{"id":293358,"date":"2026-05-22T10:24:58","date_gmt":"2026-05-22T08:24:58","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293358"},"modified":"2026-05-22T10:45:19","modified_gmt":"2026-05-22T08:45:19","slug":"pirateria-tv-pezzotto-blitz-tutto-chiaro-iptv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pirateria-tv-pezzotto-blitz-tutto-chiaro-iptv\/","title":{"rendered":"Blitz &#8220;Tutto Chiaro&#8221; contro il nuovo &#8216;Pezzotto&#8217;. Perquisizioni e sequestri anche in Calabria, migliaia di soggetti coinvolti"},"content":{"rendered":"<p>RAVENNA &#8211; La lotta al <strong>&#8220;pezzotto&#8221;<\/strong> e alla <strong>pirateria audiovisiva<\/strong> segna un punto di svolta storico in Italia. La Guardia di Finanza di Ravenna, sotto la direzione della Procura di Bologna, ha dato il via all&#8217;operazione <strong>\u201cTUTTO CHIARO\u201d<\/strong>, un <strong>imponente blitz<\/strong> che ha visto l&#8217;esecuzione di <strong>oltre 100 perquisizioni e sequestri in tutto il territorio nazionale, Calabria compresa<\/strong>. L&#8217;indagine ha svelato per la prima volta un sistema tecnologico altamente avanzato, capace di bypassare i controlli delle principali piattaforme di streaming come <strong>Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify<\/strong>, coinvolgendo migliaia di utenti.<\/p>\n<h3>Il nuovo &#8220;Pezzotto&#8221;: scoperta l&#8217;app Cinemagoal e una tecnologia mai vista<\/h3>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 investigativa \u00e8 nata dal costante monitoraggio dei social media da parte delle Fiamme Gialle. Per la prima volta in Italia, gli inquirenti hanno scoperto un&#8217;innovativa infrastruttura tecnologica che andava oltre la classica IPTV.\u00a0Il sistema si basava su <strong>l&#8217;applicazione CINEMAGOAL<\/strong>\u00a0i<strong>nstallata direttamente sui dispositivi dei clienti<\/strong>: l&#8217;app collegava i device a un server estero per decriptare i contenuti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293362 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-tutto-chiaro2.jpg\" alt=\"Blitz tutto chiaro2\" width=\"593\" height=\"367\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-tutto-chiaro2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-tutto-chiaro2-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-tutto-chiaro2-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/p>\n<h3>Macchine virtuali e schermatura IP<\/h3>\n<p>Venivano utilizzate <strong>macchine virtuali h24<\/strong>\u00a0allocate sul territorio nazionale, queste<strong> macchine captavano ogni 3 minuti e ritrasmettevano istantaneamente i codici originali<\/strong> di abbonamenti leciti (ma intestati a soggetti fittizi). <strong>C&#8217;era poi una schermatura dell&#8217;indirizzo IP;<\/strong> a differenza del tradizionale &#8220;pezzotto&#8221;, questa applicazione non utilizzava una connessione associabile direttamente all&#8217;IP dell&#8217;utente finale, garantendo una maggiore qualit\u00e0 di visione e, soprattutto, un anonimato apparentemente sicuro contro i controlli.<\/p>\n<h3>Blitz &#8220;Tutto Chiaro&#8221;: la rete dei reseller e i pagamenti in criptovalute<\/h3>\n<p>La sicurezza del sistema era il principale punto di forza pubblicizzato da <strong>oltre 70 rivenditori (reseller)<\/strong> distribuiti sul territorio nazionale. Questi soggetti si occupavano di<strong> vendere i &#8220;pacchetti&#8221; ai clienti finali<\/strong>, richiedendo un <strong>abbonamento annuale con prezzi oscillanti tra i 40 e i 130 euro<\/strong>.\u00a0Per non lasciare tracce, i pagamenti venivano riscossi tramite strumenti non facilmente tracciabili, tra cui <strong>criptovalute, <\/strong><strong>conti di appoggio esteri, <\/strong><strong>conti intestati a prestanome.\u00a0<\/strong>Una parte dei proventi veniva poi retrocessa agli organizzatori della frode. Accanto a questo network di ultima generazione, i finanzieri hanno accertato anche l&#8217;utilizzo del pi\u00f9 classico sistema IPTV.<\/p>\n<h3>Maxi sequestro da 300 milioni di euro<\/h3>\n<p>L&#8217;operazione ha assunto una portata europea grazie alla cooperazione internazionale con <a href=\"https:\/\/www.eurojust.europa.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eurojust<\/a>, che ha permesso il <strong>coordinamento delle attivit\u00e0 anche in Francia e Germania<\/strong>. Qui sono stati sequestrati i supporti informatici esteri contenenti i dati di decodifica dei segnali e il codice sorgente dell&#8217;applicazione <strong><em>Cinemagoal<\/em><\/strong>.\u00a0L&#8217;operazione, che ha impiegato circa 200 finanzieri, ha colpito duramente un business illegale milionario. Secondo una prima stima effettuata con il supporto delle societ\u00e0 danneggiate, il pregiudizio economico per il settore \u00e8 di <strong>circa 300 milioni di euro<\/strong> in diritti non riscossi.<\/p>\n<p>Le ipotesi di reato contestate sono <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/agropirateria-legge-caselli-positiva-calabria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pirateria<\/a> audiovisiva<\/strong>, accesso abusivo a sistemi informatici, frode informatica,\u00a0<strong>multe in arrivo per gli utenti: sanzioni fino a 5.000 euro.\u00a0<\/strong>Il blitz non colpisce solo i vertici dell&#8217;organizzazione. L&#8217;analisi del cospicuo materiale sequestrato permetter\u00e0 di identificare tutti i soggetti coinvolti, compresi gli acquirenti finali.\u00a0Nel frattempo, le autorit\u00e0 hanno gi\u00e0 avviato le procedure per notificare le sanzioni amministrative ai <strong>primi 1.000 &#8220;abbonati&#8221; individuati<\/strong>: per loro sono previste multe che variano <strong>da 154 a 5.000 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta in Italia scoperta un&#8217;innovativa infrastruttura tecnologica che andava oltre la classica IPTV. Il sistema si basava su un&#8217;app installata direttamente sui dispositivi dei clienti. Stavolta rischiano tutti: multe fino a 5.000\u20ac per i primi 1.000 utenti<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":293361,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-293358","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}