{"id":293316,"date":"2026-05-21T19:15:19","date_gmt":"2026-05-21T17:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293316"},"modified":"2026-05-21T19:23:39","modified_gmt":"2026-05-21T17:23:39","slug":"ospedale-di-cosenza-nonno-cartello-reaparto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ospedale-di-cosenza-nonno-cartello-reaparto\/","title":{"rendered":"Ospedale di Cosenza: la denuncia di un nonno \u00abniente visita alla nipotina. Familiari ammessi, ma solo se donne!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La <strong>nascita di una nipotina<\/strong> tanto attesa si \u00e8 trasformata in un <strong>momento di rabbia e delusione<\/strong> per un nonno cosentino, che ha scritto alla nostra redazione. Giunto all\u2019Ospedale dell\u2019Annunziata di Cosenza per far visita alla figlia e alla neonata,<strong> l&#8217;uomo si \u00e8 visto negare l\u2019accesso al reparto degenze di Ostetricia e Ginecologia<\/strong>, riscontrando una diversit\u00e0 di <strong>trattamento rispetto a quanto comunicato ufficialmente dalla stessa azienda ospedaliera<\/strong> che ha deciso di denunciare pubblicamente attraverso una lettera.<\/p>\n<h3>Ospedale di Cosenza: il cartello con le visite al reparto<\/h3>\n<p><em>\u00abLe linee guida affisse all&#8217;ingresso del reparto sono chiare e precise<\/em> &#8211; spiega. Davanti alla porta \u00e8 presente un <strong>cartello<\/strong>, firmato dal Direttore dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/ostetricia-e-ginecologia\/?lang=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">UOC<\/a>\u00a0 di Ostetricia e Ginecologia, il quale riporta che <strong>\u00e8 consentita un&#8217;ora di visite (dalle ore 17:00 alle 18:00) a solo due familiari, i quali dovranno alternarsi<\/strong>. \u00ab<em>Fin qui tutto chiaro<\/em>\u00bb commenta il nonno nella missiva. \u00ab<em>In pratica quel cartello mi dice che in quell&#8217;ora possono alternarsi due familiari. Uno entra e l&#8217;altro esce, ed \u00e8 anche giusto cos\u00ec per non creare confusione<\/em>\u00bb. La realt\u00e0 riscontrata al momento dell&#8217;accesso si \u00e8 rivelata per\u00f2 differente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-293319\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cartello-accesso-Ospedale.jpg\" alt=\"Ospedale di Cosenza Cartello accesso Reparto ostetricia\" width=\"496\" height=\"639\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cartello-accesso-Ospedale.jpg 1050w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cartello-accesso-Ospedale-233x300.jpg 233w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cartello-accesso-Ospedale-795x1024.jpg 795w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Cartello-accesso-Ospedale-768x990.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/p>\n<h3>La denuncia: \u00abammesse solo le donne, ma sul cartello non \u00e8 scritto\u00bb<\/h3>\n<p>Il problema \u00e8 sorto quando l&#8217;uomo si \u00e8 presentato al reparto per poter far visita alla figlia e alla nipotina:<strong> niente accesso al reparto. <\/strong>\u00ab<em>Quando mi sono presentato rispettando l\u2019orario per poter accedere al reparto <strong>mi \u00e8 stato negato l&#8217;accesso<\/strong>. Il motivo? <strong>Possono entrare si due familiari alternati ma solo donne ad eccezione del padre<\/strong><\/em><strong>.<\/strong><em> Ho chiesto spiegazioni ad una guardia giurata l\u00ec presente, facendole notare che <strong>il diniego ad entrare cozza con quanto scritto nel cartello<\/strong>. Non leggo da nessuna parte che possano entrare solo familiari donne oppure che possa accedere solo il pap\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3>\u00abDiscrezionalit\u00e0 negli ingressi?\u00bb<\/h3>\n<p>In nessun punto della comunicazione si legge che l&#8217;ingresso sia riservato alle sole donne o che il pap\u00e0 sia l&#8217;unico uomo ammesso. \u00ab<em><strong>Si tratta di una vera e propria discriminazione<\/strong><\/em>\u00bb contesta il nonno, sottolineando come ai familiari maschi, inclusi i nonni, venga in pratica impedito l&#8217;accesso, nonostante la nota del Direttore affissa all&#8217;esterno dica tutt&#8217;altra cosa. L&#8217;uomo ha evidenziato un<strong> ulteriore elemento di incongruenza nella gestione degli accessi<\/strong> da parte del personale di vigilanza, che<strong> sembra avvenire con discrezionalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre alla guardia veniva chiesto conto della presunta discriminazione di genere senza ottenere risposta, <strong>il nonno ha documentato il via vai di persone<\/strong>: <strong>davanti ai suoi occhi sono entrate e uscite diverse accompagnatrici, badanti e persino bambini.<\/strong> Un dettaglio, quest&#8217;ultimo, che viola un altro divieto tassativo ben evidenziato sullo stesso cartello informativo, il quale specifica testualmente che \u201c<strong>non sono ammessi nel reparto bambini sotto i 12 anni<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La lettera si chiude con l&#8217;amarezza di chi si \u00e8 visto privato di un momento unico e irripetibile. Oltre al danno di non aver potuto stringere a s\u00e9 la nipotina appena nata e non aver potuto sostenere la propria figlia, resta l<strong>a profonda delusione nei confronti di una gestione che il nonno definisce ingiusta<\/strong>. Un momento che doveva essere di pura felicit\u00e0 familiare si \u00e8 trasformato cos\u00ec in <strong>un ricordo amaro, segnato da un divieto improvvisato che ha tolto a un nonno il diritto di esserci<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNegato l&#8217;ingresso nel reparto di Ostetricia dell&#8217;ospedale di Cosenza per far visita a figlia e nipotina, ma quel cartello con il regolamento ufficiale non coincide con la realt\u00e0\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":293318,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-293316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293316\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}