestione della sicurezza e della giustizia:\u00a0\u00ab<em>L<strong>\u2019unica strada percorsa da questo governo sul tema &#8220;sicurezza&#8221; \u00e8 quella dell\u2019inasprimento delle pene<\/strong>. In sostanza, si riempiono ancora di pi\u00f9 gli istituti penitenziari di persone che devono scontare condanne, invece di incrementare gli organici e migliorare le condizioni di lavoro di chi ci opera<\/em>\u00bb.\u00a0Secondo i rappresentanti dei lavoratori, gli annunci della politica e dei dirigenti degli ultimi anni avrebbero dipinto una realt\u00e0 virtuale, totalmente smentita dalla quotidianit\u00e0 vissuta da agenti e ristretti all&#8217;interno della struttura cosentina.<\/p>\n<h3>Carcere di Cosenza, organico ridotto, spazi e detenuti psichiatrici<\/h3>\n<p>Per evitare il collasso definitivo della struttura penitenziaria di Cosenza, la sigla sindacale evidenzia <strong>tre nodi cruciali che la politica e le istituzioni non possono pi\u00f9 ignorare<\/strong>. <strong>Il sovraffollamento cronico:<\/strong> celle sature che minano le condizioni dignitose di vita dei detenuti, <strong>la carenza di organico della Polizia Penitenziaria<\/strong> con turni massacranti e personale sotto stress e <strong>la gestione dei <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/146494-carcere-cosenza-cinquantasette-detenuti-con-problemi-psichici-senza-cure-ed-assistenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">detenuti psichiatrici<\/a><strong>. <\/strong>Una questione delicata che richiede strutture e competenze specifiche, attualmente scaricata sulla gestione ordinaria dei reparti.<\/p>\n<p>Il sindacato sottolinea come l&#8217;attuale stato delle cose metta fortemente in discussione il mandato costituzionale sancito dall&#8217;<strong>Articolo 27 della Costituzione<\/strong>, che prevede il senso di umanit\u00e0 della pena e la finalit\u00e0 rieducativa: <em>\u00ab<strong>Un tale stato di emergenzialit\u00e0 \u00e8 indegno per un paese civile<\/strong>\u00bb<\/em>.<\/p>\n<h3>Pronti alle misure di protesta<\/h3>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere. La <strong>FP CGIL chiede con fermezza l&#8217;apertura immediata di un tavolo di confronto costruttivo<\/strong> e serio con i vertici istituzionali per affrontare i gravi fatti che si registrano quotidianamente.\u00a0La richiesta \u00e8 chiara: se le problematiche sollevate dovessero rimanere ancora una volta senza risposta, i lavoratori della <strong>Polizia Penitenziaria di Cosenza<\/strong> sono pronti a incrociare le braccia. Il sindacato ha infatti annunciato che l&#8217;adozione di severe misure di protesta diventer\u00e0 <em>\u00ab<strong>ineluttabile<\/strong>\u00bb<\/em> per tutelare l&#8217;incolumit\u00e0, i diritti e la dignit\u00e0 di tutti gli operatori penitenziari.<\/p>\n<h2>Il report shock di Antigone: \u00absovraffollamento record al 139%\u00bb<\/h2>\n<p>Un quadro drammatico, specchio di un sistema penitenziario che sta letteralmente scoppiando. Il XXII <a href=\"https:\/\/www.rapportoantigone.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto di Antigone,<\/a> significativamente intitolato <em>&#8220;<strong>Tutto chiuso&#8221;<\/strong><\/em>, fotografa una realt\u00e0 senza precedenti per le carceri italiane: il tasso di <strong>sovraffollamento delle carceri in Italia<\/strong> ha raggiunto la soglia critica del <strong>139,1%<\/strong>.\u00a0I numeri parlano chiaro. Al 30 aprile 2026 erano <strong>64.436 le persone detenute<\/strong>, a fronte di una <strong>capienza regolamentare teorica di 51.265 posti<\/strong>. La realt\u00e0 \u00e8 per\u00f2 ancora pi\u00f9 grave: i posti realmente disponibili sono appena 46.318. Nonostante gli annunci dell&#8217;esecutivo su un &#8220;Piano carceri&#8221;, da quando il progetto \u00e8 stato avviato i posti effettivi sono addirittura diminuiti di 537 unit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-252559 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza.jpg\" alt=\"carcere-cosenza\" width=\"658\" height=\"407\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-cosenza-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/p>\n<h3>I numeri dell&#8217;emergenza: record di affollamento e suicidi<\/h3>\n<p>La crisi strutturale si traduce in una crescita esponenziale delle tensioni interne e degli atti drammatici. Dall&#8217;inizio del 2026 i <strong>suicidi in carcere<\/strong> sono gi\u00e0 24, dopo il drammatico picco dello scorso anno che ha visto 82 persone togliersi la vita dietro le sbarre.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;indice di violenza \u00e8 in netta ascesa: le aggressioni contro il personale di Polizia Penitenziaria sono aumentate del 12,4%, mentre gli scontri tra detenuti hanno subito un&#8217;impennata del 73% nell&#8217;arco di soli quattro anni. Inoltre, si registra un dato doloroso sul fronte dei minori: i bambini ristretti in carcere insieme alle loro madri sono pi\u00f9 che raddoppiati, raggiungendo quota 26.<\/p>\n<h3>La mappa del sovraffollamento in Italia<\/h3>\n<p>La distribuzione del sovraffollamento non \u00e8 omogenea, ma delinea una mappa dell&#8217;emergenza acuta:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Tipologia di Istituto<\/strong><\/td>\n<td><strong>Numero di strutture in Italia<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Istituti non sovraffollati<\/td>\n<td>Appena <strong>22<\/strong> in tutta Italia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Istituti con affollamento $\\ge$ 150%<\/td>\n<td><strong>73<\/strong> strutture<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Istituti con affollamento $\\ge$ 200% (Doppio della capienza)<\/td>\n<td><strong>8<\/strong> strutture<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>L&#8217;accusa di Antigone: \u00abReati in calo, pesano le politiche del Governo\u00bb<\/h3>\n<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 paradossale evidenziato nel report riguarda l&#8217;<strong>andamento della criminalit<\/strong>\u00e0. In Italia i<strong> reati restano stabili<\/strong> (con un calo dell&#8217;8% registrato all&#8217;inizio del 2025),<strong> diminuiscono gli ingressi in struttura e cala l&#8217;uso della custodia cautelare<\/strong>, che oggi interessa il 24,1% dei ristretti. Anche i reati pi\u00f9 gravi, come gli omicidi, sono in flessione (326 nel 2024 rispetto ai 341 dell&#8217;anno precedente), con un calo significativo dei femminicidi da parte di partner o ex partner nel primo trimestre del 2026 (passati da 11 a 5 casi).\u00a0<strong>Perch\u00e9, allora, le carceri scoppiano?<\/strong> L&#8217;associazione Antigone punta il dito contro l&#8217;approccio normativo della legislatura:<\/p>\n<p>\u00ab<em><strong>A crescere sono le pene pi\u00f9 lunghe e gli effetti delle politiche punitive adottate dal governo<\/strong>, che dall&#8217;inizio della legislatura ha introdotto oltre 55 nuovi reati, pi\u00f9 di 60 aggravanti e oltre 65 aumenti di pena<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-252887 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto.jpg\" alt=\"carcere detenuto\" width=\"595\" height=\"368\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/carcere-detenuto-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/p>\n<h3>Il nodo della recidiva: un sistema che non rieduca<\/h3>\n<p>Il report evidenzia il fallimento della funzione rieducativa della pena. Il <strong>60% dei detenuti trascorre l&#8217;intera giornata chiuso in cella<\/strong> senza svolgere alcuna attivit\u00e0. Solo il 29,3% della popolazione carceraria lavora, appena il 31% segue percorsi scolastici e un esiguo 3% \u00e8 iscritto a corsi universitari.\u00a0Questa assenza di investimenti sui percorsi di reinserimento alimenta un tasso di recidiva altissimo:<\/p>\n<p><strong>Prima carcerazione:<\/strong> 40,8% dei detenuti<br \/>\n<strong>Da 1 a 4 volte in carcere:<\/strong> 45,9% dei detenuti<br \/>\n<strong>Da 5 a 9 volte in carcere:<\/strong> 10,6% dei detenuti<br \/>\n<strong>Oltre 10 volte in carcere:<\/strong> 2,7% dei detenuti<\/p>\n<h3>Lo stop alle misure alternative: \u00abCos\u00ec si viene murati vivi\u00bb<\/h3>\n<p>A bloccare l&#8217;ultimo sbocco di decompressione del sistema \u00e8 il <strong>rallentamento delle misure alternative alla detenzione<\/strong>. <strong><em>&#8220;Dal carcere si esce sempre meno. Si viene murati vivi&#8221;<\/em><\/strong>, denuncia con forza Antigone.\u00a0I dati del 2025 mostrano una preoccupante inversione di tendenza: gli affidamenti in prova ai servizi sociali sono scesi a 24.627 (erano 26.151 nel 2024) e i nuovi casi di detenzione domiciliare sono calati a 13.519 (rispetto ai 14.247 dell&#8217;anno precedente). Si tratta di un <strong>freno ingiustificato se si considera che, alla fine del 2025<\/strong>, ben 24.348 reclusi avevano un residuo pena inferiore ai tre anni \u2014 e quindi i requisiti potenziali per l&#8217;accesso alle misure esterne \u2014 tra cui ben 7.790 persone con meno di dodici mesi di condanna ancora da scontare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sovraffollamento, carenza di personale e gestione dei detenuti psichiatrici: il sindacato attacca le scelte del Governo e chiede un tavolo di confronto urgente. \u00abViolato l&#8217;articolo 27 della Costituzione\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":176681,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-293184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}