{"id":293251,"date":"2026-05-21T11:30:40","date_gmt":"2026-05-21T09:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293251"},"modified":"2026-05-21T11:23:13","modified_gmt":"2026-05-21T09:23:13","slug":"stili-di-guida-e-paradossi-italiani-anas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stili-di-guida-e-paradossi-italiani-anas\/","title":{"rendered":"Stili di guida e paradossi: ci diamo 8 alla guida ma bocciamo gli altri (5). Solo il 42% usa il cellulare correttamente"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Stili di guida e paradossi. Meno della met\u00e0 degli automobilisti italiani usa il cellulare alla guida nel rispetto delle norme vigenti. \u00c8 il dato pi\u00f9 significativo emerso dalla quinta edizione della <strong>Ricerca ANAS sugli stili di guida<\/strong>, condotta da <strong>Global Research<\/strong> su un campione di oltre 4.000 persone e con pi\u00f9 di 5.000 osservazioni dirette su 12 strade della rete ANAS compresa l&#8217;Autostrada A2 del mediterraneo. Un&#8217;indagine che fotografa con precisione statistica il divario profondo tra la percezione del rischio e il comportamento reale degli automobilisti italiani nel 2026.<\/p>\n<h3>Cosa fa davvero chi guida con il telefono in mano<\/h3>\n<p>Il 41,9% degli intervistati dichiara di <strong>utilizzare dispositivi a mani libere<\/strong> (assistente vocale o bluetooth), rispettando quindi la legge. Ma <strong>il 14,6% ammette di comporre il numero prima di attivare il vivavoce,<\/strong> un gesto apparentemente innocuo che distrae quanto digitare un messaggio, mentre <strong>l&#8217;8,9% guida direttamente con lo smartphone in mano<\/strong>. Un ulteriore 34,5% dichiara di non usarlo mai. Il profilo degli utenti pi\u00f9 a rischio \u00e8 preciso: guidatori di veicoli a noleggio, neopatentati e motociclisti.<\/p>\n<p>Categorie che, non a caso, coincidono con i segmenti demografici che mostrano anche il minor tasso di adesione alle norme del Codice della Strada.\u00a0<em>&#8220;Il rischio non \u00e8 solo l&#8217;imprevisto in un luogo ignoto, ma risiede nella falsa sicurezza della quotidianit\u00e0.&#8221; \u2014<\/em> Prof. Marcello Chiodi, Presidente SIS<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293254 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_06.jpg\" alt=\"Anas Stili di Guida 2026_06\" width=\"492\" height=\"615\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_06.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_06-240x300.jpg 240w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_06-820x1024.jpg 820w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_06-768x960.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/p>\n<h3>Il paradosso del guidatore italiano: bravo io, indisciplinati gli altri<\/h3>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 rivelatori della ricerca riguarda la<strong> percezione di s\u00e9 rispetto agli altri automobilist<\/strong>i. Gli italiani<strong> si autovalutano con un voto medio di 7,8<\/strong> (in lieve calo rispetto al 7,9 del 2024), mentre <strong>giudicano i propri pari con una media attorno al 5<\/strong>. Il pericolo, nella mente del guidatore medio, \u00e8 sempre generato da qualcun altro.<\/p>\n<p>Il gap tra le due percezioni si \u00e8 ridotto rispetto al 2024 (<strong>da 2,9 a 2,6 punti in media<\/strong>), ma rimane strutturalmente ampio. In particolare, sul rispetto dei <strong>limiti di velocit\u00e0 il guidatore<\/strong> si assegna <strong>7,8 contro il 4,9 riconosciuto agli altri<\/strong>; sull&#8217;uso del cellulare, 7,8 contro 4,8. Un divario che il<strong> Professor Marcello Chiodi,<\/strong> Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Statistica, definisce &#8220;sintomatico&#8221;: chi percepisce il pericolo come generato dagli altri fatica a modificare i propri comportamenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293253 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_03.jpg\" alt=\"Anas Stili di Guida 2026_03\" width=\"386\" height=\"482\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_03-240x300.jpg 240w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_03-820x1024.jpg 820w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_03-768x960.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/p>\n<h3>Nuovo Codice della Strada: consenso alto, ma non tra chi rischia di pi\u00f9<\/h3>\n<p>L&#8217;<strong>86% degli intervistati approva le misure introdotte dal nuovo <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/nuovo-codice-della-strada-ce-la-firma-al-decreto-alcolock-chi-deve-montarlo-e-come-funziona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice della Strada<\/a>: dalla revoca definitiva della patente per guida sotto l&#8217;effetto di stupefacenti in caso di reati gravi, fino alle pene fino a 7 anni per abbandono di animali. Un consenso ampio che tuttavia nasconde una\u00a0<strong><em>frattura selettiva<\/em>\u00a0<\/strong>estremamente preoccupante.<\/p>\n<p>Tra <strong>chi ha subito un incidente negli ultimi due anni (il 7,9% del campione)<\/strong>, il<strong> tasso di approvazione scende al 76,9%, e il 90,8%<\/strong> di questi ammette di usare comunque il cellulare alla guida (contro il 65% del campione generale). L&#8217;incidente, invece di produrre un cambiamento comportamentale, sembra rafforzare una relazione conflittuale con la norma. Analogamente, i profili pi\u00f9 esposti al rischio \u2014 giovani, motociclisti, utenti di veicoli a noleggio \u2014 sono anche quelli con il minor tasso di adesione alle regole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293255 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_05.jpg\" alt=\"Anas Stili di Guida 2026_05\" width=\"499\" height=\"624\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_05.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_05-240x300.jpg 240w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_05-820x1024.jpg 820w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_05-768x960.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/p>\n<h3>Luoghi familiari e &#8220;illusione del controllo&#8221;: dove il rischio si nasconde<\/h3>\n<p>Il 76,3% degli intervistati riconosce che guidare in luoghi abituali riduce la prudenza. Ma solo il 31,6% ritiene di doversi concentrare di pi\u00f9 in situazioni specifiche come maltempo o strade non familiari, mentre il 41,5% non \u00e8 d&#8217;accordo. Emerge quello che i ricercatori definiscono il &#8220;paradosso della routine&#8221;: l&#8217;attenzione \u00e8 massima in contesti percepiti come ostili (maltempo, luoghi ignoti, controlli), minima vicino a casa \u2014 proprio dove la familiarit\u00e0 abbassa le difese.<\/p>\n<h3>Monopattini: il mezzo pi\u00f9 temuto dagli over 65<\/h3>\n<p>Solo <strong>il 31,4% degli italiani ritiene che i monopattini elettrici possano essere sicuri<\/strong>. La percezione di pericolosit\u00e0 varia marcatamente con l&#8217;et\u00e0: i giovani tra 18 e 24 anni assegnano una quasi-sufficienza (5,5 su 10), mentre gli over 65 scendono a 3 su 10. Il 76,5% non li usa e non intende farlo. Per il 57,4% le norme vigenti sono troppo permissive, e il 55,1% attribuisce la pericolosit\u00e0 alle imprudenze dei conducenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293256 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_02.jpg\" alt=\"Anas Stili di Guida 2026_02\" width=\"498\" height=\"623\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_02-240x300.jpg 240w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_02-820x1024.jpg 820w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_02-768x960.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/p>\n<h3>I segnali positivi: cinture posteriori cresciute del 40% in tre anni<\/h3>\n<p>Non mancano i dati incoraggianti. <strong>L&#8217;uso delle cinture posteriori \u00e8 salito al 64,7% contro il 44% del 2024<\/strong>, il 27,4% del 2023 e il 24,3% del 2022: una crescita di circa 40 punti percentuali in tre anni, risultato diretto delle campagne di sensibilizzazione. Migliorano anche il rispetto del divieto di sorpasso (14,3% di trasgressori nel 2025 contro il 15,9% del 2023) e l&#8217;uso corretto del cellulare, rilevato direttamente lungo le strade ANAS.<\/p>\n<p>L&#8217;Amministratore Delegato di ANAS <strong>Claudio Andrea Gemme<\/strong> ha sottolineato come i risultati confermino che &#8220;investire in consapevolezza, formazione ed educazione stradale non \u00e8 solo necessario, ma rappresenta una leva concreta per ridurre i rischi e salvare vite&#8221;, in linea con l&#8217;obiettivo europeo Vision Zero entro il 2050.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293257 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_04.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"720\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_04.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_04-240x300.jpg 240w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_04-820x1024.jpg 820w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Anas-Stili-di-Guida-2026_04-768x960.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/p>\n<h3>La metodologia dell&#8217;indagine<\/h3>\n<p>La campagna di indagine sulle strade ha visto la realizzazion<strong>e di due diversi tipi di attivit\u00e0:<\/strong> interviste a un campione di oltre 4mila utenti lungo le strade e autostrade<a href=\"http:\/\/www.anas.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Anas<\/a>; <strong>oltre 5mila osservazioni dirette<\/strong> dei comportamenti di guida lungo 12 strade.<\/p>\n<p>Le osservazioni dirette sono state svolte lungo il RA10 Raccordo Autostradale \u201cTorino Caselle\u201d in Piemonte; la statale 336 \u201cDell\u2019Aeroporto della Malpensa\u201d in Lombardia; la statale 14 \u201cDella Venezia Giulia\u201d tra Mestre e Portogruaro in Veneto; la statale 75 \u201cCentrale Umbra\u201d in Umbria; il Grande Raccordo Anulare di Roma; l<strong>\u2019A2 \u201cAutostrada del Mediterraneo\u201d fra Salerno e Lagonegro e Castrovillari e Villa San Giovanni<\/strong>; la statale 1 \u201cAurelia\u201d fra Roma e Grosseto; la statale 700 \u201cDella Reggia di Caserta\u201d in Campania; la strada statale 16 \u201cAdriatica\u201d tra Foggia e Monopoli; la A19 \u201cPalermo Catania\u201d e la statale 121 \u201cCatanese\u201d in Sicilia; la statale 131 \u201cCarlo Felice\u201d fra Cagliari e Sassari.<\/p>\n<div id=\"attachment_293260\" style=\"width: 446px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-293260\" class=\" wp-image-293260\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giuseppina-Anatriello.jpeg\" alt=\"Giuseppina Anatriello\" width=\"436\" height=\"533\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giuseppina-Anatriello.jpeg 1127w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giuseppina-Anatriello-246x300.jpeg 246w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giuseppina-Anatriello-839x1024.jpeg 839w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giuseppina-Anatriello-768x937.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><p id=\"caption-attachment-293260\" class=\"wp-caption-text\">Giuseppina Anatriello, Responsabile Analisi Statistiche e Reputation Management ANAS<\/p><\/div>\n<h3>\u201cServe pi\u00f9 consapevolezza alla guida per salvare vite\u201d<\/h3>\n<p><strong>La sicurezza stradale passa prima di tutto dai comportamenti individuali<\/strong>. \u00c8 il messaggio emerso dalla quinta edizione della Ricerca Anas sugli Stili di Guida, presentata dalla societ\u00e0 del Gruppo FS, che ha acceso i riflettori sull\u2019importanza della formazione e della consapevolezza al volante.\u00a0Secondo l\u2019amministratore delegato di Anas,<strong> Claudio Andrea Gemme<\/strong>, i dati raccolti confermano come le scelte dei singoli automobilisti incidano direttamente sulla sicurezza collettiva.\u00a0\u201c<em>I numeri della Ricerca Anas sugli Stili di Guida<\/em> \u2013 ha dichiarato Gemme \u2013 s<em>ottolineano con chiarezza quanto <strong>il comportamento individuale al volante sia determinante per la sicurezza di tutti<\/strong>. I dati confermano che investire in consapevolezza, formazione ed educazione stradale non \u00e8 solo necessario, ma rappresenta una leva concreta per ridurre i rischi e salvare vite<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019AD di Anas ha spiegato che l<strong>\u2019impegno sulla sicurezza deve coinvolgere istituzioni, forze dell\u2019ordine, imprese, associazioni e cittadini,<\/strong> in una strategia condivisa che punti non soltanto a infrastrutture e tecnologia, ma soprattutto a una nuova cultura della responsabilit\u00e0 alla guida.<\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Promuovere una cultura della guida responsabile<\/strong> significa agire in modo strutturale, intervenendo non solo sulle infrastrutture e sulla tecnologia, ma soprattutto sulle persone<\/em>\u201d, ha aggiunto Gemme, ricordando inoltre l\u2019obiettivo europeo della \u201cVision Zero\u201d, il piano dell\u2019Unione Europea che mira ad azzerare le vittime della strada entro il 2050.\u00a0Accanto all\u2019analisi dei dati, la ricerca offre anche una lettura sociologica dei comportamenti degli automobilisti italiani. A evidenziarlo \u00e8 stato il presidente della Societ\u00e0 Italiana di Statistica, <strong>Marcello Chiodi,<\/strong> che ha sottolineato come molti conducenti tendano a sovrastimare le proprie capacit\u00e0 minimizzando i rischi reali.<\/p>\n<h3>Si sottovalutano i rischi reali<\/h3>\n<p>\u201c<em>La ricerca presentata da Anas ha un impianto metodologico rigoroso<\/em> \u2013 ha spiegato Chiodi \u2013.<em> Emerge con chiarezza che gli automobilisti tendono a sovrastimare le proprie abilit\u00e0 sottovalutando i rischi reali<\/em>\u201d.\u00a0Secondo il presidente SIS, <strong>uno degli aspetti pi\u00f9 significativi riguarda il divario tra l\u2019autovalutazione e il giudizio sugli altri guidatori<\/strong>: gli italiani attribuiscono a s\u00e9 stessi voti vicini all\u20198 nel rispetto delle regole stradali, mentre assegnano appena la sufficienza agli altri automobilisti.<\/p>\n<p><em>\u201cIl pericolo viene percepito come qualcosa causato dagli altri e ci\u00f2 rende difficile modificare i comportamenti individuali<\/em>\u201d, ha osservato Chiodi, evidenziando anche il rischio legato all\u2019eccessiva familiarit\u00e0 con i percorsi quotidiani.\u00a0\u201c<em>La ricerca ci dice chiaramente che il rischio non \u00e8 solo l\u2019imprevisto in un luogo ignoto ma risiede nella falsa sicurezza della quotidianit\u00e0<\/em>\u201d, ha concluso il presidente della SIS, sottolineando come i dati raccolti possano aiutare istituzioni e operatori del settore a costruire campagne di sensibilizzazione sempre pi\u00f9 mirate ed efficaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italiani al volante nell&#8217;indagine di Anas. Monopattini bocciati dal 68,6% degli italiani mentre il 76,3% ammette che nei luoghi familiari si abbassa l\u2019attenzione, ma solo il 31,6% dice di guidare con pi\u00f9 prudenza. Giovani, motociclisti e guidatori di veicoli a noleggio: sono loro i meno disciplinati <\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":217243,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-293251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293251\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/217243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}